Un depuratore trasformato in agorà creativa: il 19 e 20 settembre 2025 Milano ospiterà l’11° Festival Internazionale dei Depuratori, punto d’incontro tra arte, scienza e cittadinanza. Due giornate dense di installazioni, dibattiti e performance per raccontare il ciclo dell’acqua, l’energia pulita e il nostro rapporto con l’ambiente in chiave partecipata e multisensoriale.
Arte, Ambiente, Energia: il sogno circolare
Il Depuratore di Milano Nosedo, in via San Dionigi 90, tornerà a essere protagonista grazie al sodalizio fra Arte da mangiare mangiare Arte, MAF – Museo Acqua Franca e MM Spa. L’undicesima edizione, inserita nelle celebrazioni per i trent’anni del movimento fondato da Ornella Piluso, ruota attorno al motto «Arte, Ambiente, Energia: il sogno circolare». L’obiettivo è mostrare come la ricerca artistica sappia affiancare l’innovazione scientifica, trasformando un impianto industriale in un laboratorio aperto dove cittadini, studenti e professionisti possano toccare con mano le buone pratiche della sostenibilità.
Il programma gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e dei patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Consiglio della Regione Lombardia e di ICOM. Questo sostegno istituzionale conferma la centralità del dialogo tra arte e scienza nel fronteggiare le urgenze climatiche. Ogni installazione o tavola rotonda nasce infatti dalla convinzione che il riuso dei materiali e il risparmio energetico non siano semplici idealismi, bensì percorsi concreti da condividere e replicare.
Dalla cerimonia inaugurale alle voci dei protagonisti: un dialogo fra istituzioni e creatività
La mattina di venerdì 19 settembre si aprirà alle 10.00 nella Sala R. Mazzini con i saluti di Elena Grandi, Tommaso Sacchi, Diana De Marchi, Natale Carapellese, Giulio Gallera, insieme al presidente di MM Spa Elio Franzini e all’amministratore delegato Francesco Mascolo. Le istituzioni lanceranno l’appello a guardare oltre gli schemi tradizionali, invitando la città a esplorare le potenzialità di un luogo che, pur nato per depurare l’acqua, depura anche idee e prospettive.
Segue l’incontro «Quando il MAF sogna: i musei possono sognare?», moderato da Vincenzo de Vera. Rolando Bellini, Gaetano Dellisanti, Maria Fratelli, Giuseppe Oreste Pozzi, Stefano Bruno Galli e Luca Marchionni metteranno in luce il ruolo dei musei come incubatori di futuro, fra rigenerazione urbana e accessibilità culturale. Il confronto intreccia arte, psicanalisi, politica e management, dimostrando che reinterpretare gli spazi significa anche reimmaginare le comunità che li abitano. A concludere, la performance «La nascita della bellezza» a cura di TEATROSCIENZA con la danzatrice Elena Pavoni.
Il Tubo prende vita
Dalle 14.00, l’attenzione si sposterà sulla «Performance del Tubo». Quaranta artisti guidati dal maestro Michele Sangineto hanno trasformato un condotto fognario di ottanta metri in una scultura itinerante. Il corteo attraverserà gli spazi dell’impianto come un fiume umano, accompagnato da musica e azioni corali che dimostrano la carica simbolica racchiusa nei materiali di scarto. L’opera invita a rileggere il concetto di rifiuto come risorsa, sottolineando la possibilità di una rinascita collettiva.
Tra i segmenti più evocativi del manufatto spicca «Lettere agli artisti del futuro», capsula del tempo ideata da Studio Pace10 e registrata presso la International Time Capsule Society, con apertura fissata al 2050. L’installazione sprona gli artisti di oggi a lasciare testimonianze e consigli alle generazioni che verranno, celebrando il valore della lentezza e della sedimentazione in un’epoca dominata dall’istantaneità. Nasce così un ponte ideale che unisce passato, presente e avvenire, all’insegna dell’economia circolare.
Vivere il depuratore: percorsi, spettacoli, installazioni
Il pubblico potrà approfondire il funzionamento dell’impianto grazie alle visite guidate condotte dagli ingegneri Marco Blazina e Marcello Mazzone. Prenotando in anticipo, sarà possibile scoprire zone solitamente inaccessibili e comprendere come la tecnologia di MM Spa trasformi le acque reflue in risorsa. L’esperienza unisce rigore scientifico e meraviglia estetica, dimostrando che competenza tecnica e creatività possono avanzare all’unisono.
Sabato 20 settembre, dalle 10.30, la grande scultura verrà collocata lungo la recinzione che collega il MAF al sentiero del Parco della Vettabbia, inaugurando la terza edizione di «Arte e in rete» intitolata «Il tubo si ferma, il sogno continua». La giornata proporrà la replica di «La nascita della bellezza», la presentazione di «Immacchinarium» e gli aggiornamenti sul programma Palimpsest a cura di ERSAF e del Politecnico, tessendo un racconto che attraversa arti visive, danza e ricerca applicata.
Una visione che si rinnova dal 2015
Il Festival Internazionale dei Depuratori è nato nel 2015 da un’intuizione di Ornella Piluso, che definisce gli impianti di depurazione «Cattedrali della natura». Fin dalla prima edizione, la manifestazione si è posta l’obiettivo di depurare lo sguardo, dimostrando che la cura dell’acqua, il risparmio energetico e l’economia circolare possono diventare materia poetica. L’undicesima edizione, inserita nel calendario della Milano Green Week, conferma l’efficacia di questo approccio, ampliando la rete di collaborazioni e coinvolgendo nuove comunità.
In un presente segnato da sfide ambientali senza precedenti, il festival mostra come l’arte funzioni da catalizzatore di consapevolezza e buone pratiche. Con il supporto di studiosi, amministratori, tecnici e performer, l’evento costruisce ponti tra linguaggi e competenze, offrendo un’esperienza immersiva che unisce emozione, didattica e riflessione collettiva. Il Depuratore di Nosedo diventa così il palcoscenico di un sogno circolare che, anno dopo anno, assume nuove forme ma mantiene intatto l’impegno a rigenerare culture e territori.
