Novembre ’25 per Alessandro Br1 corre veloce: una scia di DJ set tra Roma, Cervia, Milano e Gradara, un nuovo singolo e un album in lavorazione. Contrariamente alla tregua che molti si concedono, il professionista ravennate trapiantato nella capitale porta in viaggio il suo sound, dopo il passaggio ad Amsterdam per l’ADE.
Un novembre senza soste
La corsa inizia a Roma, con Jerò il 7 novembre, prosegue nella capitale il 14 con Somo e il 15 si sposta al White Cervia (RA). Il 17 novembre l’itinerario vira su Milano per Midance, nell’ambito dello Speed Date di Jango Records. Un calendario fitto che ribalta l’idea di un mese interlocutorio: Alessandro Br1 sceglie di tenere alto il ritmo e di attraversare città diverse con lo stesso entusiasmo, modulando il set in base agli scenari che incontra.
La seconda parte del mese mantiene la stessa scia: il 21 novembre ritorno a Jerò a Roma, con ulteriori tappe nello stesso locale il 28, mentre il 29 l’itinerario tocca l’Hostaria del Castello a Gradara (PU). Tra club, format professionali e location differenti, la programmazione racconta la duttilità di un DJ capace di adattarsi a platee e contesti diversi. La continuità di date nella capitale e gli spostamenti rapidi confermano un approccio votato alla curiosità e a un contatto diretto con il pubblico.
Dalle notti romane ai club internazionali: il percorso di un DJ producer
Il cammino artistico di Alessandro Br1 affonda le radici nel 1998: da allora, la sua cifra musicale abbraccia nudisco e house, con frequenti incursioni nell’afrohouse in tutte le sue declinazioni. Nato a Ravenna e oggi residente a Roma, alterna lo studio alla consolle, pubblicando come produttore su etichette internazionali, tra cui la francese Jango. Una traiettoria matura, costruita senza scorciatoie, che lo porta a variare registro mantenendo un’identità riconoscibile, capace di parlare tanto agli appassionati più esigenti quanto a chi cerca vibrazioni immediate.
Negli ultimi tempi ha condiviso il palco con artisti come Gregor Salto e Kryder e ha fatto ballare il privé del Pacha di Ibiza. Il suo viaggio ha toccato anche il Djerba Music Land, prestigioso festival in Tunisia, e spazi italiani molto riconosciuti come Papeete Beach a Milano Marittima, Terrazza Aperol a Milano e naturalmente Jerò a Roma. Un mosaico di esperienze che racconta una visione internazionale, costruita passo dopo passo, sempre con l’energia discreta di chi sa leggere il dancefloor.
Tra Amsterdam e lo storytelling su AD!
Al recente ADE, ad Amsterdam, Alessandro Br1 ha avuto un ruolo da protagonista, sia alla consolle sia come produttore: un doppio profilo che lo rappresenta. La partecipazione all’evento si inserisce in un autunno già intenso, aggiungendo un passaggio significativo in una serie di impegni che non conosce pause. Una presenza che dialoga con la fitta agenda di novembre e con il lavoro in studio sull’album, tenendo insieme i due lati della sua attività e confermando una continuità tra performance e studio di produzione.
Oltre alla musica, ha raccontato l’esperienza dell’ADE su AD!, punto di riferimento tra lifestyle, divertimento, sport e musica, nel suo spazio ADAB. Con la scrittura costruisce un ponte tra ciò che accade dietro le quinte e ciò che si percepisce in pista, condividendo impressioni e ritmi di un appuntamento che segna la stagione. Questo doppio canale, editoriale e musicale, rafforza la relazione con chi lo ascolta, permettendo di seguire il viaggio non solo attraverso i suoni, ma anche attraverso le parole che li accompagnano.
L’album in lavorazione e il nuovo singolo che accende novembre
Parallelamente agli impegni live, Alessandro Br1 sta plasmando un album solista a trazione afrohouse. Il progetto punta a un suono eclettico e raffinato, costruito per accompagnare momenti di relax e le atmosfere del tramonto, mantenendo però quell’energia che invita al movimento. Equilibrio e calore si incontrano in brani immaginati per accogliere l’ascolto e, quando serve, spingere sul dancefloor: a volte basta spingere il volume verso l’alto per lasciare che le vibrazioni facciano il resto. L’afrohouse rimane infatti al centro del suo percorso creativo, punto d’incontro tra melodie calde e pulsazione costante.
Il 21 novembre, in questo novembre ’25 scandito dal ritmo, arriva anche Mami, firmata insieme ai MaTo Locos. Il brano mantiene l’anima afrohouse e si affida a un lavoro serrato di percussioni che ne esalta l’impatto, risultando perfetto per muoversi a tempo. È un tassello che conferma come questa estetica resti al centro della sua rotta creativa, offrendo al pubblico uno sguardo nitido su ciò che sta costruendo. La data si colloca tra gli appuntamenti a Jerò e la tappa di Gradara, a ribadire il filo che unisce studio e palcoscenico in questo periodo.
Date e luoghi, oltre la discoteca
Le tappe di novembre raccontano una scelta precisa: portare i DJ set in contesti eterogenei, non limitati alla classica discoteca. Nel percorso compaiono locali come Jerò e Somo a Roma, il White Cervia (RA), un passaggio al Midance di Milano per lo Speed Date di Jango Records e l’Hostaria del Castello di Gradara (PU). Una mappa variegata che suggerisce un dialogo continuo con pubblici diversi, mantenendo coerente il linguaggio sonoro che lo contraddistingue. È una traiettoria che valorizza la flessibilità del format, mostrando come la stessa visione possa vivere in cornici differenti senza perdere forza espressiva.
Questa attitudine dice molto del suo profilo artistico, fuori dagli schemi e capace di attraversare confini stilistici e geografici: originario di Ravenna, oggi vive a Roma e con naturalezza porta la sua musica ovunque. Il viaggio è parte del racconto, e si riflette nelle produzioni come nelle serate. A tenere insieme le traiettorie è l’afrohouse, asse portante del progetto, che dialoga con nudisco e house in un equilibrio costruito su esperienza, gusto e attenzione ai dettagli. Un tratto che emerge tanto nelle scelte di produzione quanto nelle dinamiche dei set.
