La nuova stagione radiofonica accoglie con entusiasmo i remix di «Promesse Tempeste», segnando per Leonardo Monteiro un ritorno che profuma di rinascita artistica.
Il ritorno sulle frequenze
La diffusione in FM delle versioni RMX e CLUB firmate da iLbonsadj riporta Leonardo Monteiro sulle onde sonore nazionali con la stessa energia con cui aveva sorpreso il pubblico all’uscita del brano originale lo scorso giugno. La nuova edizione, resa disponibile su tutte le piattaforme digitali grazie alla collaborazione fra Hoop Music e Virgin Music Group, è stata cesellata dal lavoro di squadra fra autori e tecnici che hanno gestito ogni sfumatura, dalle voci al bilanciamento dei bassi, restituendo un sound calibrato per i palinsesti contemporanei e per i dancefloor più esigenti.
La registrazione, il mixaggio e il mastering sono stati affidati alle mani esperte di Antonio Nappo all’interno del Q Studio di Milano, un luogo dove la tecnologia di ultima generazione incontra l’artigianalità del dettaglio. Qui le linee vocali incise dallo stesso Monteiro, supportate dalle intuizioni melodiche di Laura Polverini, Joe Romano e del produttore DORIA, sono state immerse in una cornice elettronica che amplifica il respiro pop dell’originale. L’intero processo ha rappresentato una sorta di rinascita personale dopo le difficoltà di salute attraversate dall’artista, trasformando la sala di regia in uno spazio di rigenerazione creativa.
Un brano che unisce turbamento e magia
Il testo di «Promesse Tempeste» cattura quello stato di sospensione in cui la passione si fonde con il timore, un momento in cui due persone si scoprono reciprocamente in balia di emozioni tanto impetuose quanto imprevedibili. Le immagini evocate – il battito accelerato, la vertigine del primo sguardo, la sensazione di mistero che avvolge ogni gesto – si intrecciano in una narrazione che scorre come una corrente elettrica sotto pelle. Non c’è niente di più disarmante di quella frazione di secondo in cui la mente si svuota e resta solo il suono del cuore, e la canzone riesce a trattenere quell’istante in un lasso di tempo di pochi minuti.
All’interno della versione remix, questi sentimenti vengono enfatizzati da un ritmo più serrato e da synth che si aprono come lampi, simulando il contrasto tra promessa e tempesta. L’arrangiamento di iLbonsadj spinge la dinamica verso territori clubbing senza snaturare la voce calda di Monteiro; il risultato è un equilibrio calibrato fra intensità emotiva e propensione alla pista da ballo. È come se l’urgenza di abbandonarsi all’incantesimo dell’amore trovasse un’eco nei bassi pulsanti, trasformando la canzone in una dichiarazione di vulnerabilità e coraggio allo stesso tempo.
Il viaggio di un artista versatile
Nato a Roma nel 1990, Leonardo Monteiro ha mosso i primi passi in un universo artistico dominato dal linguaggio dei corpi. Giovanissimo, è approdato alla prestigiosa Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, esperienza che gli ha permesso di salire su palcoscenici di rilievo nazionale e internazionale. La partecipazione a produzioni de «Lo Schiaccianoci» accanto a protagonisti come Roberto Bolle, Eleonora Abbagnato e Sabrina Brazzo ha forgiato in lui un rigore disciplinare che, anni dopo, sarebbe tornato utile anche nel mondo della musica. L’intersezione di movimento, respiro e ritmo appresa in quegli anni di accademia si riflette oggi nella sua scrittura, dove la melodia si muove con la precisione di un passo di danza.
Il 2006 lo vede distinguersi allo Sferisterio di Macerata sotto la direzione di Gheorghe Iancu, ricoprendo un ruolo da solista che certifica il suo talento in ambito coreutico; ma è nel 2008, con l’ingresso ad «Amici di Maria De Filippi» nella categoria Danza, che il suo nome inizia a essere familiare al grande pubblico televisivo. Quell’esperienza, oltre a consolidare la sua popolarità, alimenta la consapevolezza di voler esplorare più linguaggi creativi. La curiosità di spingersi oltre i confini prestabiliti diventa così la bussola di un percorso che abbraccerà generi, scene e città differenti.
Dalla Scala a Harlem: tappe decisive
Poche stagioni dopo la notorietà televisiva, Monteiro vola negli Stati Uniti, stabilendosi tra il 2010 e il 2011 a New York per collaborare con compagnie di danza contemporanea. Nel fermento culturale della metropoli, scopre la forza del gospel, partecipando come solista alle funzioni di alcune chiese di Harlem. In quei cori, l’energia collettiva diventa un abbraccio sonoro capace di risuonare nell’anima, e l’artista comprende che la voce può farsi ponte fra esperienze personali e comunitarie, proprio come il movimento corporeo lo era stato fino a quel momento.
Il rientro in Italia segna l’avvio di uno studio serrato sulla vocalità: canto moderno, pianoforte e soprattutto canto gospel divengono la sua nuova grammatica musicale presso la Scuola di Musica Cluster di Milano diretta da Vicky Schaetzinger. Nel 2013 il palco del Forum di Assago lo testimonia come solista del coro Monday Gospel; l’anno successivo il Blue Note Milano ospita la sua interpretazione nello spettacolo «Motown Generation». Questa fase costruisce i mattoni di una carriera che ora si nutre in egual misura di virtuosismo tecnico e intensità emotiva.
Tra palcoscenico e studio di registrazione
Il 2016 rappresenta un momento di svolta grazie alla partecipazione al progetto benefico Special Stage, un’iniziativa che porta la musica tra i corridoi dell’Istituto dei Tumori di Milano: nella line-up figura accanto a Malika Ayane, suggellando il connubio fra talento e impegno sociale. L’anno successivo vince Area Sanremo, traguardo che gli apre la porta del 68º Festival di Sanremo, dove nella categoria Nuove Proposte presenta «Bianca». L’esibizione gli vale il Premio PMI «Valore alla musica», riconoscimento che certifica la maturità di un percorso cresciuto lontano dai riflettori ma sempre alimentato da tenacia e studio.
La visibilità sanremese si traduce in una serie di inviti prestigiosi: ospite su Rai1 a Telethon, protagonista del Tributo a Lucio Dalla a Bologna e del Premio «Mimì Sarà» al Teatro Nuovo di Milano. Sul fronte discografico, il 2018 coincide con l’uscita del suo primo album «Il Mio Tempo», un lavoro che amalgama le sue influenze soul, pop e gospel. Ogni brano è un tassello di identità, un modo per raccontare le pieghe luminose e quelle in ombra del proprio vissuto, dando prova di una scrittura capace di fondere confessione personale e respiro universale.
Progetti recenti e nuove aperture sonore
Dal 2019 in avanti Monteiro diventa uno dei volti ricorrenti di «All Together Now» su Canale 5, seduto fra i protagonisti del MURO, esperienza che rafforza ulteriormente il contatto diretto con il pubblico televisivo. Nel marzo 2020 pubblica «La Tua Maglietta», brano apripista del progetto «Yin e Yang», a cui seguiranno «Il Telefono» e «La Regina». La sua penna continua a muoversi con lucidità tra introspezione e desiderio di leggerezza, alimentando un catalogo che non teme di alternare ballad intime a tracce più uptempo.
Il 2021 è scandito dall’uscita estiva di «Balleremo» e, a fine anno, dal featuring in «Let’s talk about love» di Genise con gli arrangiamenti di Phil Mer, al fianco di Andrea Cardillo, Sabba e Timothy Cavicchini. Questo percorso di collaborazioni e singoli confluisce naturalmente nell’attuale rinascita sancita da «Promesse Tempeste» e dai suoi nuovi remix. Le versioni firmate iLbonsadj non sono soltanto un’appendice dal sapore club, ma un’ulteriore dichiarazione di resistenza artistica: la voglia di trovare luce anche nei momenti più burrascosi e di farne melodia condivisa.
