Il sole di metà settembre continua a difendere l’estate italiana, regalando ancora giornate luminose e temperature che, in molte città, superano agevolmente i 30 °C. Ma questo tepore ha i giorni contati: con l’avvicinarsi dell’Equinozio si profila un cambio di scena repentino, destinato a traghettarci in un autunno vero e proprio, caratterizzato da piogge anche intense.
Calore settembrino alla sua ultima recita
Fino a domenica 21 settembre l’alta pressione, con una pulsazione di matrice subtropicale, continuerà a stendere il proprio mantello stabile su gran parte della Penisola. Le temperature manterranno valori puramente estivi: si oscillerà intorno ai 29 °C a Milano, si raggiungeranno i 30-31 °C a Roma, mentre Napoli toccherà i 32 °C. Ancora più caldo sarà il pomeriggio sulle città d’arte toscane, con Firenze attesa sui 33 °C e Terni che potrà sfiorare i 34 °C. Un quadro che ricorda più l’apice d’agosto che il crepuscolo dell’estate.
Il cuore di questo dominio atmosferico batte soprattutto sulla parte meridionale del Paese, dove già nelle prossime ore la Sicilia osserverà punte di 34-35 °C. Il calore inizierà poi a risalire lungo la dorsale appenninica, investendo le regioni centrali e successivamente l’estremo Sud. Lungo le coste, la brezza attenuerà leggermente la sensazione di afa, ma negli interni si avvertirà una canicola quasi nordafricana. Al Nord, invece, l’aumento termico si farà più avvertibile da venerdì, preludio a un fine settimana dal sapore decisamente vacanziero.
Elevazione subtropicale e micro-disturbi orientali
Nonostante la presenza dominante dell’anticiclone, la fascia adriatica e parte dei rilievi orientali continueranno a sperimentare qualche episodio d’instabilità residua. Nel corso della giornata odierna, nuvole sparse potranno generare deboli piovaschi fra l’Emilia-Romagna e i litorali marchigiani, accompagnati da un temporaneo calo del termometro. Questi addensamenti, seppur modesti, saranno sufficienti a smorzare momentaneamente la percezione di afa nelle ore centrali, specie dove la ventilazione da nord-est riuscirà a insinuarsi verso l’interno. Si tratta di fenomeni brevi e localizzati: un’ultima eco primaverile che fa capolino prima di soccombere al predominio del caldo.
Sull’intero comparto peninsulare, il campo di alta pressione mostrerà comunque margini di cedimento quasi impercettibili, riassorbendo ogni flessione in poche ore. Le correnti, piegate da sud-ovest verso nord-est, convoglieranno masse d’aria calda di derivazione subtropicale, le stesse che, più a sud, generano i picchi termici della Sicilia. In questo contesto, la colonnina di mercurio tornerà a guadagnare terreno subito dopo ogni rovescio, sancendo la solidità di una struttura barica che, almeno fino a domenica, sembrerà inamovibile. Perfino le ore serali, normalmente refrigeranti in questa fase dell’anno, manterranno livelli superiori alla norma, con minime raramente inferiori ai 20 °C.
Il brusco risveglio d’autunno
Il sipario estivo calerà con eccezionale precisione astronomica. Alle 20:19 di lunedì 22 settembre, istante esatto dell’Equinozio, una depressione in discesa dal Nord Atlantico intercetterà le correnti più tiepide mediterranee, dando origine a un fronte perturbato di rara sincronia con il calendario. L’autunno, quindi, non si limiterà a un cambio di data: si presenterà con nubi compatte, piogge copiose e un generale mutamento di circolazione, destinato a spezzare il lungo dominio anticiclonico. A queste latitudini l’accoppiata fra umidità preesistente e aria più fresca potrà innalzare il rischio di rovesci violenti, specie tra l’arco alpino occidentale e le prime pianure.
I settori potenzialmente più esposti saranno quelli di Nord-Ovest e Toscana, dove lo scontro fra masse d’aria di differente origine favorirà precipitazioni localmente abbondanti. Parallelamente, l’ingresso dei venti meridionali imprimerà un aumento dell’umidità relativa, amplificando la sensazione di instabilità. Le temperature, finora ancorate a livelli estivi, scenderanno in modo sensibile sotto la spinta di aria più fresca, segnando di fatto l’avvio di una nuova fase atmosferica. Entro la notte, il peggioramento tenderà progressivamente a estendersi verso il resto del Centro-Nord.
La tempesta equinoziale: cosa aspettarsi
Il termine Tempesta equinoziale non è soltanto un vezzo linguistico: indica un rapido consolidamento di un vortice ciclonico in corrispondenza del passaggio astronomico di stagione. In questo caso, il nucleo depressionario atteso porterà con sé bande nuvolose compatte, in grado di scaricare in poche ore quantitativi di pioggia tali da far impennare gli accumuli pluviometrici mensili. I fenomeni potranno risultare particolarmente insistenti lungo i rilievi, dove l’orografia incentiva la risalita delle correnti umide. Non si escludono grandinate di breve durata, accompagnate da improvvisi rinforzi del vento.
Sul fronte termico, l’irruzione di aria più fredda determinerà una contrazione delle massime nell’ordine di 6-8 °C in meno rispetto ai valori record registrati a metà settimana. Anche le minime notturne si porteranno su cifre decisamente più consone alla terza decade di settembre, con possibili 15-16 °C sulle pianure settentrionali. Lo sbalzo termico favorirà la formazione di rugiada mattutina e restituirà finalmente una sensazione di fresco che molti, nelle scorse settimane, avevano dimenticato. In quota, invece, lo zero termico potrà scendere di qualche centinaio di metri, preludio ai primi fiocchi sulle cime alpine più elevate.
Il dettaglio giorno per giorno
Per fare ordine, conviene scorrere la sequenza dei prossimi giorni. Mercoledì 17 settembre vedrà il Nord attraversato da nubi irregolari e qualche pioggia sparsa tra Emilia e basso Veneto, mentre il Centro assisterà a un velo nuvoloso intermittente sulle regioni adriatiche; il Sud, al contrario, godrà di cielo sereno e caldo in rapida crescita. Giovedì 18 innesterà la marcia estiva su quasi tutta la Penisola: sole prevalente, temperature in rialzo ovunque, con i valori di punta proprio sulle isole maggiori. Venerdì 19 replicherà il copione, regalando un tepore quasi vacanziero persino sulle Alpi.
Il weekend del 20-21 settembre si preannuncia come l’ultimo baluardo estivo: l’anticiclone consoliderà i suoi massimi barici, garantendo giornate limpide e cieli tersi dal primo mattino fino al tramonto. Le temperature, in questa fase, potranno addirittura salire ulteriormente sul Settentrione, lasciando presagire un sabato e una domenica dai toni più da agosto che da fine settembre. Lunedì 22, però, la scena cambierà di colpo: dall’ora di cena le prime piogge irromperanno sulle regioni nord-occidentali, seguite da un graduale coinvolgimento del Centro, aprendo così ufficialmente il capitolo autunnale.
