Dal 26 al 28 settembre 2025, le sale affrescate del Palazzo di Varignana diventeranno il teatro di un Concorso d’Eleganza che fonde ospitalità di alta gamma e passione automobilistica, richiamando collezionisti, tecnici e semplici curiosi in un’atmosfera sospesa tra tradizione, stile e ingegneria d’eccellenza.
Scenario tra colline e motori
Le morbide alture che incorniciano Varignana faranno da quinta a tre giornate in cui il ruggito dei propulsori dialogherà con l’eleganza architettonica del palazzo settecentesco. La kermesse, nata con l’obiettivo di celebrare l’auto come oggetto culturale prima ancora che come mezzo di trasporto, torna dopo l’entusiasmo raccolto lo scorso anno e lo fa in grande stile. La cornice emiliana, con la sua tradizione meccanica secolare, promette di trasformare ogni cortile, loggiato e giardino in un salotto en plein air, dove tecnologia e ospitalità si intrecciano senza soluzione di continuità.
Il programma, studiato per offrire continuità fra competizione e momenti conviviali, prevede esposizioni statiche al mattino, passerelle dinamiche nel pomeriggio e cene di gala che consentiranno a collezionisti provenienti da ogni continente di intrecciare relazioni. Palazzo di Varignana metterà a disposizione suite, spa e percorsi enogastronomici dedicati, così da assicurare agli equipaggi un’accoglienza degna delle fuoriserie esposte. Tra un calice di Sangiovese e il profumo dei cipressi, le carrozzerie lucide rifletteranno la luce settembrina, creando un dialogo sensoriale impossibile da replicare altrove.
Sei capitoli di storia dell’automobile
Il Concorso 2025 si articola in sei categorie, ognuna delle quali ripercorre un capitolo diverso dell’evoluzione su quattro ruote. “Vintage Elegance” esplorerà l’aura pionieristica dei primi decenni del Novecento, mentre “Motori del Dopoguerra” darà spazio alla ripresa produttiva e alla creatività che esplose fra gli anni Quaranta e Cinquanta. “Raffinatezza Italiana” sarà il tributo all’estetica peninsulare, fatta di proporzioni armoniche e soluzioni geniali. Accanto ad esse, “Aerodynes” celebrerà l’aerodinamica come disciplina artistica; “Gioielli di Maranello” racconterà la saga Ferrari; “Supercar” infine metterà a confronto le regine delle prestazioni estreme dei decenni più recenti.
La suddivisione non è casuale: ogni categoria verrà giudicata con criteri specifici che spaziano dal rigore del restauro alla fedeltà meccanica, dall’originalità della vernice al pedigree sportivo. In questo modo, una Bugatti degli anni Venti e una hypercar odierna potranno condividere lo stesso prato pur conservando identità e parametri valutativi distinti. L’obiettivo, dichiarano gli organizzatori, è mettere a fuoco i diversi modi in cui l’auto ha saputo interpretare il gusto, il progresso tecnico e persino il contesto socio-economico delle rispettive epoche.
I protagonisti a quattro ruote
Tra le stelle annunciate spicca la rarissima Ferrari 121 LM del 1955, prodotta in appena quattro esemplari e capace di oltre 330 CV grazie al suo dodici cilindri a ciliegia di Maranello. La affiancherà la sofisticata Ferrari 250 Cabriolet Pininfarina, gran turismo dalle linee scolpite e dal cuore V12 firmato Colombo, emblema di un modo di viaggiare sportivo ma raffinato. Non mancherà la Ferrari Daytona 365 GTB/4, autentica icona anni Settanta riconoscibile per il muso affilato e le prestazioni da gran turismo d’assalto. Il tocco outsider sarà affidato alla BMW M1 “Exclusiv” del 1979, personalizzata dall’estro di Walter Maurer, che porterà in Emilia la tradizione bavarese declinata in chiave artistica.
Il parterre comprenderà anche autentici pezzi da museo: la Bugatti Type 40 Duval del 1928, certificata ASI Targa Oro, farà da ponte con l’epoca d’oro dell’automobilismo artigianale, mentre la Alfa Romeo 6C 2500 Super Sport Cabriolet che fu di Rita Hayworth riporterà i riflettori sul legame fra cinema e meccanica. A impreziosire ulteriormente l’evento sarà la Alfa Romeo 6C 2500SS Berlinetta Pininfarina del 1950 di Corrado Lopresto, celebre per avere introdotto i doppi fari anteriori e per un palmarès di undici “Best in Show” sui più prestigiosi green del pianeta.
Il giudizio degli esperti e il sostegno dei partner
A vigilare sulla correttezza delle valutazioni e a premiare lo stato di conservazione, l’originalità e l’eleganza complessiva sarà una giuria internazionale guidata da Stefano Pasini. Accanto a lui siederanno personalità di rilievo come Lorenzo Ramaciotti, firma di carrozzerie entrate nella leggenda, lo storico del design Stephen Bayley, l’ingegnera e analista Laura Kukuk e lo studioso di motorismo Adolfo Orsi. L’incrocio dei loro punti di vista garantirà un verdetto che unisce competenza tecnica, sensibilità stilistica e conoscenza filologica.
Il Concorso può contare sul patrocinio di Motor Valley Association e ASI, cui si affiancano partner come Azimut, Cribis, Emma Villas e Fiore 1827. La sinergia fra istituzioni, aziende e territorio contribuisce a consolidare la manifestazione all’interno del calendario internazionale dei concours d’elegance, rendendola un appuntamento imprescindibile per chiunque desideri vivere la storia dell’auto non come nostalgia, ma come fonte inesauribile di ispirazione.
