Basta il suono del fischio d’inizio per riaccendere le speranze azzurre: questa sera, sul neutro ungherese di Debrecen, l’Italia allenata da Gennaro Gattuso sfida Israele in una tappa cruciale delle qualificazioni al Mondiale 2026, decisa a replicare il travolgente 5-0 rifilato all’Estonia e a mettere pressione alla capolista del girone.
La cornice e i punti in palio
La classifica del Gruppo I racconta una rincorsa che gli Azzurri non possono permettersi di sbagliare. La Norvegia occupa il primo gradino con un margine risicato, e ogni passo falso potrebbe complicare il cammino verso Nord America 2026. A Debrecen, sede scelta per ragioni di sicurezza, l’obiettivo dichiarato è uno soltanto: vincere e farlo con uno scarto sufficiente a consolidare la differenza reti, variabile destinata a diventare decisiva quando si tireranno le somme. La memoria ancora fresca del successo contro l’Estonia alimenta l’entusiasmo, ma anche la consapevolezza che nessuna gara, in questa fase della stagione, può considerarsi agevole.
La selezione israeliana, guidata dal commissario tecnico Ben Shimon, arriva all’appuntamento decisa a vendere cara la pelle. Pur schierata nel reticolato di un 5-4-1 che promette densità difensiva, la squadra mediorientale dispone di individualità in grado di colpire in ripartenza: il talentuoso Gloukh e l’esterno Solomon sono attenzionati dallo staff azzurro, mentre il centravanti Turgerman proverà a sfruttare ogni varco. Per l’Italia, dunque, il margine di errore è assottigliato: serviranno pazienza nell’ultimo terzo di campo e, al tempo stesso, la freddezza necessaria per concretizzare le occasioni che inevitabilmente si presenteranno.
Formazioni probabili, moduli e uomini chiave
Le indiscrezioni della vigilia tracciano un copione definito: Israele dovrebbe presentarsi con Daniel Peretz tra i pali, retroguardia a cinque composta da Dasa, Shlomo, Lemkin, Nachmias e Revivo; in mediana agiranno Biton, E. Peretz, il già citato Gloukh e Solomon, mentre il peso dell’attacco ricadrà su Turgerman. La disposizione difensiva a specchio, con esterni pronti ad abbassarsi, evidenzia la volontà di non concedere profondità e di colpire eventualmente in transizione.
Dall’altra parte Gattuso conferma il 4-3-3 che ha convinto contro l’Estonia. Donnarumma sarà il custode dei pali, protetto da una linea a quattro formata da Di Lorenzo e Cambiaso sugli esterni, con Bastoni e Calafiori al centro. In mediana, geometrie e strappi affidati a Barella, Locatelli e Tonali. Il tridente offensivo schiererà Kean a sinistra, Retegui riferimento centrale e Politano a destra, con la panchina pronta a offrire alternative di peso in corso d’opera. Una scelta di continuità che intende capitalizzare automatismi freschi di rodaggio.
Dove seguire la partita
Il calcio d’inizio è fissato per le 20:45 italiane e sarà possibile vivere ogni istante della sfida attraverso i canali della Rai. L’emittente di servizio pubblico ha scelto Rai 1 come vetrina esclusiva in chiaro, garantendo una copertura che comprende approfondimenti pre-partita, interventi a bordo campo e l’analisi a caldo al triplice fischio. Un servizio pensato per chi desidera immergersi nell’atmosfera azzurra senza distogliere lo sguardo nemmeno per un istante.
Per gli appassionati che preferiscono dispositivi mobili o computer, la diretta sarà disponibile tramite la piattaforma RaiPlay, accessibile gratuitamente previa registrazione. Lo streaming, fruibile sia da browser sia da applicazione dedicata, consentirà di seguire l’incontro anche in assenza di televisore, con qualità HD e commento identico a quello offerto sul digitale terrestre. Ovunque ci si trovi, basterà una connessione stabile per restare collegati all’eco dello stadio ungherese e sostenere virtualmente gli uomini di Gattuso in un passaggio chiave verso il sogno mondiale.
