Domani a Bergamo professionisti, tecnici e istituzioni si ritroveranno per Safety Expo 2025, appuntamento nazionale dedicato alla prevenzione degli incendi e alla sicurezza. Nei padiglioni della Fiera di Bergamo prenderà forma un vivace laboratorio di idee, dove norme, soluzioni tecnologiche e casi concreti daranno vita a un dialogo serrato e costruttivo.
Dialogo e visione comune
La nuova edizione punta a trasformare un quadro normativo spesso percepito come ostacolo in una leva di sostenibilità e competitività. Più di 160 espositori, un’area di oltre 10.000 mq e circa 100 eventi formativi comporranno uno scenario in cui aziende, associazioni e progettisti potranno confrontarsi con il Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il filo conduttore sarà la ricerca di procedure snelle e trasparenti che, pur garantendo il massimo livello di sicurezza, riducano tempi e costi per chi opera sul campo. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che ogni regola diventi strumento di crescita, e non mero adempimento burocratico.
L’apertura ufficiale si svolgerà in Sala Artemisia e vedrà al centro il primo dei convegni curati dalla rivista Antincendio in collaborazione con il Corpo nazionale, introdotto dall’ingegnere Eros Mannino. Il palco sarà il teatro di un confronto interattivo fra istituzioni e operatori privati, chiamati a condividere esperienze, numeri e criticità. Dai sistemi di spegnimento di ultima generazione alle strategie di digitalizzazione della conformità, il pubblico potrà ascoltare testimonianze concrete e porre domande dirette, alimentando un clima di scambio autentico.
Professionisti a confronto per snellire le procedure: la sessione mattutina
La mattina si aprirà alle 9.45 con un dibattito mirato a ridurre la complessità dei permessi e delle autorizzazioni. L’ingegnere Tiziana Petrillo illustrerà proposte di revisione del D.P.R. 151/2011, puntando a un aggiornamento puntuale delle attività soggette e a una documentazione uniforme fra i vari comandi provinciali. Accanto a lei, il geometra Marzia Silvia Ceriotti approfondirà la gestione degli edifici complessi, mentre l’ingegnere Marco Damonte Prioli presenterà l’esperienza delle aziende ospedaliere liguri. Tutti gli interventi convergeranno su un punto: la certezza amministrativa è un fattore decisivo per garantire tempi rapidi e sicurezza reale.
Nel prosieguo, l’ingegnere Luciano Nigro evidenzierà il valore del passaggio da un approccio prescrittivo a uno prestazionale, sottolineando come la competenza specialistica rappresenti oggi il vero discrimine tra un progetto efficace e uno che resta sulla carta. L’architetto Filippo Vigato, infine, proporrà nuovi modelli di governance per le manifestazioni pubbliche, capaci di adeguare gli adempimenti alla reale entità dei rischi. Il filo conduttore della mattinata sarà l’esigenza di integrare ingegneria, project management e comunicazione, affinché ogni soluzione tecnica diventi patrimonio condiviso di tutti gli attori coinvolti.
Dieci anni di Codice e nuovi orizzonti: la prospettiva dei Vigili del fuoco
Il pomeriggio sarà dedicato ai progetti di semplificazione promossi dal Corpo nazionale. A dieci anni dall’entrata in vigore del Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015), gli ingegneri del Corpo tracceranno un bilancio delle esperienze maturate. Adriano De Acutis porterà l’attenzione sugli eventi che negli ultimi mesi hanno interessato la capitale, spiegando come la collaborazione tra organizzatori, forze dell’ordine e tecnici antincendio abbia ridotto criticità e tempi di intervento.
Seguiranno le relazioni di Andrea Marino sulle Linee guida per la gestione delle folle in caso di emergenza e di Roberta Lala sul cosiddetto “Medio codice”, pensato per razionalizzare e semplificare le regole tecniche. La chiusura, affidata a uno storytelling sull’11 settembre, unirà rigore professionale ed emozione, ricordando come dietro ogni procedura tecnica si celi l’imperativo etico di proteggere la vita umana.
Aggiornamento tecnico in pillole
Tra gli approfondimenti più attesi, l’incontro dedicato alle porte tagliafuoco (ore 9.30, sala B) entrerà nel merito del nuovo Regolamento UE 2024/3110 sui prodotti da costruzione e della revisione 2023 della norma EN 13501-2. I relatori analizzeranno gli obblighi documentali per progettisti e direttori lavori, evidenziando le ricadute pratiche in fase di collaudo e manutenzione. La protezione passiva, spesso relegata a semplice requisito, verrà letta come leva progettuale in grado di elevare la qualità costruttiva complessiva.
A mezzogiorno la riflessione si sposterà sugli edifici storici. Attraverso casi di studio reali, esperti di restauro e antincendio illustreranno come conciliare la tutela del patrimonio con le esigenze di safety: dai sistemi di rivelazione mimetizzati all’impiego di materiali reversibili ad alto potere isolante. L’incontro offrirà spunti operativi per proprietari, progettisti e istituzioni, dimostrando che la prevenzione incendi non è in contrasto con la salvaguardia artistica, ma può anzi valorizzarla.
Dalle facciate alle batterie: le sfide emergenti del pomeriggio
Alle 15.00 la sala A ospiterà un focus sulla sicurezza delle facciate. Prendendo spunto dal tragico incendio della Grenfell Tower, i relatori analizzeranno come le nuove prescrizioni europee spingano verso materiali più performanti e controlli in fase di posa. Verranno presentate simulazioni di sviluppo della fiamma in facciata, metodologie di prova in grandezza reale e criteri per la scelta dei rivestimenti in funzione dell’altezza dell’edificio e della sua destinazione d’uso.
In parallelo, la sala B sarà dedicata ai rischi legati alle batterie – sia tradizionali sia agli ioni di litio – con particolare attenzione a stoccaggio e mobilità elettrica. Esperti di sprinkler, aerosol e gas inerti illustreranno sistemi di protezione innovativi in grado di contenere fenomeni di thermal runaway e ridurre il rilascio di fumi tossici. L’incontro evidenzierà come l’evoluzione tecnologica richieda un continuo aggiornamento di modelli di calcolo, scenari di incendio e strategie di intervento.
Spazio espositivo e formazione sul campo
Oltre ai convegni, i visitatori potranno esplorare un’area espositiva ricca di soluzioni per protezione passiva, spegnimento, rivelazione, gestione delle facciate, accumuli energetici e mobilità elettrica. Stand interattivi offriranno demo dal vivo su impianti ad acqua, gas, aerosol, sistemi di controllo del fumo e tecnologie di digitalizzazione della conformità. La presenza di prototipi e casi d’uso consentirà ai partecipanti di valutare prestazioni, costi e tempi di installazione, facilitando scelte consapevoli per i propri progetti.
Parallelamente, i laboratori pratici gestiti da Istituto Informa, Aias e Aifos offriranno corsi di aggiornamento sulla manutenzione dei presidi antincendio, sulla gestione del rischio nelle diverse fasi di vita di un impianto e sulla sicurezza operativa in ambienti industriali complessi. Gli iscritti potranno esercitarsi su procedure di verifica, testare strumenti di misurazione e confrontarsi con istruttori di comprovata esperienza. Il carattere operativo di queste attività completerà l’approccio teorico dei convegni, garantendo un apprendimento davvero a 360 gradi.
Un appuntamento imprescindibile per la community antincendio
Organizzato da Epc Periodici in collaborazione con Istituto Informa e con il supporto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Safety Expo 2025 si conferma un evento strategico per progettisti, tecnici, manutentori, responsabili aziendali, installatori e decisori pubblici o privati. La ricchezza degli interventi, l’ampiezza dell’esposizione e la possibilità di cimentarsi in prove pratiche rendono l’appuntamento bergamasco un passaggio obbligato per chi opera nel settore.
Al di là dei numeri, ciò che rende speciale l’edizione di quest’anno è la volontà condivisa di trasformare la cultura della sicurezza in un elemento di progresso. Dalla revisione delle norme alla sperimentazione di nuove tecnologie, il confronto fra attori diversi – aziende, professionisti, istituzioni – alimenta un percorso virtuoso orientato a proteggere persone, patrimonio e territorio. Per chi crede in una prevenzione incendi concreta, sostenibile e lungimirante, l’occasione di Bergamo rappresenta molto più di una fiera: è la tappa di un cammino comune verso un futuro più sicuro.
