Un ritorno appassionato alla London Fashion Week segna la nuova stagione di H&M: un appuntamento che fonde collezioni sofisticate, voci creative internazionali e un messaggio di inclusione aperto a tutti gli amanti dello stile.
Una celebrazione londinese di creatività e inclusione
La capitale britannica è pronta a trasformarsi in un palcoscenico aperto il 18 settembre, quando H&M alzerà il sipario su “The London Issue” all’interno dello spazio iconico di 180 The Strand. Non si tratterà di una semplice sfilata: l’obiettivo è celebrare lo stile come forma di libertà, abbattendo barriere di genere e offrendo a ogni ospite la possibilità di riconoscersi in look che mescolano tailoring scolpito e fluidità metropolitana. Fenomeni globali come Alex Consani, Paloma Elsesser e Sora Choi guideranno, in passerella e fuori, un dialogo autentico tra moda e identità.
Nei momenti che precederanno la sfilata, la maison svedese inviterà la community fashion a prendere parte a panel e workshop dedicati ai temi più urgenti del guardaroba contemporaneo: sostenibilità reale, sartorialità inclusiva, contaminazioni sonore e visive. I talk, pensati come conversazioni ravvicinate, permetteranno a designer emergenti e veterani di confrontarsi senza filtri, offrendo al pubblico spunti concreti per esprimere se stessi attraverso il proprio stile quotidiano. Solo dopo queste discussioni, la passerella prenderà vita, quasi fosse una naturale prosecuzione di ciò che si è ascoltato.
Dietro le quinte di ‘The London Issue’
A orchestrare ogni dettaglio dietro il sipario è stato convocato un dream team che incarna la visione contemporanea della moda. La leggendaria editor Katie Grand affianca lo stylist internazionale Jacob K, costruendo silhouette in cui il rigore si fonde con accenni irriverenti. A dare ritmo, la direzione del movimento firmata da Harry Alexander, mentre le atmosfere visive sono scolpite dalla firma di Matiere Noire, il collettivo che ha ripensato luci e spazi per trasformare la location in un vero laboratorio creativo.
Completano la squadra le proiezioni multisensoriali elaborate dallo studio creativo Special Offer, veri e propri collage digitali che amplificano l’idea di identità in costante mutazione. Sul fronte sonoro, i produttori elettronici David e Stephen Dewaele – meglio conosciuti dai cultori come Soulwax & 2manydjs – firmano una colonna sonora che attraversa decenni di club culture britannica. Il risultato è un’esperienza immersiva dove luci, suoni e abiti dialogano in tempo reale, restituendo la vitalità di una Londra poliedrica e inaspettata sempre.
Un evento aperto alla città
Fedele alla propria filosofia di apertura, H&M rende “The London Issue” accessibile non solo agli addetti ai lavori ma all’intera cittadinanza, confermando la scelta di democratizzare la moda con gesti concreti. I biglietti per le sessioni diurne, i talk e naturalmente la sfilata saranno distribuiti attraverso una semplice registrazione sui canali social del brand. L’idea di fondo è chiara: la moda riesce davvero a cambiare prospettive soltanto quando viene condivisa, discussa e vissuta in prima persona da ogni singolo ospite.
L’apertura degli spazi a un pubblico eterogeneo segue una serie di iniziative analoghe che il marchio ha organizzato negli ultimi mesi in altri continenti. Dalle performance musicali intime a New York ai festival urbani di Los Angeles, ogni appuntamento ha avuto come denominatore la volontà di coinvolgere voci e culture diverse. A Londra questa attitudine trova un terreno fertile, grazie a una scena creativa che vive di contaminazioni e che, più di altre capitali, accoglie sperimentazioni radicali con naturalezza innata.
Collezione A/I 2025: Capitolo uno
Il primo lancio della linea Autunno/Inverno 2025 si nutre dei brividi culturali che attraversarono la Gran Bretagna a fine anni Novanta. Ecosistemi di club, Britpop, atelier d’avanguardia e installazioni artistiche si fondono in capi che alternano volumi scultorei a dettagli decostruiti. Le muse di questa narrazione, fotografate tra le vie di Londra da Anthony Seklaoui e Mitch Ryan con styling di Jacob K, sono Mona Tougaard, Vittoria Ceretti, Angelina Kendall e ancora Alex Consani e Sora Choi in campagna iconica.
Come spiega la designer Eliana Masgalos, la collezione attinge tanto alle silhouettes di alta moda degli anni Novanta quanto alle grafiche underground dei poster di concerti dell’epoca. Ogni pezzo vuole essere un tributo alla Londra ribelle, in grado di mescolare senza timori l’eleganza sartoriale con l’ironia della cultura di strada. Il risultato è un guardaroba in cui blazer affilati convivono con maxi cappotti destrutturati, abiti satinati si abbinano a stivali platform e un’energia multiforme pervade l’intera palette cromatica di stagione.
H&M Studio e Atelier: eleganza contemporanea
Mentre gli occhi saranno puntati sul capitolo britannico, sulla passerella sfileranno anche le proposte di H&M Studio e quelle dell’esclusiva linea maschile H&M Atelier. Le prime enfatizzano silhouettes architettoniche, materie prime premium e tagli che rielaborano il minimalismo scandinavo; le seconde propongono un tailoring studiato al millimetro, pensato per un uomo che predilige dettagli sartoriali e una ricerca sui tessuti tipica dell’alta gamma. Insieme, questi segmenti raccontano un marchio capace di muoversi con disinvoltura tra sperimentazione e classicità senza compromessi.
La scelta di presentare, nello stesso show, capsule concettuali e proposte più formali sottolinea la volontà di abbracciare pubblici diversi senza rinunciare a una visione coerente. Chi cerca capi statement troverà volumi oversize, superfici laminates, dettagli cut-out; chi invece predilige l’eleganza intramontabile potrà contare su lane pettinate, proporzioni precise e una tavolozza di neri e grigi profondi. Il filo rosso resta l’attenzione al dettaglio e l’invito a usare la moda come strumento di definizione personale per ogni stagione e contesto.
Da Los Angeles a Londra: il filo rosso degli eventi globali
In meno di un anno H&M ha costruito un viaggio itinerante che ha toccato diversi angoli del pianeta, portando collezioni e performance dove la moda potesse incontrare altre discipline creative. Lo scorso marzo un festival nel cuore di Los Angeles ha salutato la stagione Primavera/Estate con installazioni, live set e workshop a cielo aperto; qualche settimana dopo, esibizioni intime di musicisti iconici hanno animato notti newyorkesi prima di approdare a Londra. Ogni appuntamento ha anticipato il successivo, tessendo una trama narrativa coerente.
Ora il calendario si concentra sulla capitale britannica, ma il racconto non si esaurisce di certo con la chiusura dei riflettori londinesi. Il primo drop della collezione Autunno/Inverno 2025 raggiungerà i negozi fisici e il portale online del marchio dal 12 settembre, offrendo a un pubblico globale la possibilità di vivere in prima persona ciò che verrà mostrato in passerella pochi giorni più tardi. Un appuntamento che promette di trasformare l’energia della sfilata in abiti da indossare subito, senza perdere un grammo di carica creativa.
