Dal prossimo 3 ottobre il Teatro Eliseo di Roma accoglierà un evento che porterà il pubblico direttamente dentro le storie Disney, segnando il debutto europeo di Immersive Disney Animation.
La magia Disney sbarca a Roma
La capitale italiana è stata scelta da Lighthouse Immersive Studios e dagli storici Walt Disney Animation Studios per quella che si annuncia come una delle esperienze più attese dell’autunno. Dopo il trionfo in ventiquattro città nordamericane, gli organizzatori hanno assecondato la forte pressione del pubblico europeo e hanno individuato nella città eterna lo scenario ideale. “Roma è il palcoscenico perfetto per aprire questa avventura”, sottolinea con entusiasmo Corey Ross, produttore e fondatore della società canadese, convinto che l’unicità del contesto saprà amplificare le emozioni offerte dall’installazione multimediale.
All’interno delle sale del Teatro Eliseo, pareti, pavimenti e soffitti diventeranno schermi giganteschi capaci di avvolgere lo sguardo con sequenze tratte da successi recenti quali “Encanto”, “Zootropolis” e “Frozen – Il Regno di Ghiaccio”, senza dimenticare i grandi classici come “Il Re Leone”, “Le avventure di Peter Pan” e “Pinocchio”. Il pubblico non si limiterà a osservare: grazie a proiezioni a 360 gradi, si troverà a passeggiare nella giungla con Simba, a volare su Londra con Peter o a danzare con Mirabel tra le pareti pulsanti della Casita, vivendo un’esperienza che promette di coinvolgere tutti i sensi.
Proiezioni, suoni e bolle: un viaggio multisensoriale
La firma di Lighthouse Immersive Studios garantisce un design di proiezione senza precedenti, ma l’allestimento va ben oltre la pura spettacolarità visiva. In alcuni momenti, il pavimento reagirà ai passi degli spettatori, generando scie luminose o increspature d’acqua virtuali; in altri, braccialetti sincronizzati con le immagini si illumineranno con i colori delle scene. E quando il racconto lo richiederà, milioni di bolle sospese nell’aria, create dallo specialista Gazillion Bubbles, trasformeranno la sala in un sogno tridimensionale che rievoca il fondo dell’oceano o una notte stellata.
Il risultato è un percorso che rompe i confini tradizionali tra spettatore e schermo, sostituendo la distanza con la sensazione di far parte di un set cinematografico in movimento. Entrare in “Immersive Disney Animation” significa lasciarsi guidare dal ritmo delle colonne sonore originali, respirare le atmosfere ideate dagli animatori e riscoprire, in prima persona, il senso di meraviglia infantile che lega generazioni diverse a questi racconti. Un approccio che valorizza la memoria collettiva, facendo leva sia sulla nostalgia degli adulti sia sulla curiosità dei più piccoli.
Dietro le quinte: un team di stelle
La produzione vanta la supervisione del premio Oscar J. Miles Dale, vincitore nel 2018 con “La forma dell’acqua”. Il regista e produttore canadese, abituato a sperimentare linguaggi differenti, ha sottolineato come la tecnologia debba servire l’emozione, e non viceversa. Per coordinare la parte creativa legata al patrimonio Disney, è entrata in campo anche la Creative Legacy interna agli studi di animazione, mentre l’expertise della società messicana Cocolab ha permesso di tradurre in software e hardware la visione artistica dei curatori.
Accanto a Dale, spicca la veterana Dorothy McKim, produttrice Disney con oltre quarant’anni di esperienza e una candidatura all’Oscar per “Tutti in scena!”, che considera il progetto uno dei momenti più gratificanti della propria carriera. A completare la squadra si trova il Global Creative Director di Lighthouse, David Korins, nome legato a successi di Broadway come “Hamilton” e premiato con un Emmy per “Grease Live”. Korins ha ideato un ambiente scenografico che si integra alle proiezioni, moltiplicando prospettive e punti di vista.
Un appuntamento da calendario
I biglietti saranno disponibili nei prossimi giorni e l’entusiasmo mostrato finora lascia prevedere una corsa alla prenotazione. L’inaugurazione del 3 ottobre rappresenta l’inizio di un periodo di repliche pensato per accogliere famiglie, appassionati di animazione e curiosi di ogni età. Chi varcherà le porte del Teatro Eliseo potrà sperimentare, in sessioni a capienza limitata, un’avventura che mescola cinema, teatro e installazione artistica, con la comodità di trovarsi nel cuore di una città già ricca di patrimonio culturale e di servizi.
Per gli organizzatori, l’evento romano rappresenta un test cruciale da cui potrebbero dipendere future tappe nel resto del continente. Corey Ross non nasconde l’obiettivo di espandere il format in altre capitali europee, ma sottolinea che ogni città dovrà garantire spazi adeguati e un forte legame con il pubblico locale. Se l’esperienza incontrerà il successo sperato, gli spettatori italiani potranno dire di essere stati tra i primi in Europa ad attraversare le strade di Zootropolis o a salire sul tappeto volante di Aladdin senza lasciare la propria nazione.
