Un weekend denso di attese riporta il massimo campionato sotto i riflettori: la prima sfida in calendario è il classico Derby d’Italia, preludio a una terza giornata che promette scintille in ogni stadio.
Derby d’Italia, le premesse
La pausa dedicata alle Nazionali non ha scalfito l’entusiasmo con cui Juventus e Inter si presentano allo scontro diretto, ma lo spirito con cui le due squadre varcheranno il tunnel dell’Allianz Stadium è diametralmente opposto. Da una parte i bianconeri, reduci da due successi consecutivi e ancora senza reti al passivo, hanno ritrovato convinzione nei propri mezzi e possono contare su un ambiente che, dopo mesi turbolenti, respira finalmente fiducia. Dall’altra i nerazzurri, scottati dalla sorprendente caduta interna contro l’Udinese, cercano di voltare pagina prima che le prime crepe si trasformino in tempeste.
Il pronostico, tradizionalmente favorevole alla formazione di casa in undici degli ultimi dodici precedenti di campionato, questa volta oscilla sul filo dei dettagli: i quotisti assegnano alla Juventus un leggerissimo vantaggio, appena sopra il segno due che premia l’orgoglio dell’Inter, mentre la parità resta sullo sfondo come ipotesi concreta. Non siamo di fronte a un duello all’arma bianca dominato dagli attacchi: le proiezioni suggeriscono un punteggio contenuto, con la linea dell’Under prevalente e la possibilità che entrambe vadano a bersaglio data per probabile, ma non scontata, a certificare quanto l’equilibrio regni sovrano.
Quote e possibili protagonisti
La scelta offensiva di Igor Tudor incuriosisce tutti: Jonathan David, premiato dalla maglia da titolare nonostante sia ancora a secco, dovrebbe guidare l’attacco bianconero mentre Dusan Vlahovic, autore di due reti partendo dalla panchina, attenderà di nuovo il suo momento per colpire a gara in corso. I quotisti valutano identica la probabilità di un gol per l’uno o per l’altro, segnalando quanto l’allenatore conti su una rotazione capace di spostare gli equilibri. L’idea che il serbo possa ergersi a uomo copertina una volta subentrato aggiunge ulteriore suspense a un incontro già caldissimo.
Sull’altra metà campo, la sicurezza della collaudata coppia Lautaro Martínez – Marcus Thuram rasserena il tecnico rumeno: l’argentino, valutato come primo candidato a trovare il bersaglio, è seguito a stretto giro dal francese, chiamato a confermare l’intesa nata nella scorsa stagione. I numeri dicono che un timbro di Lautaro rende quasi tre volte la posta, mentre Thuram sfiora la quota quattro. Se qualcuno cerca lo spettacolo, dovrà forse accontentarsi di lampi isolati più che di una sinfonia, ma quando i due attaccanti nerazzurri aprono il gas basta un attimo perché la partita cambi volto.
Anticipo al Franchi: viola alla prova dei campioni
Il palcoscenico cambia città ma non intensità: al Franchi la Fiorentina ospita il Napoli tricolore con l’obiettivo di trasformare in festa quello che, finora, è stato soltanto un avvio prudente. Due pareggi hanno evidenziato la solidità dei toscani, ma è mancata la fiammata decisiva, tanto che la classifica aspetta ancora la prima vittoria. I partenopei, al contrario, hanno inaugurato la stagione con due successi e nessun gol incassato, segno di una compattezza che il nuovo tecnico sta scolpendo partita dopo partita.
Il termometro delle quote – stavolta senza strappare, ma con una tendenza chiara – suggerisce che il favore del pronostico pende dalla parte della formazione di Antonio Conte, data poco sopra il raddoppio, mentre la vittoria viola si colloca ben oltre. Moise Kean, ancora a digiuno in campionato ma reduce da tre squilli in maglia azzurra, incarna la speranza gigliata; dall’altra parte, Lorenzo Lucca resta il primo indiziato a perforare il muro di casa, tallonato da Rasmus Højlund. E poi c’è Kevin De Bruyne: tre reti con il Belgio e la sensazione che ogni tocco possa cambiare la trama della serata.
Gli altri incroci del terzo turno
Nel resto del programma spicca Milan – Bologna, con i rossoneri davanti al proprio pubblico e un mercato che ancora esige conferme dopo i lampi d’agosto. I pronostici li collocano a quota inferiore al due, distanziando nettamente gli emiliani, ma la squadra di Thiago Motta ha già dimostrato di potersela giocare con chiunque se regge la pressione dei primi minuti. A Bergamo, invece, la Dea riceve il Lecce in quella che, sulla carta, appare la sfida più sbilanciata: l’Atalanta viaggia a una quota di gran lunga favorita, mentre i giallorossi sfiorano la doppia cifra.
All’Olimpico il copione sembra scritto a caratteri cubitali: la Roma affronta il Torino con un divario sulla lavagna che raramente si era visto in epoca recente, testimoniato da una quota casalinga vicina al valore minimo di giornata. Eppure, il calcio di settembre spesso regala sorprese e il gruppo granata, libero da pressioni, potrebbe sfruttare eventuali distrazioni europee della squadra di De Rossi. Più equilibrata, seppur tendente verso la squadra di Igor Tudor, la trasferta della Lazio a Sassuolo: i neroverdi, rinvigoriti dall’approdo in Serie A, credono di poter invertire i pronostici che li vedono ancora dietro, ma non di molto.
