Il cammino verso un’energia sempre più intelligente passa anche attraverso le persone: è con questa convinzione che Graded avvia un percorso di aggiornamento sull’Intelligenza Artificiale dedicato all’intero organico, segnando un nuovo capitolo nella trasformazione digitale dell’azienda.
Una rotta ambiziosa per l’ingegnere di domani
Mentre gran parte del settore energetico si interroga sui prossimi passi in materia di tecnologia, Vito Grassi sceglie di fissare l’asticella più in alto. Durante la presentazione interna del progetto formativo, il numero uno di Graded ha descritto l’ingegnere del futuro come un “regista dei dati”, figura capace di coordinare algoritmi e decisioni strategiche lasciando alle macchine i compiti ripetitivi. La promessa, scandita con fermezza, è di trasformare questa visione in realtà quotidiana senza limitare la portata delle ambizioni aziendali. Secondo Grassi, diventare un punto di riferimento di mercato passa prima di tutto da una cultura del sapere condivisa.
Già oggi, sottolinea l’amministratore delegato, gli effetti dell’Intelligenza Artificiale si fanno sentire in ogni aspetto del business, dalla progettazione di impianti complessi alla gestione di contratti di fornitura articolati. Tuttavia, egli non si accontenta del semplice impiego di nuovi strumenti: Graded intende farne un pilastro strutturale, un parametro con cui misurare l’efficacia di ogni scelta. Il messaggio è chiaro: tecnologia e sostenibilità non possono più essere mondi paralleli. Per questo, la rotta tracciata mira a rendere i collaboratori protagonisti consapevoli del cambiamento, capaci di leggerne impatti industriali, economici e ambientali.
Una palestra di dodici ore distribuite in sei settimane
La proposta didattica nasce dalla collaborazione con la società specializzata Data Masters e si sviluppa lungo dodici ore di lezione, diluite in sei settimane per favorire l’assimilazione graduale dei contenuti. Il programma, aperto a dipendenti e collaboratori senza distinzione di ruolo, è orchestrato dall’Area Organizzazione diretta da Ludovica Landi. L’approccio scelto combina sessioni frontali, laboratori interattivi e momenti di brainstorming collettivo, così da offrire a ciascuno la possibilità di sperimentare immediatamente gli strumenti illustrati. La formazione, spiegano gli ideatori, non è un evento una tantum bensì l’inizio di un processo evolutivo continuo.
Tre figure chiave garantiscono il raccordo tra i diversi dipartimenti: oltre a Landi, che supervisiona l’organizzazione complessiva, intervengono Gerardo Cardillo per l’Area Ingegneria e Gennaro Ardolino per la Divisione Digital/IT. Il loro compito consiste nel tradurre, in tempo reale, i concetti teorici in casi d’uso connessi alle rispettive attività quotidiane. Dal controllo di centrali termiche alla modellazione dei consumi, ogni esercitazione nasce da dati reali provenienti dagli impianti dell’azienda. In questo modo la distanza tra aula e campo operativo si accorcia fino quasi a scomparire, favorendo un apprendimento autenticamente esperienziale.
Un menu digitale che spazia dal prompt alle simulazioni
Gli argomenti selezionati coprono le principali tendenze dell’Intelligenza Artificiale conversazionale e predittiva. Si comincia con le basi del Prompt Engineering, per poi addentrarsi nelle versioni avanzate che consentono di ottenere risposte sempre più pertinenti dai modelli linguistici. A seguire, spazio a una panoramica sulla Generative AI e sui suoi protagonisti, con dimostrazioni pratiche che coinvolgono ChatGPT, Claude e Perplexity. Ogni modulo è strutturato come un set di mattoni, pronti a essere assemblati in soluzioni operative che possano migliorare l’efficienza o arricchire i servizi offerti ai clienti.
L’attenzione si concentra poi su Google Gemini, piattaforma di recente rilascio capace di integrare elaborazioni testuali, analisi di immagini e processi di automazione in un’unica interfaccia. I discenti imparano a impostare bot che, dialogando con i sistemi interni dell’azienda, generano report automatici, predispongono dashboard e segnalano anomalie in tempo reale. Il fine ultimo non è la mera familiarità con lo strumento, ma l’acquisizione di un metodo trasferibile a qualunque nuovo software emerga in futuro. Così la formazione diventa un investimento contro l’obsolescenza, non un semplice aggiornamento tecnico.
Dalla gestione degli edifici ai gemelli digitali
Applicare quanto appreso ai progetti in corso rappresenta la prova del nove. Per Graded l’Intelligenza Artificiale è già un motore in grado di ridisegnare la gestione degli edifici a uso civile e industriale: sensori diffusi raccolgono dati su temperatura, umidità e consumo energetico, mentre algoritmi predittivi anticipano i picchi di domanda e suggeriscono regolazioni in tempo reale. In parallelo, i digital twin consentono di simulare il comportamento di impianti complessi ancora prima di installarli, riducendo costi e margini d’errore quando si passerà alla costruzione effettiva.
Non meno rilevante è l’impiego di modelli di manutenzione predittiva: grazie a serie storiche e algoritmi di machine learning, si individuano anomalie in anticipo, programmando interventi solo quando davvero necessari. L’effetto diretto è duplice: si estende il ciclo di vita degli impianti e si evita il fermo produzione non pianificato. Al tempo stesso, l’analisi di sostenibilità alimentata da piattaforme AI permette di misurare la carbon footprint a livello di singola commessa, orientando scelte capaci di abbattere le emissioni. L’efficienza, dunque, non è più un obiettivo astratto ma un valore quantificabile ogni giorno.
Formazione, norme e valori per un’innovazione inclusiva
A suggellare l’iniziativa, Grassi ha ricordato che l’aspetto tecnologico, per quanto evoluto, non basta se non viene accompagnato da un quadro di regole condivise e da un solido codice etico. I partecipanti al corso sono pertanto invitati a riflettere su temi quali trasparenza degli algoritmi, protezione dei dati sensibili e impatto occupazionale dell’automazione. L’obiettivo dichiarato è evitare che la spinta verso l’efficienza si traduca in esclusione di competenze o in squilibri all’interno dei team, confermando la responsabilità sociale come pilastro della crescita.
La formazione, chiarisce l’amministratore delegato, rappresenta il cuore di un processo che deve coinvolgere l’intero ecosistema azienda-cliente-istituzioni. Attraverso il corso, Graded intende legare strettamente l’adozione dell’Intelligenza Artificiale a principi di sostenibilità, innovazione e impatto sociale positivo, così come indicato nelle linee guida interne. Il vero successo, ribadisce Grassi, sarà misurato quando l’automazione diventerà leva di emancipazione per tutti, senza lasciare indietro nessuno. Per questo motivo, sottolinea, l’iniziativa si accompagna a un’attenzione particolare verso gli aspetti di regolamentazione e alla costruzione di un quadro etico condiviso, elementi considerati imprescindibili affinché la transizione non sfoci in nuove forme di disuguaglianza.
