Tra riflessi e bagliori, Piano Terra affida a Fabrizio Cicero una vetrina che diventa esperienza condivisa: Questa non è una luminaria accende Roma con un’installazione site-specific che trasforma la luce in linguaggio, tra apertura pubblica e laboratorio partecipato.
Luce, spazio, comunità
Con il progetto Questa non è una luminaria, l’artista Fabrizio Cicero mette in scena presso Piano Terra un intervento site-specific che attraversa confini tra visione individuale e dimensione condivisa. Una costellazione di sculture di luce e dispositivi di natura ottica trasforma la vetrina in un campo visivo cangiante, in cui la materia luminosa smette di essere ornamento e diventa linguaggio. È un invito a misurare lo spazio con gli occhi e con la memoria, a scoprire come la luce ridefinisca traiettorie, distanze, aspettative.
Il titolo gioca con l’ambiguità e nega l’apparenza per rilanciare una riflessione su luce, festa e comunità. L’immaginario delle luminarie, radicato nella tradizione, viene riscritto poeticamente: non più semplice ornamento, ma segno con un valore simbolico e relazionale. Nella vetrina di Piano Terra, le forme luminose non si limitano a disegnare figure; generano legami tra materiali e sguardi, tra chi osserva da fuori e chi attraversa Piazza Grecia, tra l’idea di luce e quella di presenza, in una tensione costante tra apparenza e realtà.
Un progetto per la città: la vetrina sempre accessibile
Con questa tappa, Piano Terra firma il quinto appuntamento di Project Window, il programma pensato per intrecciare arte e città attraverso mostre fruibili dalla vetrina in modo continuo. Questa non è una luminaria inaugura un nuovo ciclo di interventi dedicati alla luce come materia espressiva e simbolica, aprendo una stagione in cui il bagliore diventa scrittura e il buio una pagina possibile. Il dispositivo espositivo, accessibile costantemente dall’esterno, sostiene una relazione quotidiana con il pubblico, senza soglie né orari, strutturando un dialogo che si rinnova a ogni sguardo.
A determinare questa esperienza è una trama di opere luminose e apparati ottici che, nell’arco delle ore, ridisegnano il vetro come una soglia scenica. Riflessi, riverberi ed effetti transitori compongono un paesaggio dove la luce non è più decoro, ma parole che si interrogano a vicenda. Ogni variazione apre possibilità percettive inattese e sollecita una partecipazione discreta ma intensa, quasi un ascolto silenzioso della materia, finché ciò che sembrava semplice motivo ornamentale si rivela strumento di relazione, capace di coinvolgere chi guarda e chi semplicemente passa.
Date e orari da segnare
L’inaugurazione è fissata per sabato 15 novembre 2025, dalle ore 18.30 alle 21.00. L’intervento resterà visibile nel periodo compreso tra 16 novembre 2025 e 17 gennaio 2026 e potrà essere osservato dall’esterno in qualsiasi momento della giornata. Il progetto abita la vetrina di Piano Terra, in Piazza Grecia, 18 (00196 Roma), offrendo un incontro diretto con la città e accompagnando il passaggio dei cittadini durante l’intero arco delle settimane espositive. La fruizione avviene senza varcare la soglia, anche solo di sfuggita, mentre si attraversa la piazza, in un equilibrio tra intimità e spazio urbano che dà continuità all’esperienza nel tempo.
Prima dell’apertura, lo stesso 15 novembre 2025 dalle 14.00 alle 18.00, Fabrizio Cicero condurrà un workshop in cui i partecipanti potranno ideare e costruire una propria scultura luminosa utilizzando materiali semplici e tecniche accessibili. Al termine del laboratorio, gli elementi creati verranno accesi e confluiranno nel percorso luminoso all’interno dello spazio. La partecipazione prevede un contributo di € 50,00 con materiali inclusi ed è adatta a tutti, con età minima consigliata dagli 8 anni. La proposta è pensata come occasione di incontro e di condivisione creativa, un’estensione partecipata del lavoro espositivo dell’artista.
Per informazioni generali sul progetto, per dettagli organizzativi o per l’iscrizione al laboratorio, è possibile rivolgersi direttamente a Piano Terra. Lo spazio ha sede in Piazza Grecia, 18 a Roma e mette a disposizione i seguenti recapiti: info@pianoterrastudio.it e +39 375 8429844. Un contatto diretto consente di chiarire ogni aspetto pratico legato all’esperienza, dalle modalità di partecipazione alle indicazioni utili per programmare la visita, in coerenza con la natura aperta e diffusa del progetto espositivo, e per essere aggiornati sugli orari di riferimento della giornata inaugurale e del workshop.
