Sabato 20 settembre 2025, ad Arenzano, sport e tenerezza si intrecciano di nuovo: una gioiosa marea di runner e camminatori si ritroverà per sostenere le famiglie dei bimbi del Gaslini, nel nome di Attatrail, manifestazione che trasforma ogni passo in un gesto di concreta solidarietà.
Una giornata per sentirsi comunità
Giunta alla sua undicesima edizione, Attatrail si prepara a riempire i viali e il parco di Villa Figoli des Geneys con colori, sorrisi e la motivazione comune di aiutare. Dalle 9 del mattino, quando il tradizionale lancio dei palloncini fucsia aprirà simbolicamente la corsa, ogni partecipante sentirà di far parte di un grande abbraccio collettivo. L’iniziativa, promossa da TuttiperAtta Aps, affida al potere aggregante dello sport il compito di generare risorse destinate a chi affronta percorsi di cura lontano da casa. Nel verde della storica dimora, agonisti, camminatori e famiglie troveranno spazi di incontro, ristoro e dialogo, dando forma a quell’idea di vicinanza che negli anni ha reso l’evento un appuntamento imprescindibile.
Quel tappeto di passi condivisi è molto più di una manifestazione sportiva: è la risposta concreta di una comunità che non vuole lasciare solo nessuno nel momento del bisogno. Sotto le chiome dei pini marittimi, si intrecciano storie di fatica e di speranza, allenamenti e confidenze, risate e ricordi di chi non c’è più. Ogni bracciata di vento che attraversa il parco riporta alla mente il senso autentico della parola solidarietà: essere presenti, fare la propria parte, moltiplicare i sorrisi di chi, per un giorno, può dimenticare sale d’attesa e ansie quotidiane. In questo dialogo silenzioso tra natura e persone, Attatrail trova la sua ragione d’essere, trasformando un percorso sterrato in una strada di vicinanza.
Le Case di Atta, un abbraccio concreto alle famiglie del Gaslini
La raccolta fondi della giornata confluirà nel progetto Le case di Atta, iniziativa nata nel 2020 che mette a disposizione alloggi temporanei nei comuni di Arenzano e Genova per le famiglie costrette a trasferirsi mentre i figli affrontano cure delicate all’ospedale Giannina Gaslini. Appartamenti ottenuti mediante comodato d’uso o contratti di affitto diventano un rifugio sicuro, dove ritrovare tranquillità dopo lunghe giornate di visite e terapie. La chiave consegnata da volontari e proprietari è più di un gesto: consente ai genitori di mantenere la quotidianità, di cucinare un pasto caldo, di stringersi tra le mura di un ambiente familiare e di ricaricare le energie prima di tornare accanto al letto dei propri bambini.
Il cuore pulsante di questo progetto è la generosità collettiva: ogni iscrizione alla corsa, ogni donazione spontanea, ogni ora di volontariato si traduce in affitti pagati, utenze coperte, piccoli lavori di manutenzione che rendono gli appartamenti accoglienti e funzionali. Dal 2020, centinaia di famiglie hanno varcato la soglia di quelle case, trovando non solo un tetto, ma anche un numero di telefono da comporre in caso di necessità, un sorriso al momento dell’arrivo, una dispensa già rifornita. È così che la solidarietà si fa tangibile: non con proclami, ma con porte che si aprono, luce che si accende, lenzuola pulite pronte ad accogliere la stanchezza di una lunga giornata ospedaliera.
Tre percorsi, un unico obiettivo
Per l’edizione 2025, gli organizzatori hanno pensato a tre itinerari capaci di rispondere a tutte le gambe e a tutti i cuori. Il Trail da dodici chilometri si snoda sui crinali che abbracciano Arenzano, alternando salite impegnative, passaggi tra castagneti e scorci di mare: la scelta giusta per chi ama mettersi alla prova in un ambiente genuino e selvaggio. Di contro, il tracciato di sei chilometri offre un’esperienza più morbida e giocosa, ideale per le famiglie, punteggiata da brevi soste animate da musica, giochi di gruppo e golosi punti ristoro.
La terza proposta è la passeggiata inclusiva sul lungomare, pianeggiante e priva di barriere, pensata perché anche carrozzine, passeggini e persone con mobilità ridotta possano godersi la festa senza affanni. Quel cammino, scandito dal profumo di salsedine e dal fruscio delle onde, ricorda a tutti che il diritto allo svago appartiene a ciascuno. Un passo dopo l’altro, la diversità diventa normalità, la distanza si accorcia, il traguardo si fa comune. Al ritorno, il cancello di Villa Figoli accoglierà i partecipanti con applausi, medaglie simboliche e la consapevolezza di aver contribuito ad un progetto che non si ferma al termine della gara.
Villa Figoli des Geneys: sport, gioco e sapori per tutte le età
Durante tutta la giornata, i prati e i vialetti di Villa Figoli des Geneys si trasformeranno in un grande parco giochi a cielo aperto. I più piccoli potranno farsi trasformare in tigrotti o farfalle grazie al trucca bimbi, rimbalzare sui gonfiabili o esplorare la creatività in laboratori manuali guidati da esperti. I ragazzi avranno invece a disposizione percorsi in bici, rampe per lo skate e corsie dedicate alla slackline, dove equilibrio e divertimento si fondono. Così, mentre i genitori affrontano i chilometri o si rilassano all’ombra, ogni bambino trova il proprio spazio di libertà e spensieratezza.
Non mancheranno i sapori autentici, affidati alle mani sapienti degli Alpini, che porteranno in tavola le immancabili trenette al pesto insieme ad altre specialità liguri. Tra un boccone e l’altro, le note di band locali e dj set creeranno la colonna sonora di una festa che proseguirà fino al pomeriggio. Con la pancia piena e il cuore leggero, è più facile percepire la forza di una comunità che sa sorridere anche mentre affronta problemi complessi. E quando il sole comincerà a calare dietro Capo Mele, resterà nell’aria la sensazione di aver preso parte a qualcosa di necessario e bello.
Oltre la gara, la responsabilità condivisa
Iscriversi e presentarsi ai nastri di partenza significa abbracciare un impegno che va ben oltre il cronometro: ogni quota di partecipazione diventa un mattoncino di quel ponte che unisce i corridori alle famiglie dei piccoli pazienti del Gaslini. Gli organizzatori invitano atleti, gruppi scolastici, associazioni e semplici curiosi a riempire Arenzano di energia positiva, ricordando che nessun contributo è troppo piccolo quando l’obiettivo è restituire serenità a chi affronta una malattia pediatrica. La vera vittoria, alla fine, non sarà un tempo sul display, ma il pensiero di aver reso meno duro il cammino di un’altra persona.
Così, mentre il conto alla rovescia verso il 20 settembre procede, Attatrail continua a rappresentare una promessa di aiuto reciproco: un evento in cui l’impegno sportivo dialoga con la solidarietà e lascia segni concreti nel quotidiano di chi soffre. Chi sceglierà di esserci porterà a casa molto più di una pettorina sudata; tornerà con la certezza di aver condiviso un’esperienza capace di intrecciare sudore, emozioni e speranza. Ed è in quell’intreccio che, anno dopo anno, l’associazione TuttiperAtta costruisce il futuro de Le case di Atta e, con esse, il sorriso di ogni bimbo che rientra dal Gaslini.
