Venerdì 7 novembre 2025, alle 18.00, Rosolini ospita la presentazione del volume di Alfonso Lo Cascio “1943: la Reconquista dell’Europa. Dalla Conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia”, nell’ambito della rassegna Incontro con la Storia, presso la Sede del Club Famiglie in Corso Savoia 55, nel cuore della provincia di Siracusa.
Il profilo dell’autore
Alfonso Lo Cascio, giornalista pubblicista, è da anni protagonista del volontariato culturale. Guida a livello regionale BCsicilia, associazione impegnata nella salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, e ha fondato l’Università Popolare di Termini Imerese. È Direttore della rivista “Espero”, testata dedicata a cultura, politica e informazione. La sua azione non si limita all’editoria: il filo rosso del suo lavoro è la costruzione di comunità consapevoli, attente alla memoria e alla responsabilità civile, attraverso progetti, incontri e una costante attività divulgativa.
La traiettoria professionale di Lo Cascio include la partecipazione alla redazione dell’aut autorevole periodico “Segno” e la collaborazione con il settimanale “Centonove”, oltre a innumerevoli contributi su giornali e periodici. È stato Direttore de “I racconti di Luvi”, quadrimestrale di letteratura, poesia e cultura, e ha fondato la casa editrice Don Lorenzo Milani. Ricopre il ruolo di Direttore responsabile della rivista “Galleria, Rassegna semestrale di cultura, di storia patria, di scienze letterarie e artistiche e dell’antichità siciliane”. Ha inoltre tenuto relazioni e interventi in numerosi convegni e tavole rotonde, testimoniando un impegno instancabile nella diffusione del sapere.
Nel suo percorso editoriale figurano opere come “Castelli e Torri della costa, da Termini a Solanto”, “Himerensis, Agenda dei paesi del termitano”, “La riserva di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto”, “Ascuta lu cantu, antologia di poeti del comprensorio di Termini, Cefalù, Madonie” e “Un eroe semplice”. Ha curato i volumi “Il futuro delle città. Memoria, identità, bellezza, nuovo umanesimo” e “La Terra dei Giganti. Studi di Archeologia e Storia in memoria di Giovanni Mannino”. Il suo più recente lavoro, “1943: la Reconquista dell’Europa”, sta ottenendo grande consenso ed è stato presentato al Salone del Libro di Torino. Per il suo impegno culturale ha ricevuto i premi “Quattro arcangeli”, “Sikelè”, “Gaia”, “Civitas”, “La Campana di Burgio”, “Paolo Amato – Città di Ciminna” e “Kermesse 2023”.
Il cuore del volume: dalla decisione di Casablanca all’alba siciliana
Il 1943 rappresenta, nel racconto di Lo Cascio, la vera svolta della Seconda guerra mondiale. La notte tra il 9 e il 10 luglio non è solo lo sbarco degli Alleati in Sicilia: è l’avvio della “Reconquista” che porterà fino a Berlino, restituendo all’Europa respiro di libertà e democrazia. Al centro sta la scelta maturata a gennaio nella Conferenza di Casablanca: la “resa senza condizioni” impone un punto di non ritorno. Dopo quella risoluzione, ogni equilibrio si ricompone, ogni ambiguità si dissolve, aprendo un arco di eventi destinato a cambiare la storia del continente.
Il libro attraversa quei mesi con passo narrativo e rigore documentario, mettendo in fila premesse e conseguenze. Vengono ripercorsi gli incontri e i contatti che rafforzarono l’unità d’intenti tra gli alleati, la logica degli assenti e le ragioni di chi fu “costretto” a sedere al tavolo, fino alle decisioni consegnate ai documenti finali. L’attenzione dell’autore si concentra su come quella linea strategica si sia trasformata in azione, fissando nella carta la direzione del conflitto e creando la cornice per le mosse che seguirono.
Dentro la Conferenza: cronache, assenze e scelte che cambiarono la guerra
Un segmento del volume sonda i presupposti che resero possibile l’incontro di Casablanca: trattative discrete, sguardi convergenti sugli obiettivi, ma anche divergenze che la diplomazia riuscì a incanalare. Si indagano le ragioni di chi mancò all’appello e le motivazioni di coloro che furono chiamati a partecipare non per libera scelta, bensì per necessità strategica. La decisione collettiva prende forma fra pressioni, calcoli e responsabilità, fino ad arrivare alla dichiarazione conclusiva e agli accordi che indicano il prosieguo del conflitto, con ogni parola pesata come un impegno irrevocabile.
A completare il quadro, l’autore inserisce una breve ma incisiva cronistoria dell’evento: giorno per giorno, ciò che accadeva all’Anfa Camp, l’area appositamente allestita, militarizzata e posta sotto la stretta vigilanza dei soldati americani. Lì si svolse la Conferenza, in un perimetro dove sicurezza e segretezza furono assolute. La ricostruzione scandisce tempi, movimenti, atmosfere, offrendo al lettore la percezione concreta di un luogo pensato per proteggere decisioni destinate a riflettersi su intere nazioni e sui destini di milioni di persone.
Verso l’Operazione Husky e il dibattito sul ruolo della mafia
Il volume analizza gli effetti della riunione di Casablanca e le reazioni che ne seguirono in Italia, tanto nel regime quanto nella monarchia e nel Vaticano. Vengono spiegati i motivi che spinsero gli Alleati a scegliere la Sicilia come primo obiettivo e illustrati i complessi preparativi dell’Operazione Husky, il più grande intervento anfibio condotto nel Mediterraneo. Le pagine restituiscono la fatica della pianificazione, le cautele, la scala logistica di un’azione che avrebbe impresso una nuova direzione alla guerra, trasformando una strategia in realtà operativa.
Non manca un capitolo dedicato al tema, spesso controverso, del ruolo della mafia nello sbarco. L’autore dà conto di tesi contrapposte che hanno animato per anni il dibattito, alla luce anche di nuovi documenti resi accessibili dagli archivi militari. Il racconto si chiude quando le scelte di Casablanca diventano fatto compiuto: l’attacco al “ventre molle dell’Asse”, la sfida alla “Fortezza Europa” e la conquista dell’intera isola in appena 38 giorni. È il momento in cui la storia accelera e l’Europa scorge la via del riscatto.
Un appuntamento per la città di Rosolini
La presentazione si svolgerà presso la Sede del Club Famiglie in Corso Savoia 55, con un programma pensato per un confronto vivo e partecipato. A dialogare con l’autore sarà il giornalista e saggista Gianni Papa, mentre il coordinamento dei lavori è affidato allo scrittore Corrado Calvo, Presidente di Cultura e Dintorni. La serata sarà arricchita dai momenti musicali curati dal maestro Lino Gatto, perché la memoria trova spesso nella musica la sua eco più intensa, capace di aprire lo sguardo e accompagnare la riflessione.
Sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Rosolini, Giovanni Spadola, del Presidente del Consiglio Comunale Corrado Sortino e della Presidente del Club Famiglie Maria Di Martino. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Cultura e Dintorni e dal Club Famiglie, in collaborazione con il Comune di Rosolini. Un evento che invita la comunità a ritrovarsi attorno alla storia, per ascoltare, capire, interrogarsi: perché la memoria non è un esercizio del passato, ma un impegno che riguarda il presente di tutti.
