Napoli ha accolto due serate intense al Teatro Troisi: la tredicesima edizione di Miss Trans Europa ha incoronato Zayoha Ferrer Florez come Miss Trans Europa 2025, tra applausi per l’ideatrice Stefania Zambrano e momenti che hanno unito spettacolo e impegno sociale.
Il trionfo di Zayoha Ferrer Florez
La corona di Miss Trans Europa 2025 è andata a Zayoha Ferrer Florez, 33 anni, spagnola di Bilbao, estetista. Un successo conquistato al termine di due giornate intense, davanti a finaliste determinate e preparate. Alle sue spalle si sono classificate Bianca Bonzagni (secondo posto) e Kauana Costa (terzo), mentre la fascia Miss Critica è stata assegnata a Giulia Machado. In chiusura, la nuova regina ha compiuto un gesto toccante: ha donato uno dei due buoni da 5.000 euro messi in palio da due chirurghi plastici alla finalista Ginevra Napoletano. Un atto di generosità che racconta lo spirito dell’evento almeno quanto il verdetto della giuria.
Le fasce speciali hanno disegnato un ritratto sfaccettato del talento in gara: Miss Simpatia a Vanessa Piccolo, Miss Sorriso a Rayana Gomes, doppio riconoscimento per Priscilla Santos (Miss Total Look e Miss scelta dal pubblico), Miss Top Model a Kauanna Costa, Miss Eleganza a Beatrice Di Giovanni, Miss Web a Claudia Fusco. Premi diversi, la stessa voglia di mettersi in gioco, tra stile personale, presenza scenica e rapporto con chi guardava dalla platea, in una finale che ha lasciato il segno per ritmo, emozioni e cura dei dettagli.
Una kermesse tra spettacolo e attivismo
Fin dall’idea, Miss Trans Europa non è solo una passerella. Nelle due serate al Teatro Troisi si è aperto uno spazio di confronto sulle questioni più urgenti: educazione sessuale che arretra nelle scuole, disinformazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, aumento dei casi di Aids, corretto uso del preservativo, conoscenza del proprio corpo e prevenzione, la fluidità adolescenziale, il tema dell’adozione per le coppie omogenitoriali. Un palcoscenico può diventare una palestra civile, quando chi lo anima sceglie di usare la visibilità per far circolare consapevolezza.
A fine gara, il cosiddetto DopoIena ha acceso il confronto: concorrenti, giurati, organizzatori e pubblico hanno discusso senza filtri, con momenti anche movimentati. È stato un dopofestival a microfoni aperti che ha dato voce a sensibilità diverse, mostrando quanto il concorso sia anche un luogo di partecipazione. Questo scambio ha tracciato un bilancio a caldo su criteri di valutazione, obiettivi e prospettive, restituendo la complessità di un percorso condiviso. Le opinioni possono divergere, ma il rispetto e l’ascolto reciproco restano la base per crescere, dentro e fuori la scena.
La regia dell’evento e la giuria
La tredicesima edizione porta la firma di Stefania Zambrano, attrice cinematografica e teatrale, influencer, produttrice, icona del movimento Lgbtqi italiano, affiancata da Luigi Papacciuoli, Fabio Cappelli (in arte Baby Queen) e Marika De Martino. Al Teatro Troisi di Napoli, quattordici concorrenti provenienti da tutta Europa hanno portato sul palco professionalità e leggerezza, determinazione e gioco, per due giorni di selezioni e finale all’insegna dell’eleganza. Il concorso nasce come luogo di visibilità e autodeterminazione, e in questa edizione ha mantenuto la promessa con energia e cura organizzativa.
La conduzione ha avuto il passo spigliato di Sofia Mehiel, “la Papessa”, attrice e cantante impegnata nel MIT – Movimento Identità Trans e nel volontariato, affiancata dall’elegante Antonio Oranio, con Floriana Rodriguez nel ruolo di “disturbatrice”. Le tre uscite – in costume, in lingerie e in elegante – sono state valutate da una giuria attenta, presieduta dal giornalista Antonio D’Addio e composta dal prof. Simone La Padula, dal dott. Edoardo Coiante, dal make-up artist Antonio Caruso e da Fabiana Alves. A rendere più vivaci le serate gli opinionisti Tanya Di Martino e il giornalista Carlo Ditto.
Performance, ospiti e sorprese in entrambe le serate
Non sono mancati i momenti di spettacolo. La Miss Trans Europa 2024, la georgiana Samara Aytia, di origini marocchine, è tornata sul palco con il suo singolo orecchiabile “Non ne vale la pena”. Spazio anche al debutto musicale di Stefania Zambrano con “Uridux”, inedito poliglotta dalle sonorità arabe. In segno di inclusione, sono intervenute anche Miss e organizzatrici di altri concorsi, mentre la fotografa ufficiale Rachel Mourao ha proposto una danza gipsy e Renata Fontana ha regalato un’intensa performance. Il mosaico di stili e provenienze ha dato al pubblico un respiro internazionale e una tavolozza di emozioni che ha accompagnato l’intero programma.
Alla scaletta hanno contribuito, tra gli altri, Loredana Rossi, vicepresidente di ATN, con “Bella Ciao”, Stefania Donadio, il giornalista Sante Cossentino, il traduttore Marco De Angelis, Sara Finizio, “Miss di tutte le Miss”, Paola Puglia, intervistatrice per Amica Tv, e le Miss Raffaella Di Andrea, Thayla Santos, Natalia Marinho. Presenti anche l’attivista Claudia Cavallo, l’avvocato Salvatore Simeoli, i tiktoker Alfredo Foffy e Rosario, l’influencer Lucia D’Orsi. Madrina delle due serate: Stephany The Queen De Castro, presenza elegante e partecipe, sempre. Doveroso citare anche le altre concorrenti: Alessia De Leo, Allana Pla e Guendalina Rodriguez.
Le visioni e i progetti di Stefania Zambrano
Al termine, Stefania Zambrano ha tracciato un bilancio positivo, soddisfatta di una tredicesima edizione capace di alternare svago e riflessione. Il desiderio espresso è quello di un Paese davvero accogliente e inclusivo, in cui la comunità Lgbt non debba sentirsi condannata, umiliata o rifiutata né dalla società né dalle famiglie. L’evento ha dato voce a quell’aspirazione attraverso storie, corpi e parole, ricordando che la bellezza è anche responsabilità, esempio e possibilità di cambiare sguardi. Un messaggio ribadito con forza.
Nel corso delle serate è stato proiettato il trailer di “La Cultura non è Camorra”, docufilm diretto da Ciro Grieco e prodotto da Zambrano, pensato per trasmettere alle nuove generazioni un messaggio di legalità. La kermesse ha sfoggiato una sigla nuova di zecca con Baby Queen e le concorrenti ballerine, un nuovo logo, la diretta su Contrasto Tv (canale 268 del digitale terrestre) e le riprese di Amica Tv e Castellano Tv. Una web tv dedicata ai brasiliani in Europa ha premiato le prime tre Miss con un viaggio a Parigi. È stato eletto anche Mister Trans Europa Ftm, titolo assegnato ad Andrea Giuseppe Angiolillo, mentre Antonio Caruso ha messo a disposizione alcuni corsi gratuiti di make-up per le concorrenti. La stagione si chiude con entusiasmo e idee in movimento: l’appuntamento è già alla prossima edizione.
