Una giornata per sentire scorrere cinema e memoria nelle strade di Ciminna: un percorso guidato che rievoca set, atmosfere e pagine del Gattopardo, tra luoghi reali e ricostruzioni. Un invito a camminare dove le immagini hanno preso forma, lasciandosi accompagnare da voci, suoni e sapori che riportano al capolavoro di Luchino Visconti.
Ciminna e il ritorno a Donnafugata
Nel 1963 il grande Luchino Visconti scelse Ciminna per dare corpo alla mitica “Donnafugata”, l’ambientazione – divenuta leggenda – del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Oggi quel racconto si ripresenta come esperienza da vivere con i propri passi, in una giornata che riporta nelle vie del paese l’eco delle riprese, dei personaggi e delle scenografie che hanno segnato la storia del film. È un ritorno, ma anche una promessa di sguardi nuovi su luoghi già amati dal cinema.
Il programma invita a seguire una visita guidata attraverso il paese, i suoi punti simbolo e le aree di set. Non è solo un itinerario topografico: è un attraversamento emotivo, che intreccia racconto, memoria e arte. Piazza dopo piazza, scala dopo scala, la narrazione si compone di tappe pensate per restituire il clima delle riprese e il dialogo tra architetture, storia e quella delicata sospensione che il Gattopardo ha consegnato all’immaginario collettivo.
Dalla presentazione iniziale al racconto dei tre mesi di set
L’appuntamento è fissato alle ore 10.00 in Piazza Fontanella, dove venne girata la scena dell’arrivo e della partenza del conte Chevalley: un incipit dal forte valore simbolico, che riporta subito al cuore del racconto viscontiano. A introdurre la giornata sarà Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, seguito da Giuseppe Cusmano, Presidente della Sede di Ciminna di BCsicilia, che rievocherà i tre mesi in cui il paese fu letteralmente attraversato dalla troupe del Gattopardo. Cronache vive, per restituire il fremito di quei giorni.
Subito dopo, la voce di Cinzia Carraro condurrà all’ascolto di un brano tratto dall’omonimo romanzo di Tomasi di Lampedusa, preludio alla partenza del gruppo verso i luoghi del set cinematografico. Le parole apriranno la strada: non una semplice introduzione, ma un varco sensibile per sincronizzare lo sguardo dei partecipanti con l’atmosfera del racconto, e far nascere una geografia interiore pronta a riconoscere nei dettagli urbani i segni della grande messa in scena viscontiana.
L’itinerario tra piazze e scorci
Il percorso raggiunge Piazza Umberto I°, dove è prevista la degustazione del Dolce del Gattopardo, un momento di gusto che si intreccia alla narrazione filmica. Si prosegue lungo via Collegio, il punto da cui il figlio del Principe Paolo e Chevalley, dalla scalinata, intravedono il Palazzo Salina: nella realtà, una imponente quinta scenografica allestita per l’occasione. Qui lo sguardo si fa composizione, e le prospettive urbane rivelano il lavoro di una troupe che plasmò lo spazio per trasformarlo in racconto.
Si arriva quindi in Piazza Matrice, antistante alla Chiesa: fu il principale set della “Donnafugata” di Visconti. In questa cornice si trovavano il Palazzo del Principe, la casa del Sindaco Sedara, il seggio elettorale durante il plebiscito; qui giungevano le carrozze dopo il lungo viaggio da Palermo verso il paese di Donnafugata. È prevista una nuova lettura dal romanzo a cura di Cinzia Carraro, quindi la visita alla Chiesa Madre “Santa Maria Maddalena”, capolavoro barocco, con spiegazione delle opere custodite e dei set interni. I partecipanti saranno accolti dal Te Deum, eseguito con lo stesso organo immortalato dal film che salutò la famiglia Salina: un incontro di suono, pietra e memoria.
Mostra, pranzo e informazioni utili
Dopo il pranzo ispirato al periodo del Gattopardo, il gruppo si trasferisce al Museo per la visita alla mostra fotografica “Ciminna, il set de il Gattopardo”, articolata in 300 immagini. Curata da Giuseppe Cusmano, è presentata come la più grande esposizione dedicata al capolavoro di Luchino Visconti: un percorso visivo che ricompone volti, allestimenti e dettagli di scena. Un archivio in immagine che prolunga l’esperienza della giornata, permettendo di sostare davanti ai fotogrammi reali di un set che ha segnato la storia culturale del paese.
L’iniziativa è promossa dal Centro Studi “La Donnafugata del Gattopardo”, da BCsicilia e dall’Università Popolare, a testimonianza di una sinergia che unisce studio, tutela e divulgazione. Per prenotazioni: Tel. 339.5296133 e Email: ciminna@bcsicilia.it. L’evento si terrà a Ciminna sabato 8 novembre 2025, e si sviluppa lungo un’intera giornata dedicata ai luoghi, alle storie e alle immagini del Gattopardo. Un invito a ritrovarsi là dove il cinema ha incontrato la vita quotidiana, trasformandola in racconto condiviso.
