Roma si prepara a celebrare, il 13 settembre, dieci anni di impegno e passione dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, un anniversario che unisce passato e prospettive future.
Una ricorrenza carica di futuro
Il cuore della capitale batte al ritmo dei giovani: la Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia ospiterà, dalle 17.00 in poi, la giornata che sancisce il primo decennio di AIGU. Soci, ex soci, istituzioni e pubblico potranno condividere un appuntamento pensato per dialogare, ascoltare e progettare. In quella sala, che custodisce tradizione musicale secolare, risuoneranno le storie di ragazze e ragazzi che negli ultimi dieci anni hanno trasformato idee in iniziative concrete, spesso anticipando tendenze nazionali su cultura, educazione e sostenibilità.
Festeggiare dieci anni significa, però, non fermarsi alla celebrazione. L’appuntamento di Roma è concepito come un laboratorio aperto: riflettere su ciò che è stato per capire che cosa può ancora essere. L’associazione, nata nel 2015 come comitato giovanile della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e oggi riconosciuta come Ente del Terzo Settore, intende rilanciare il proprio ruolo di motore civico. Investire nei giovani, ripete AIGU, equivale a investire nel futuro delle comunità, ed è proprio questo spirito che accompagnerà ogni intervento e performance in programma.
Un decennio di risultati tangibili
Dal 2015 al 2025, quasi mille soci – studenti, ricercatori, professionisti – hanno animato oltre seicento eventi diffusi lungo la penisola, portando l’educazione alla cittadinanza globale anche in piccoli centri lontani dai riflettori. Il progetto EDU, con più di centotrenta laboratori, ha coinvolto più di novemila studenti di oltre duecento scuole. A ciò si aggiunge l’Italian Youth Forum, che in sette edizioni ha richiamato circa duemila partecipanti, diventando il punto d’incontro nazionale per discutere di scienza, patrimonio e pace.
Il riconoscimento del lavoro svolto non si è fatto attendere: nel 2018 l’UNESCO ha inserito AIGU tra le migliori pratiche giovanili a livello internazionale, mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito la Medaglia di Rappresentanza. Questi traguardi si basano su una rete che conta più di cento partner istituzionali, tra cui ministeri, regioni, università e centri culturali. Tanto capitale relazionale rappresenta oggi un patrimonio imprescindibile, capace di moltiplicare l’impatto di ogni nuova azione presentata dall’associazione.
Ospiti illustri e contributi internazionali
La giornata romana vedrà sul palco figure di primo piano del panorama culturale e istituzionale. Interverranno, tra gli altri, la presidente del Conservatorio Simona Agnes, il presidente di AIGU Gianluca Buoncore, la già Ministra dell’Istruzione Stefania Giannini – oggi Assistant Director-General for Education UNESCO – e l’Ambasciatore Liborio Stellino. Saranno presenti anche il professor Giovanni Puglisi, presidente emerito della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, la presidente del Consiglio Nazionale Giovani Maria Cristina Pisani e il fondatore di AIGU Paolo Petrocelli.
Accanto agli interventi in presenza, il programma include messaggi video del Deputy Director-General Xing Qu e dell’Assistant Secretary-General per le politiche giovanili delle Nazioni Unite Felipe Paullier. Talk tematici, esibizioni artistiche e tavole rotonde si alterneranno fino a sera. Lo stile sarà quello del confronto sincero: un mosaico di esperienze internazionali e prospettive locali per capire come le nuove generazioni possano continuare a incidere sul tessuto culturale del Paese.
Le sfide che guideranno il prossimo decennio
Tre le direttrici strategiche che orienteranno il cammino di AIGU fino al 2035. Comunità sostenibili punta a declinare, in chiave locale, i traguardi dell’Agenda 2030, affinché ogni iniziativa culturale contribuisca alla tutela dell’ambiente e alla coesione sociale. Comunità digitali si propone di educare a un uso critico e inclusivo della tecnologia, riducendo il divario di competenze e favorendo la partecipazione democratica. Infine, Comunità e patrimonio intende valorizzare il legame fra cittadini e beni culturali, promuovendo una custodia condivisa che passi dalle parole ai gesti quotidiani.
AIGU vede nei giovani non solo beneficiari, ma protagonisti. Coinvolgerli significa generare politiche concertate e modelli di sviluppo che rispondano a esigenze reali. Per questo, durante l’incontro verrà presentata una campagna di raccolta fondi a sostegno dei prossimi progetti: un invito diretto a chiunque creda nell’educazione come leva di cambiamento. Attraverso donazioni e collaborazione attiva, l’associazione vuole consolidare la propria autonomia finanziaria e ampliare il raggio d’azione delle proprie iniziative.
Partecipazione e sostegni istituzionali
L’ampio ventaglio di patrocini conferma l’attenzione della comunità istituzionale. Hanno aderito la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, il Consiglio Nazionale Giovani, la Regione Lazio, il Comune di Roma, oltre a organizzazioni del terzo settore, università e media nazionali. Sul fronte privato, la Moleskine Foundation e diverse realtà imprenditoriali forniranno supporto logistico e comunicativo. Una rete tanto vasta non rappresenta soltanto un elenco di loghi; è la prova che il tema della partecipazione giovanile attraversa, oggi più che mai, settori diversi ma accomunati da valori condivisi.
La partecipazione all’evento è gratuita fino a esaurimento posti, con accrediti dalle 16.00. Chi desidera assistere dovrà registrarsi attraverso i canali ufficiali di AIGU; la segreteria dell’associazione fornirà le indicazioni necessarie anche alla stampa. Durante la serata sarà possibile contribuire alla campagna di crowdfunding direttamente in loco. Il 13 settembre non sarà semplicemente un compleanno: sarà la dimostrazione che, quando i giovani trovano spazi di espressione autentici, la cultura diventa motore di trasformazione sociale destinato a durare ben oltre un decennio.
