Difficile immaginare un epilogo più inatteso: la ceffata del destino è arrivata proprio quando tutto sembrava finalmente girare per il verso giusto. Il 16 settembre 2025, al Mugello, la stagione di Giuseppe Fascicolo si è chiusa tra scintille e rammarico, lasciando negli occhi di piloti e tifosi l’amarezza di un finale tronco ancora prima della bandiera a scacchi.
Un epilogo inatteso al Mugello
La giornata del 16 settembre 2025 ha consegnato al circuito del Mugello una conclusione di campionato che nessuno avrebbe previsto. Il round finale della serie Endurance del Campionato Italiano Gran Turismo era atteso come il sigillo di una stagione combattuta, ma in pochi minuti si è trasformato in uno scenario imprevedibile, capace di ribaltare prove, pronostici e speranze. Per il veneto Giuseppe Fascicolo, pilota della Mercedes AMG GT3 #16 del team Antonelli Motorsport, l’attesa festa si è trasformata in un congedo amaro.
Il colpo di scena si è materializzato al diciannovesimo giro, quando un tombino, sollevato dalla forza depressiva generata dal convoglio di vetture, ha spalancato un vero e proprio cratere nell’asfalto. Diversi concorrenti sono stati sfiorati dal pericolo, ma la Mercedes di Fascicolo è finita esattamente nel punto in cui il metallo mancava ormai al suo posto. L’impatto ha troncato una sospensione e tagliato in modo irreparabile lo pneumatico posteriore, rendendo inutile ogni tentativo di riportare la vettura ai box per una riparazione lampo.
Dalla qualifica complicata al tentativo di rimonta
La vigilia del fine settimana non era stata più semplice per l’equipaggio composto da Fascicolo, dal giovane Aaron Farhadi e dal neoarrivato Lucas Valkre. Durante la prima sessione di qualifiche, una perdita d’olio improvvisa aveva imposto ai meccanici di smontare la parte posteriore della GT3, lasciando il numero sedici senza tempi utili e con la prospettiva di scattare dal fondo dello schieramento. In quel frangente, la rapidità e la precisione del personale di Antonelli Motorsport hanno però evitato il peggio, consentendo alla vettura di presentarsi al via in condizioni di sicurezza.
Scattare in ultima fila non ha spento lo spirito combattivo di Fascicolo. Durante il proprio stint iniziale, il pilota veneto ha inanellato sorpassi decisi, sfruttando con intelligenza le poche traiettorie libere e risparmiando le gomme in previsione di uno stint prolungato. Quando ha ceduto il volante a Farhadi, il cronometro raccontava una rimonta già avviata, con posizioni guadagnate e un ritmo che lasciava intuire la concreta chance di lottare per la zona podio. Proprio in quel momento, la gara ha scelto di spegnere i riflettori sul sogno dell’equipaggio.
Le parole di Fascicolo
Nel dopogara, ancora con la tuta impolverata di gomma e terriccio, Fascicolo ha espresso tutta la sua delusione davanti ai cronisti. «Abbiamo lavorato sodo in prova per trovare un bilanciamento che ci mettesse in condizione di lottare», ha ricordato, sottolineando il lavoro notturno dei meccanici. L’interruzione imposta dalla Direzione Gara, necessaria per garantire la sicurezza, ha invece consegnato al team una sentenza definitiva: impossibilità di riparare in tempo e conseguente ritiro, proprio quando la vettura cominciava a rivelare il proprio potenziale.
Il rammarico, ha confessato il veneto, non riguarda soltanto il risultato sportivo ma soprattutto le aspettative di chi lo segue. «Avevo amici, sponsor, appassionati sugli spalti e collegati da casa», ha spiegato, ringraziando più volte il pubblico per l’incoraggiamento. «Avrei voluto ripagarli con un trofeo». Il pilota ha tuttavia rilanciato la propria determinazione, ribadendo che episodi simili fanno parte delle corse e che la vera forza di un driver si misura nella capacità di voltare pagina senza perdere entusiasmo mai.
Sguardo al futuro
Archiviato il Mugello, il team guarda già oltre l’orizzonte della stagione appena chiusa. Fascicolo ha confermato che nelle prossime settimane verranno pianificati test mirati, indispensabili per definire assetti, programmi e, soprattutto, per selezionare eventuali novità tecniche in vista del 2026. Il desiderio è quello di presentarsi al via del prossimo campionato con una macchina ancora più competitiva, forte dell’esperienza raccolta quest’anno e delle relazioni ormai consolidate tra piloti, ingegneri e partner commerciali. Un ruolo determinante lo avranno anche le sessioni al simulatore, dove verranno affinati i dettagli aerodinamici e i consumi, fondamentali nelle gare di durata.
Sebbene i piani per il 2026 debbano ancora essere ufficializzati, l’obiettivo dichiarato rimane quello di puntare costantemente al podio, facendo tesoro delle lezioni imparate anche in circostanze sfortunate come quella del Mugello. Sarà un inverno lungo, ha sorriso Fascicolo, ma la prospettiva di tornare in pista alimenta già l’adrenalina del gruppo. Con il supporto degli sponsor e di un pubblico sempre più caloroso, il pilota veneto conta di trasformare la delusione odierna nel trampolino di lancio per una nuova stagione da protagonista.
