Un tragico infortunio ha sconvolto il tardo pomeriggio di ieri a Vigonovo, nel Veneziano: un operaio di 61 anni è rimasto schiacciato da un transpallet precipitato dal rimorchio di un camion all’interno di una ditta di autotrasporti, perdendo la vita poco dopo il ricovero all’ospedale dell’Angelo di Mestre.
La reazione immediata nell’area di carico
Mentre nel piazzale della ditta di autotrasporti Mc Traspel si concludevano le operazioni di fine turno, un fragore inatteso ha spezzato il consueto brusio dei motori in manovra. I colleghi di Stefano Bottaro hanno scorto l’uomo a terra, bloccato sotto il peso di un transpallet a batteria scivolato dal cassone di un mezzo pesante. In un attimo si sono radunati attorno al compagno, sollevando l’apparecchiatura con mezzi di fortuna e contattando il 118. Ogni secondo appariva cruciale, e la tensione palpabile era un monito su quanto labile possa essere il confine tra normalità e tragedia sul posto di lavoro.
La catena dei soccorsi si è attivata con sorprendente rapidità. L’operatore della centrale emergenze ha disposto l’intervento dell’elisoccorso, mentre gli addetti della ditta sgomberavano il piazzale per favorire l’atterraggio. In quei minuti concitati, i carrelli sono rimasti fermi, i motori spenti, e l’unico rumore percepibile era il rotore dell’elicottero in avvicinamento, simbolo di una speranza che purtroppo si sarebbe rivelata effimera. L’équipe medica ha eseguito le prime manovre rianimatorie e stabilizzato il lavoratore quanto bastava per trasferirlo d’urgenza verso il nosocomio mestrino, confidando in un esito favorevole che non sarebbe arrivato.
Le cause, l’intervento sanitario e l’epilogo in ospedale
Le prime verifiche indicano che il transpallet elettrico si trovava sul rimorchio di un camion pronto per le operazioni di scarico. Durante una manovra, il macchinario avrebbe perso stabilità e, privo di corretti sistemi di bloccaggio, è precipitato dal piano di carico, travolgendo Bottaro che operava nelle immediate vicinanze. La dinamica, rapida e imprevedibile, mette in luce i rischi insiti in procedure ormai considerate di routine, ricordando quanto la sicurezza debba restare al centro di ogni confronto sindacale e gestionale. Le autorità preposte stanno acquisendo documentazione e testimonianze per definire con precisione eventuali responsabilità.
Il volo in elicottero verso l’ospedale dell’Angelo di Mestre è durato pochi minuti, ma il quadro clinico si presentava sin da subito critico: traumi multipli, schiacciamento toracico e gravi lesioni interne. Il personale sanitario ha tentato ogni protocollo rianimativo, tuttavia le condizioni di Stefano Bottaro erano irrimediabilmente compromesse. Il decesso, sopraggiunto poco dopo l’arrivo, ha lasciato attoniti colleghi, familiari e l’intera comunità locale, riaprendo l’ennesima ferita aperta sul fronte della tutela della vita in fabbrica e in magazzino. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni, ma il dolore per la perdita di un uomo esperto e stimato resta indelebile.
