Dal 26 al 28 settembre la riviera adriatica vivrà tre giorni interamente dedicati all’arte bianca. La XXII edizione di Pane Nostrum trasformerà Senigallia in un laboratorio a cielo aperto, dove pane, pizza e dolci lievitati diventeranno protagonisti di incontri, degustazioni e scambi professionali, richiamando esperti da tutta Italia.
Una festa che celebra la cultura del pane
Con oltre duecento varietà di pane censite lungo la Penisola, l’Italia custodisce un patrimonio gastronomico che muta da nord a sud, distinguendosi per forme, farine, metodi di lievitazione e tecniche di cottura. A queste tipicità si aggiungono pizze soffici, focacce dorate, piadine, biscotti, grandi e piccoli lievitati, tessendo un mosaico che accompagna ogni momento della giornata. Portare il pane in tavola non è semplicemente nutrirsi: significa rinnovare un rituale che appartiene alla nostra storia collettiva e che rappresenta un volano economico essenziale per le tante filiere coinvolte.
La rassegna marchigiana nasce proprio dal desiderio di omaggiare questa ricchezza: da ventidue anni Confcommercio Marche Centrali e Cia Ancona riuniscono artigiani del forno, chef, buyer e operatori della filiera perché possano confrontarsi sui trend di un comparto in costante evoluzione. Non si tratta di una vetrina autoreferenziale, bensì di uno spazio di dialogo aperto, nel quale tradizione e ricerca scientifica si intrecciano, trovando soluzioni concrete alle sfide della produzione moderna, dal controllo dei processi alla sostenibilità delle materie prime.
Tradizione e innovazione si incontrano nel Foro Annonario
Cuore pulsante della manifestazione sarà il suggestivo Foro Annonario, elegante struttura ottocentesca affacciata sul fiume Misa. I suoi portici in laterizio, abituati a ospitare mercati cittadini e concerti sotto le stelle, saranno riconvertiti in un vero hub dell’arte bianca, con forni a vista, banchi di assaggio e postazioni didattiche. Ogni arco racconterà un capitolo diverso: dalle farine integrali ai lieviti madre, dalle tecniche di maturazione lenta alle cotture in forni di nuova generazione. Il dialogo fra la pietra antica e le attrezzature di ultima tecnologia incarnerà lo spirito di questa edizione.
Lo scorso anno l’evento ha superato le cinquanta mila presenze, di cui seimila operatori specializzati, e gli organizzatori puntano a un ulteriore balzo in avanti. Per ampliare il raggio di azione sono state introdotte le autocandidature, consentendo a nuove realtà di proporsi direttamente per gli spazi destinati al business to business. La selezione non passa più solo dallo sguardo degli organizzatori ma diventa partecipata, favorendo un ecosistema dinamico che incentiva contaminazioni fra territori, scuole di pensiero e approcci produttivi diversi.
Masterclass, laboratori e Temporary Bakery
Il programma formativo promette giornate intense. Nella piazza adiacente al Foro prenderanno vita masterclass a numero chiuso, corsi pratici e laboratori divulgativi in cui i partecipanti potranno sperimentare impasti, formature e cotture affiancati dai maestri dell’arte bianca. Temporary Bakery ospiterà spettacolari show cooking: qui i profumi del pane appena sfornato si uniranno a spiegazioni sui bilanciamenti fra acqua, farina e tempi di fermentazione. Ogni dimostrazione diventerà un racconto multisensoriale capace di coinvolgere professionisti e pubblico curioso, in cerca di ispirazione concreta.
All’interno dell’ex pescheria, rinominata per l’occasione Un caffè con i Maestri, filtra l’aroma del caffè appena tostato mentre chef e panificatori discutono di filiera, innovazioni tecnologiche e tendenze di consumo. Dibattiti informali lasceranno spazio a panel più strutturati, dove si esplorerà il viaggio del chicco di grano dal campo alla tavola, analizzando anche modelli di business e strategie di marketing. Una pausa caffè si trasforma così in momento di alta formazione e networking strategico, ribadendo la vocazione divulgativa dell’appuntamento senigalliese.
L’area b2b e la rete tra professionisti
Accanto all’offerta rivolta al grande pubblico, è prevista un’ampia zona B2B dove aziende specializzate presenteranno macchinari di ultima generazione, soluzioni di packaging sostenibile, forni a risparmio energetico e sistemi digitali per la tracciabilità dei processi. I buyer della grande distribuzione, gli operatori horeca e i fornitori di materie prime avranno agende fitte di incontri individuali. Far combaciare le esigenze di chi produce, distribuisce e vende è la naturale evoluzione di un mestiere che dall’alba al tramonto tiene viva la comunità.
Non mancheranno spazi dimostrativi in cui le imprese potranno testare dal vivo le proprie attrezzature, offrendo ai visitatori la possibilità di toccare con mano impasti, temperature e risultati di cottura. Questo angolo operativo riflette la filosofia della manifestazione: creare valore attraverso la condivisione di esperienze. Attraverso workshop mirati, i panificatori scopriranno anche come ottimizzare i costi di gestione energetica, mentre consulenti del settore forniranno linee guida su normativa, sicurezza alimentare e strategie di branding per rendere competitivo ogni forno di quartiere.
Le voci dei protagonisti
Il direttore di Confcommercio Marche Centrali, Massimiliano Polacco, evidenzia come la kermesse sia diventata un riferimento nazionale, capace di «valorizzare i professionisti, fare rete e offrire nuove opportunità di business in un contesto qualificato». Per la prima volta, spiega, la selezione degli espositori si apre anche all’autocandidatura, fornendo a tutti un’occasione di crescita. L’inclusività, sottolinea Polacco, non è soltanto un valore etico ma una necessità per un mercato sempre più frammentato e competitivo, in continua mutazione e aperto alle contaminazioni internazionali.
Il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, guarda al festival come a un motore che prolunga la stagione turistica oltre l’estate, sottolineando l’indotto economico per ristoranti, alberghi e botteghe cittadine. A lui si affiancano le riflessioni di Federica Polacco, che ricorda come la rassegna sia passata da semplice festa di piazza a momento di confronto per professionisti dell’arte bianca di tutta Italia, e di Giacomo Bramucci, convinto che la sfida futura risieda nella formazione continua delle nuove generazioni di panificatori italiane.
Un’occasione di crescita per Senigallia e le Marche
Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, vede in Pane Nostrum un modello di promozione territoriale che spinge la regione a mostrarsi al di fuori dei classici periodi balneari. L’idea di portare il format nei Balcani testimonia la volontà di proiettare le eccellenze marchigiane oltreconfine. Il pane diventa così ambasciatore silenzioso di saperi, paesaggi e relazioni, costruendo ponti culturali capaci di attrarre nuovi flussi turistici e investimenti per il tessuto economico locale, generando opportunità di collaborazione con strutture ricettive, scuole professionali e centri di ricerca.
In questo scenario di crescita integrata, Roberto Calugi, direttore generale FIPE, ricorda il ruolo che il pane ha avuto nel dopoguerra come elemento centrale della dieta nazionale e come oggi stia riguadagnando dignità anche sulle tavole più raffinate. Annuncia inoltre una collaborazione con l’associazione che tutela i celiaci, per approfondire temi di inclusione alimentare durante incontri dedicati. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che nessuno debba rinunciare al piacere di un lievitato appena sfornato e ancora fragrante al tatto quotidiano.
Inclusione e futuro dell’arte bianca
Il tema del senza glutine avrà un’attenzione particolare in questa edizione: l’obiettivo è garantire che nuove tecniche di impasto e miscele di farine alternative offrano la stessa piacevolezza sensoriale del pane tradizionale. La sperimentazione non vuole snaturare il rito, ma renderlo disponibile a chi, per scelta o necessità, deve evitare il frumento. I corsi dedicati mostreranno che gusto, leggerezza e valori nutrizionali possono convivere, aprendo nuove prospettive di mercato per panificatori e ristoratori, allo stesso modo di ogni forno cittadino.
Guardare avanti, tuttavia, significa anche sostenere la professionalità delle nuove leve. Stage, borse di studio e percorsi di mentoring saranno attivati per accompagnare giovani artigiani in un mestiere che richiede dedizione notturna, competenze tecniche e sensibilità verso il gusto contemporaneo. Pane Nostrum 2025 si propone quindi come un laboratorio permanente: un luogo dove passato e futuro si incontrano per impastare idee, relazioni e opportunità. Senigallia attende gli ospiti a braccia aperte, pronta a scandire il ritmo di ogni infornata festosa.
