Il legno e l’arredo, espressioni nobili del saper fare italiano, si apprestano a vivere una giornata di celebrazione istituzionale e culturale: mercoledì 17 settembre, alle 11.00, il Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini ospita lo svelamento di un francobollo dedicato a FederlegnoArredo, preludio a un’esposizione che ripercorre ottant’anni di eccellenze della filiera.
Un francobollo per raccontare un settore strategico
La cerimonia di presentazione del nuovo francobollo, inserito nella serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, trascende il rito filatelico per diventare un tributo pubblico al valore industriale, culturale e sociale che la filiera del legno-arredo esprime in patria e nel mondo. Nel Salone degli Arazzi, sede simbolica del Mimit, si incontreranno le istituzioni e i rappresentanti di FederlegnoArredo per condividere con stampa e cittadini un passaggio che, pur nella sua apparente semplicità, suggella decenni di innovazione, sostenibilità e bellezza.
Alla presenza del ministro Adolfo Urso e del sottosegretario Fausta Bergamotto, il bozzetto firmato dall’esperto grafico Mauro Bubbico sarà svelato al pubblico, evidenziando in un piccolo rettangolo dentellato i tratti identitari di un comparto che coinvolge migliaia di aziende, artigiani e professionisti. È un gesto simbolico che concentra sulla carta valori quali l’ingegno, la manualità, il coraggio imprenditoriale e la continuità generazionale, ingredienti che da sempre caratterizzano il volto produttivo del Paese. Ogni dettaglio cromatico e tipografico richiama questa narrazione collettiva.
Ottant’anni di creatività in mostra al Ministero
L’appuntamento filatelico farà da apripista all’inaugurazione della rassegna “80 anni di FederlegnoArredo”, allestita nell’Atrio d’onore dello stesso dicastero. Con la regia curatoriale dello storico e critico del design Beppe Finessi, il percorso espositivo propone un viaggio visivo nelle tappe fondamentali che hanno scandito l’evoluzione del settore: dalle prime cooperative del legno sino alle sfide della digitalizzazione e della circular economy. Oggetti, immagini, racconti aziendali e schede di progetto disegnano un mosaico ricco di memorie ma proiettato verso il futuro.
Il progetto allestitivo, sviluppato dall’architetto Massimo Curzi in dialogo con le grafiche di Mauro Bubbico, racconta la filiera con un linguaggio che mescola rigore museografico e suggestione narrativa. Tra pannelli retroilluminati, prototipi, manifesti storici e installazioni multimediali, il visitatore viene condotto alla scoperta di pratiche sostenibili, brevetti rivoluzionari e collaborazioni con i grandi maestri del design italiano. Nell’intreccio fra memoria e visione si riconosce la vitalità di un settore che, anche nelle fasi più complesse, ha saputo reinventarsi senza mai rinunciare alla propria anima creativa.
