La magia di I LOVE LUCCA COMICS & GAMES si appresta a vivere il battesimo cinematografico, trasformando le emozioni di una comunità planetaria in immagini per il grande schermo. Il film-documentario, svelato da un trailer già virale, promette di portare in sala l’anima di un evento che da decenni ridefinisce le coordinate della cultura pop.
Il festival che cambia pelle
Da quasi sessant’anni Lucca Comics & Games trasforma un antico centro toscano in un universo parallelo dedicato a fumetto, gioco e intrattenimento pop. L’uscita recente del trailer ufficiale del documentario ha riacceso l’attenzione su questa metamorfosi urbana che, ogni autunno, spinge una moltitudine di visitatori a varcare le mura medievali della città. Nato come piccola rassegna nel 1966, il festival è divenuto un punto di riferimento mondiale, capace di fondere letteratura disegnata, videogame, cinema, musica e cosplay in un unico grande rito collettivo. Ogni edizione mette in scena un caleidoscopio di linguaggi che genera contaminazioni imprevedibili e rinnova costantemente la propria identità.
Al di là dei numeri, ciò che colpisce è il sistema di valori condivisi che sorregge la manifestazione: community, inclusion, discovery, respect, gratitude. In quei cinque princìpi risiede la forma mentis di Lucca, un modello partecipativo che annulla la distanza fra pubblico e artista, fra veterano e debuttante, fra chi crea e chi fruisce. La città diventa laboratorio a cielo aperto, dove un costume cucito a mano può valere quanto una tavola autografata dall’autore più celebrato e dove l’incontro fortuito in fila a un evento può tradursi in amicizie durature. Questa dimensione relazionale, tanto vivace da sembrare un organismo, rappresenta il vero motore del documentario.
Dalla piazza al grande schermo
Il progetto filmico nasce dall’intuizione del produttore Andrea Romeo – anche direttore editoriale di I Wonder Pictures – e del regista-sceneggiatore Manlio Castagna. Realizzato da All At Once in partnership con Lucca Crea, società che cura il festival, il documentario ha scelto di abbracciare la prospettiva dei “VisitAutori”, ossia quei partecipanti che, con la propria creatività, trasformano l’evento in narrazione vivente. Raccontare la carica emotiva di migliaia di persone senza ridurla a semplice reportage è stata la sfida principale: la macchina da presa segue i protagonisti fra stand, performance, sessioni di gioco e momenti di sospensione notturna, restituendo un racconto sensoriale e diffuso.
Il tessuto di micro-storie così raccolto genera un mosaico cangiante, capace di restituire allo spettatore l’ebbrezza di passeggiare fra le antiche mura cittadine durante i giorni dell’evento. Sui titoli di coda scorre “Lucca Around”, brano firmato da Frankie hi-nrg mc e interpretato in via eccezionale da Lillo Petrolo, ulteriore omaggio allo spirito eclettico del festival. Il brano sintetizza in musica lo stesso mix di gioco e consapevolezza che pervade le vie lucchesi, chiudendo la visione con un invito alla partecipazione e al ritorno. Così il film non si limita a testimoniare, ma rilancia l’esperienza, trasformando il cinema in estensione naturale della piazza.
Le persone al centro della narrazione
Fin dalle prime inquadrature diventa chiaro che l’obiettivo non è documentare la cronologia di un evento, bensì indagare l’umanità che lo anima. Ogni volto racconta un dialogo fra identità reale e identità scelta: l’artista che disegna tavole nel silenzio dello studio, il cosplayer che sfida la propria timidezza dietro una maschera, la famiglia che scopre nuovi immaginari insieme ai figli. Tutti appaiono come tessere di uno stesso puzzle, uniti dall’urgenza di condividere passioni e di riconoscersi parte di una comunità senza confini. Il film non concede gerarchie ma intreccia punti di vista, valorizzando l’incontro fra differenze.
Questa coralità ribadisce il ruolo di Lucca Comics & Games quale palestra di cittadinanza creativa. Lo spettatore osserva come la manifestazione si auto-alimenti grazie a un complesso meccanismo di mutuo supporto: chi presidia gli stand, chi coordina il traffico di appassionati, chi improvvisa un’esibizione di strada; ciascuno contribuisce a mantenere viva l’atmosfera e a proteggerne l’autenticità. La macchina da presa cattura, quasi in punta di piedi, gesti di gentilezza reciproca che danno concretezza al valore della gratitudine. Ne emerge l’immagine nitida di un ecosistema culturale in costante evoluzione, capace di riscrivere le regole della convivenza civile attraverso la potenza dell’immaginario.
Parole di chi lo ha voluto
“Portare la manifestazione al cinema era un’urgenza, non una scelta di comodo”, afferma Andrea Romeo, convinto che lo schermo possa accogliere e amplificare la densità narrativa che percorre le vie lucchesi. Secondo il produttore, il festival funziona come un organismo pulsante che ridefinisce annualmente i confini di ciò che consideriamo cultura popolare. Tradurre quell’energia in linguaggio cinematografico significa restituire dignità e respiro a una storia che appartiene a tutti. La pellicola, spiega, intende fare da ponte tra mondo del fumetto e platea generalista, senza sacrificare la complessità dell’esperienza originale.
Non meno articolato è lo sguardo di Emanuele Vietina, direttore del festival, che interpreta il film come tappa fondamentale di un percorso lungo sei decenni. Alla vigilia del sessantesimo compleanno, la scelta di immortalare i partecipanti sul grande schermo appare, a suo dire, “un momento storico senza precedenti”. Vietina ricorda l’intuizione pionieristica di Rinaldo Traini e l’importante eredità raccolta da Renato Genovese nel 1993, sottolineando come l’opera filmica renda giustizia a un’avventura collettiva capace di cambiare il volto di una città e, per estensione, di tutto il panorama culturale italiano.
Quando vedremo il documentario
L’uscita nelle sale è fissata per il 10, 11 e 12 novembre 2025, con una distribuzione evento curata da I Wonder Pictures in collaborazione con la Unipol Biografilm Collection. Più di trecento cinema sparsi lungo la penisola proietteranno la pellicola in contemporanea, trasformando per tre giorni le sale in succursali ideali del festival. Una strategia che punta a riprodurre sul grande schermo la stessa dimensione partecipativa, invitando il pubblico a vivere l’appuntamento come se stesse attraversando i baluardi medievali di Lucca.
Le prevendite apriranno il 24 settembre, consentendo ai fan di assicurarsi per tempo un posto in poltrona. L’occasione è di quelle da segnare in agenda: la formula di uscita evento difficilmente prevede repliche prolungate, e l’opera rappresenta la prima trasposizione cinematografica capace di restituire in modo prismatico la complessità di Lucca Comics & Games. Chi ha già vissuto il festival potrà rivivere emozioni familiari, chi non lo conosce scoprirà un’esperienza capace di cambiare la percezione stessa di cultura pop. In entrambi i casi, la visione promette di lasciare il segno.
