Il calendario autunnale si apre a Milano con il ritorno di East Market: domenica 21 settembre gli spazi industriali di via Mecenate si riempiono di abiti d’antan, dischi introvabili e design retrò, nell’evento che consente a collezionisti, curiosi e professionisti di vendere, comprare e scambiare pezzi unici.
Un rito del vintage che ricomincia
Da dieci anni la ex fabbrica aeronautica di via Mecenate 88/A si trasforma, una volta al mese, in un’autentica cattedrale del vintage. L’appuntamento del 21 settembre inaugura la stagione 2025/26 con centinaia di espositori selezionati in arrivo da ogni parte d’Italia. Lontano dall’idea di un mercatino improvvisato, East Market propone un percorso espositivo studiato nei minimi dettagli, in cui ogni stand diventa set scenografico. Comprare un cappotto anni ’40 o un poster pop non è soltanto shopping: è entrare, per qualche minuto, nella storia che quell’oggetto racconta.
Nel grande capannone di oltre 6.000 metri quadrati, tra luci soffuse e installazioni a tema, si susseguono mostre temporanee, DJ set che alternano hit contemporanee a rarità su vinile e aree food che profumano di cucine dal mondo. La formula è stata pensata per un pubblico trasversale, dai giovani alla ricerca di streetwear d’annata alle famiglie che vogliono trascorrere una domenica diversa. Ci si muove liberamente, sorseggiando un caffè filtrato o un cocktail, ascoltando aneddoti dagli espositori e scoprendo tesori inattesi dietro ogni corridoio.
Un’esperienza che va oltre lo shopping
La nuova stagione punta ancora di più sulla qualità. Il team organizzativo ha rafforzato il processo di selezione, ammettendo soltanto commercianti e privati capaci di proporre pezzi autentici, restaurati o conservati con cura. Everything Old Is New Again rimane il mantra dell’evento, tradotto in pratiche concrete di riuso e upcycling. Ogni acquisto diventa così un piccolo gesto ambientale, un’alternativa alla sovrapproduzione seriale e all’usa-e-getta che intasano discariche e coscienze. L’obiettivo è offrire, ad ogni edizione, uno scenario merceologico inedito, variegato e sostenibile.
In quest’ottica, gli stand dedicati all’abbigliamento presentano un arco temporale che va dai primi del Novecento ai primi anni Duemila. Cappotti militari, denim scoloriti, varsity jacket, abiti couture e capi customizzati convivono appesi fianco a fianco. Chi cerca l’accessorio firmato può imbattersi in un foulard Hermès anni ’70, mentre gli appassionati di streetwear trovano sneakers limited edition ben prima di approdare alle piattaforme di resale. Le fasce di prezzo sono volutamente ampie, perché il vintage deve essere inclusivo, non elitarismo per pochi.
Oggetti, storie e collezioni
Accanto alle grucce cariche di tessuti, spiccano scaffali colmi di vinili, CD, musicassette, VHS e lettori vintage. Le etichette spaziano dal rock più ruvido al jazz modale, dall’elettronica berlinese al reggae delle origini, fino al rap d’oltreoceano. Non mancano giradischi restaurati, ghetto blaster anni ’80 riverniciati e libri che raccontano la storia della musica. Ogni disco ha il potere di risvegliare una memoria sonora, di far riaffiorare pomeriggi passati tra registratori e poster attaccati alle pareti, compresi rarissimi picture disc numerati destinati ai collezionisti più esigenti.
Per chi desidera arredare casa con personalità, la sezione dedicata al modernariato e al design del ’900 offre lampade in vetro soffiato, sedute scandinave, credenze italiane in formica e ceramiche decorate a mano. Tra gli stand si scovano anche poster cinematografici in formato originale, macchine fotografiche analogiche, biciclette da passeggio, giochi elettronici anni ’90 e persino arte sacra in miniatura. Oltre a curiosità difficili da catalogare, come utensili agricoli trasformati in oggetti decorativi o porcellane rivisitate con ironia pop contemporanea.
Proposte speciali e volti noti
Tra i veterani che arricchiscono ogni edizione spicca Raffaele Iorio, custode di centinaia di occhiali originali dal dopoguerra agli anni Novanta: modelli firmati Versace, Dior, Fendi, Ray-Ban e Persol riposano in cassetti di legno lucidato come fossero gemme. Provare una montatura dalla lente fumé significa calarsi in una pellicola d’alta moda, sentire il peso del tempo sulle proprie guance. Non meno sorprendente è Matteo Baldini con il suo coloratissimo progetto V94, un universo fatto di giocattoli, modernariato e micro-curiosità che strappa sorrisi a bambini e nostalgici.
A firmare le pareti con ironia ci pensa invece Luca Consoli attraverso il marchio Popster: decine di poster dai colori vivacissimi abbinano slogan divertenti a grafiche retrò, pronte a diventare il punto focale di salotti o studi creativi. Tra le novità di questa ripartenza meritano una menzione le calzature artigianali dei Fratelli Figini, eccellenza italiana attiva dal 1899, che porta modelli per uomo e donna realizzati con pellami selezionati e cuciture a mano. Segue Oxido Vintage di Stefania Dallari, specializzato in arredi e elettrodomestici dagli anni Sessanta agli Ottanta, e Spazio Eclettico di Antonello Daria con insegne al neon e zerbini personalizzati.
Nuovi servizi e area food rinnovata
L’estate scorsa ha visto nascere la zona coperta East Market Diner, una vera piazza gastronomica che dialoga con il cortile esterno dove sostano i food truck. Dalle specialità messicane ai bao orientali, dai burger vegetali alle piadine romagnole, l’offerta cambia a ogni edizione ma mantiene intatto il filo conduttore della qualità. Nel diner trovano posto caffetteria, bar e bakery sempre operativi: brioche artigianali, focacce fragranti, birre selezionate e cocktail miscelati con cura riempiono il palinsesto dei sapori, proposti da chef e bartender specializzati nello street food d’autore.
Per agevolare gli ospiti, soprattutto i visitatori di passaggio con trolley al seguito, lo staff ha introdotto un servizio guardaroba custodito dove lasciare borse, giacche, pacchi e valigie in completa sicurezza. Un dettaglio che fa la differenza e permette di girare tra gli stand a mani libere, senza rinunce. A scandire la giornata, dalle prime ore del mattino fino alla chiusura serale, ci pensano i DJ resident che mixano selezioni retrò e hit attuali, creando la colonna sonora perfetta per un viaggio nel tempo.
Informazioni pratiche
East Market apre le porte domenica 21 settembre dalle 10 alle 21. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro e permette di muoversi liberamente fra gli stand per l’intera giornata. L’indirizzo è via Mecenate 88/A, Milano, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o in auto grazie ai parcheggi limitrofi. Chi desidera informazioni aggiuntive può contattare l’infoline al numero 351 655 9781. Che siate collezionisti navigati o semplici curiosi, l’appuntamento promette un tuffo autentico nella creatività diffusa e nella storia degli oggetti.
Il percorso all’interno dell’ex fabbrica è completamente al coperto, quindi l’evento si svolge regolarmente con qualsiasi condizione meteorologica. È consigliato portare con sé una shopper capiente per custodire gli acquisti, anche se all’ingresso vengono distribuite borse di carta riciclata. Per chi viaggia con i più piccoli, i passeggini sono ammessi e lungo il perimetro sono presenti aree di sosta e servizi igienici attrezzati. Nulla è lasciato al caso: l’obiettivo è trasformare una giornata di mercato in un’esperienza confortevole e indimenticabile.
