Una buona idea scientifica ha bisogno di un testo limpido per prendere corpo: questo è lo spirito che anima “Aspettando ASTERA 2025”, il webinar che, a metà settembre, offrirà a ricercatori e dottorandi un vademecum pratico per trasformare intuizioni in contributi pronti per la Visual Education Conference.
Orientarsi tra metodo e chiarezza
La scrittura accademica, quando funziona, combina problema di ricerca, metodo e argomentazione in un racconto lineare che il lettore possa seguire senza inciampi. Molto più di una semplice formalità, l’equilibrio tra questi elementi diventa il punto di contatto tra chi produce conoscenza e chi la riceve, trasformando le pagine in uno spazio di dialogo scientifico. Il percorso che il webinar proporrà ruota proprio attorno a questo equilibrio: partire da una domanda precisa, scegliere strumenti coerenti, documentare con rigore le fonti e, infine, costruire una revisione che sappia limare la prosa fino a lasciar trasparire solo l’essenziale.
Particolare attenzione sarà dedicata alle bibliografie: non un elenco punitivo, ma la trama invisibile che collega il proprio lavoro alle indagini precedenti e lo rende, a sua volta, un tassello consultabile da chi seguirà. Curare le citazioni significa prendersi cura della memoria scientifica; equivale a dichiarare apertamente le proprie alleanze teoriche e a offrire al lettore la bussola per orientarsi fra le argomentazioni. Durante l’incontro verranno passate in rassegna strategie per selezionare le fonti, approfondire le note e predisporre apparati di riferimento uniformi, passando dai software di gestione alle buone maniere editoriali.
Un incontro digitale per chi scrive
Il 16 settembre, alle 17.00 in punto, basterà collegarsi ai canali della Web Radio Unifg per seguire la diretta: un’ora fitta di suggerimenti, esempi concreti ed errori da evitare, pensata per chi sta già limando il proprio abstract e per chi, invece, deve ancora mettere nero su bianco la prima ipotesi di ricerca. L’idea di fondo è disinnescare l’ansia da pagina bianca, offrendo una bussola pratica che accompagni lo studioso dal titolo provvisorio fino alla formattazione finale richiesta dalla conferenza.
La diretta prevede spazi di confronto in tempo reale, così da trasformare i suggerimenti in risposte su misura: domande su formati, lunghezza dei contributi, stili citazionali o tempi di revisione potranno essere inoltrate via chat e affrontate seduta stante dagli ospiti. Grazie a questa modalità, ricercatori senior, dottorandi e professionisti della formazione potranno misurare subito la solidità del proprio lavoro, correggere rotta dove necessario e, soprattutto, comprendere come un paper ben scritto sia il miglior biglietto da visita per entrare nella comunità della Visual Education.
Profili degli esperti
I protagonisti del webinar sono due voci di primo piano nel panorama degli studi sui linguaggi visivi e sulla teoria critica. Luca Bandirali e Chiara Scarlato affiancano la ricerca universitaria all’attività editoriale, con anni di revisioni, curatele e pubblicazioni alle spalle. Portano quindi al tavolo non solo competenze teoriche, ma l’esperienza maturata all’interno di riviste scientifiche, collane monografiche e progetti interdisciplinari in cui la qualità della scrittura si misura quotidianamente con tempi di consegna, standard redazionali e peer review serrate.
La scelta di affiancarli nasce dall’idea di offrire un punto di vista congiunto su due dimensioni complementari: la costruzione della narrazione multimediale e la riflessione filosofica sul suo senso. Quando analisi strutturale e interrogazione concettuale si intrecciano, emergono traiettorie di ricerca capaci di parlare al pubblico internazionale cui ASTERA si rivolge. Il loro intervento promette dunque di superare la mera lista di indicazioni formali per arrivare a mostrare come un paper convincente si fondi su uno sguardo critico, consapevole delle implicazioni etiche e sociali delle scelte espressive.
Luca Bandirali: dall’analisi visiva alla consulenza editoriale
La formazione di Luca Bandirali affonda nelle media studies e nell’estetica degli audiovisivi. Negli anni ha indagato la serialità televisiva, il linguaggio cinematografico e le culture visuali emergenti, sempre con un occhio puntato sulle pratiche narrative che dalla produzione passano alla ricezione e trovano sbocco in contesti formativi. Tale percorso gli ha insegnato che ogni frame contiene una ipotesi di mondo, e che raccontare quella ipotesi in un articolo scientifico richiede strumenti di analisi sofisticati ma esposti con chiarezza cristallina.
In qualità di revisore per riviste internazionali, Bandirali ha affinato la capacità di individuare punti deboli strutturali nei manoscritti: ipotesi poco definite, bibliografie incomplete, argomentazioni che non danno conto dei presupposti metodologici. Durante il webinar tradurrà questa competenza in una lista concreta di controlli da effettuare prima della sottomissione, suggerendo, ad esempio, come evitare l’eccesso di gergo tecnico, bilanciare citazioni e analisi originale, strutturare abstract che facciano emergere l’apporto innovativo senza eccedere in dettagli inutili.
Chiara Scarlato: filosofa, curatrice, autrice
Se Bandirali lavora sulla grammatica dell’immagine, Chiara Scarlato interroga la dimensione filosofica che lega corpo, testo e sguardo. Ricercatrice in Filosofia teoretica, ha esplorato il rapporto fra letteratura contemporanea e pensiero francese, firmando saggi che riflettono sulla capacità delle parole di dare forma all’esperienza. Per lei, la scrittura accademica è insieme indagine concettuale e gesto creativo, un luogo in cui struttura e stile devono coesistere senza sacrificare la complessità del tema affrontato.
Nel suo ruolo di coordinatrice redazionale, Scarlato gestisce quotidianamente flussi di articoli in entrata, revisioni a più livelli e impaginazione finale. Questa prospettiva le consente di comprendere fino in fondo dove un paper si inceppa: titoli troppo vaghi, passaggi logici non esplicitati, conclusioni che alludono a risultati non dimostrati. Durante l’incontro offrirà esempi pratici su come rafforzare la coerenza interna, favorire la leggibilità e rispettare le aspettative dei revisori senza rinunciare alla propria voce autoriale.
Verso ASTERA 2025
Il webinar rappresenta il primo passo di accompagnamento verso la ASTERA – Visual Education Conference 2025, in programma il 2 ottobre al Teatro Kursaal di Bari. L’appuntamento, promosso dal Learning Sciences Institute dell’Università di Foggia, nasce con la finalità di rafforzare la comunità di studiosi che, in Italia, si sta affacciando su temi quali il Visual Learning e la Media Literacy. Costruire una massa critica di ricerche solide è la premessa necessaria perché la Visual Education diventi parte integrante dei curricula universitari e delle pratiche didattiche scolastiche.
La professoressa Giusi Antonia Toto, coordinatrice dell’istituto foggiano, sintetizza l’obiettivo in poche parole: sostenere chi sta limando abstract e paper, perché la scrittura «è strumento di pensiero e di impatto sociale». L’iniziativa si colloca, dunque, in un percorso più ampio di empowerment accademico che mira a dare visibilità a giovani ricercatori e a favorire un dibattito interdisciplinare. Mettere in rete competenze, esperienze e buone pratiche diventa la strategia privilegiata per elevare la qualità complessiva dei contributi che approderanno alla conferenza barese.
Dal laboratorio di Foggia al Kursaal di Bari
È proprio dal Learning Sciences Institute che ha preso forma il primo convegno internazionale italiano sulla Visual Education, previsto per il 2 ottobre 2025 nello storico Kursaal affacciato sul lungomare di Bari. La scelta del luogo non risponde solo a esigenze logistiche: simbolicamente, spostare il dibattito dalla sede foggiana a un palcoscenico cittadino più ampio indica la volontà di condividere i risultati della ricerca con un pubblico variegato, fatto di docenti, professionisti dei media e stakeholder istituzionali.
Nel corso della giornata, la conferenza darà voce a interventi che spaziano dall’uso della fotografia partecipativa alle strategie di comunicazione sui social, passando per l’analisi di strumenti visuali in ambienti di apprendimento formale e informale. Ogni sessione sarà accompagnata da tavole rotonde e spazi poster, così da facilitare la circolazione di idee fra giovani studiosi e autorità accademiche. L’obiettivo finale rimane quello di delineare una mappa aggiornata del campo e di stimolare collaborazioni progettuali dopo l’evento.
Call for paper e community di ricerca
La chiamata a contributi, aperta a docenti, ricercatori, dottorandi e professionisti, invita a proporre studi su Visual Learning, Visual Research, Media Literacy, Visual Instruments, Photo Voice e Social Media Communication. Il comitato scientifico valuterà gli abstract sulla base dell’originalità, della rilevanza metodologica e dell’impatto sociale potenziale. I contributi selezionati confluiranno in atti di conferenza che si propongono di diventare un riferimento per lo sviluppo di politiche educative centrate sull’immagine.
Proprio per agevolare la partecipazione a questa call, il webinar di settembre fungerà da palestra: gli esempi portati dagli esperti saranno modellati sui formati richiesti, dalle 500 parole dell’abstract alla struttura IMRaD del paper esteso. In questo modo, chi intende candidarsi potrà verificare in anticipo sia la tenuta concettuale del proprio progetto sia la compatibilità con le linee guida editoriali, minimizzando il rischio di revisioni sostanziali e ritardi nei tempi di pubblicazione.
Informazioni pratiche
Per prendere parte al webinar non occorre registrazione: il collegamento sarà attivo il 16 settembre dalle 17.00 sui canali della Web Radio UniFg, accessibili da qualunque dispositivo con connessione stabile. Chi desidera ricevere promemoria, materiali o attestati di partecipazione può comunque inviare un messaggio all’indirizzo learningsciencesinstitute@unifg.it; il team organizzativo provvederà a inoltrare il link diretto e le indicazioni tecniche per una fruizione ottimale. A fine evento sarà reso disponibile il podcast integrale, utile a chi non potrà seguire la diretta o vorrà riascoltare i passaggi più densi di suggerimenti. Tutti i documenti citati dagli speakers – template, check-list e guide allo stile – verranno messi a disposizione in formato scaricabile.
Per ulteriori chiarimenti, il Learning Sciences Institute accoglie i visitatori nella sede di Via Arpi 176, 71121 Foggia, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia. L’ufficio rimane aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00, con possibilità di appuntamenti pomeridiani su richiesta. L’invito è esteso a chiunque intenda approfondire la Visual Education, dalle scuole che cercano percorsi formativi ai professionisti dei media desiderosi di condividere case study: il personale amministrativo indirizzerà le richieste ai referenti scientifici più adatti.
