Un ritmo latino, una fetta d’anguria e la freschezza dell’estate si incontrano in “L’ANGURIA – Regroove”, la nuova versione firmata dal dj Enzo Persueder sulla canzone di Beppe Delre. Un singolo che spinge a muoversi fin dal primo colpo di cassa, pubblicato da Sweet Moon Records insieme a Astralmusic.
Un sapore che sa di festa
Portare in pista l’immaginario di una notte d’estate è l’obiettivo dichiarato di questa nuova edizione di “L’ANGURIA”. Il regroove trascina subito grazie al tempo portato a cento battiti al minuto, cifra che Enzo Persueder maneggia con consumata esperienza. La struttura originale pensata da Beppe Delre – dal sapore di cumbia e dalle melodie immediate – viene scolpita da un set ritmico ancora più serrato, creando un perfetto equilibrio tra leggerezza pop e pulsazione latina. Il risultato è un invito esplicito a lasciarsi guidare dal corpo, senza alcun preavviso.
Il testo racconta un gesto semplice e quotidiano: quel boccone di anguria gustato prima di spegnere la luce, simbolo di un piacere disarmante che tutti, almeno una volta, abbiamo provato. In questa scenografia domestica emerge la volontà di consegnare al pubblico un micro-racconto di normalità, trasfigurato dalla musica in piccola festa personale. Persueder calca la mano sulle percussioni, sposta bassi e chitarre al centro del mix e rende il brano non solo radiofonico ma pronto a esplodere nelle playlist dei club. Un’ode alla semplicità che diventa colonna sonora collettiva.
Dietro le quinte di una produzione d’eccellenza
Per trasformare una canzone in una piccola macchina da ballo è servita una squadra di musicisti di prim’ordine. Alla guida della produzione siede Max De Domenico, noto ai più come Max Dedo, capace di intrecciare fiati, arrangiamenti e visione grazie a un curriculum che lo vede al fianco di Max Gazzè, Mauro Venuti, Daniele Silvestri e molti altri. Le sue linee di tromba e trombone disegnano accenti vivaci, mentre il basso di Mario Guarini – volto stabile nelle band di Claudio Baglioni e Massimo Ranieri – scolpisce un fondale caldo e corposo, indispensabile per sostenere i nuovi groove di Persueder.
Alle chitarre spicca Adriano Pratesi Martino, figlio del compianto Bruno Martino, che con tocco elegante cucce accordi e rasgueo, memore delle collaborazioni con Albano, Ennio Morricone, Antonello Venditti e Renato Zero. Il drive ritmico viene potenziato dal drumming preciso di Giulio Rocca, già al fianco di Raf, e rifinito dalle percussioni di Carlo Marzo. Cori e voci d’appoggio – guidati da Massimo Guerini e completati da Cristian La Rocca, Gaia Cardinale, Rocco Loglisci, Monica Lazazzara, Davide Morea, Elena Colazzo e Andrea Centolanze – aggiungono profondità e colore. A cesellare il tutto interviene Steve Lyon, l’ingegnere del suono che ha firmato dischi di The Cure e Depeche Mode, donando al mix finale un respiro internazionale.
La voce e il percorso di Beppe Delre
La storia artistica di Beppe Delre si snoda tra palchi, festival e aule di conservatorio, con un’energia che nasce dalla curiosità verso la canzone d’autore e si alimenta nel jazz. Dal Pescara Blues all’Epidaurus Festival in Croazia, passando per Bari in Jazz e l’Eataly Jazz di Milano, il cantante pugliese ha portato il proprio timbro caldo in contesti apparentemente lontani, dimostrando una versatilità rara. La sua voce è stata spesso protagonista anche di progetti benefici, dagli eventi “Pro Unicef” alle serate “Pro Emergency” dedicate alla solidarietà.
Non meno significativo è il lavoro svolto con numerose orchestre e big band: dall’Italian Big Band all’Orchestra Sinfonica di Sanremo, passando per l’Apulia Big Band, la Filarmonica di Lecce e l’Orchestra della Magna Grecia. L’esperienza maturata in questi ensemble ha affinato le sue qualità di interprete e di crooner moderno, un talento riconosciuto dagli “Italian Jazz Awards” che nel 2009 lo hanno incoronato “Miglior Crooner” e l’anno successivo “Best Jazz Singer”. Oggi Delre affianca alla carriera di performer l’insegnamento di Canto Pop Rock presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli, forte di venti incisioni discografiche e due pubblicazioni che testimoniano un percorso coerente e ricco di sfumature.
Enzo Persueder, architetto del dancefloor
Forse il nome di Enzo Persueder evoca subito le folle danzanti del Bandiera Gialla di Rimini, dove per dodici stagioni consecutive è stato il dj resident capace di trasformare ogni sera in un happening. Con uno stile che mescola disco, pop e suoni latini, ha fatto la propria comparsa in diversi programmi televisivi di Rai e Mediaset, da “DJ Musica” a “Stasera mi Butto”, portando la cultura del club in prima serata. La sua missione è sempre stata far ballare senza barriere anagrafiche o geografiche.
Parallelamente al lavoro in consolle, il dj romagnolo ha costruito un percorso importante nell’ambito radiofonico: dalla fondazione di Radio Stella alle collaborazioni con RaiRadio2 e RTL, ogni tappa ha rafforzato il suo rapporto con il pubblico. Il primo remix di successo risale al 1982 con “Misa Criolla” dei Fuego, pubblicato su etichetta Vip, seguito l’anno dopo dal singolo d’esordio “Pretty Lover” targato CGD. Queste produzioni, oggi oggetti di culto tra i collezionisti, evidenziano la sua precoce attitudine a rileggere i brani in chiave dance mantenendone intatta l’anima.
