Un direttore televisivo che abbandona per una sera la scrivania per tornare davanti a un pubblico vero, con la città eterna a fare da scenario. Il 15 settembre, alle 21, Angelo Mellone porterà la sua passione per lo swing nel cuore del Celio, trasformando la rassegna Jazz Image 2025 in una notte di musica gratuita aperta a tutti.
Swing sotto il Colosseo
Il programma dell’appuntamento capitolino ruota attorno allo spettacolo “In fin dei conti – Capitoli di una messinscena”, un titolo che riflette l’anima poliedrica di Mellone e promette un repertorio capace di spaziare fra classici swing e brani inediti. L’evento, incastonato nel suggestivo panorama dominato dal Colosseo, vuole restituire al pubblico quella dimensione autentica del concerto en plein air, dove la musica abbraccia l’architettura storica e ne amplifica il fascino. La possibilità di assistere gratuitamente amplifica il valore culturale dell’iniziativa, rendendola accessibile a ogni curiosità sonora.
La scelta di presentarsi senza barriere economiche non è casuale: Mellone desidera che la platea sia la più ampia e variegata possibile, convinto che la forza dello swing stia nella sua immediatezza e nella sua capacità di unire generazioni diverse. Il parco del Celio, di sera, si trasforma in una sorta di salotto urbano dove risuoneranno ritmi incalzanti, improvvisazioni eleganti e melodie in cui si intrecciano nostalgia e modernità. Chi ascolterà potrà percepire il contrasto tra la Roma millenaria e l’energia contemporanea che sale dal palco.
Dalla sede Rai alla libertà del palcoscenico
Prima di vestire i panni del crooner, Angelo Mellone dirige l’Intrattenimento Day Time della Rai, un ruolo che richiede metodo, visione creativa e attenzione costante alle esigenze di un vasto pubblico televisivo. La scelta di esibirsi in prima persona dimostra un desiderio di contatto diretto, di ritrovare quel dialogo immediato che solo la performance dal vivo può offrire. Sul palcoscenico, Mellone mette in pausa la razionalità del produttore per inseguire l’istinto del musicista, lasciando emergere un’altra faccia del suo talento.
La sua duttilità professionale diventa racconto: dal budget di un palinsesto alla metrica di uno standard swing, dal controllo di tempi televisivi alla spontaneità di un’assolo. In questo passaggio, l’eclettismo diventa la chiave di lettura che unisce il pubblico e l’artista, invitandoli a riflettere su come le passioni personali possano convivere con incarichi di responsabilità. In una sera di settembre, l’abito del dirigente cede il passo a un microfono e un sorriso, simbolo di una libertà cercata e finalmente condivisa.
Una formazione di talento che suona in sintonia
Ad accompagnare Mellone sul palco ci sarà una band di veterani: Salvatore Russo alla chitarra, Dominique Antonacci alla batteria, Pierluigi Balducci al basso, Francesco Longo alla fisarmonica e Giuseppe Fornaro al sax. Il sestetto è stato scelto con cura per la capacità di fondere tradizione e modernità, creando un tappeto sonoro in cui lo swing classico si colora di sfumature mediterranee. L’interplay fra i musicisti mira a sorprendere di brano in brano, concedendo spazio a improvvisazioni che potranno nascere solo nell’unicità dell’istante.
Ogni strumento avrà modo di brillare: dalle piroette della chitarra al respiro deciso del sax, dalla pulsazione del basso all’eleganza ritmica della batteria, passando per la fisa che aggiunge lirismo. Mellone, voce e frontman, condurrà il viaggio sonoro con garbata ironia e passione sincera, regalando al pubblico un’esperienza in cui la leggerezza dello swing si sposa con l’emozione dell’inedito. La promessa, per chi deciderà di esserci, è di tornare a casa con il ritmo ancora nelle orecchie e il sorriso di chi ha vissuto un incontro irripetibile.
