Per l’anniversario dell’armistizio, Roma si prepara a un omaggio intenso e suggestivo: la sera dell’8 settembre la celebre Piramide Cestia diventerà lo schermo su cui scorreranno le immagini di “Tutti a casa”, il capolavoro di Luigi Comencini con Alberto Sordi, aprendo la festa della Resistenza a Porta San Paolo.
Una serata che parla di ieri e di oggi
Nel cuore della Capitale la ricorrenza dell’8 settembre si trasforma in un appuntamento che intreccia memoria storica e partecipazione civile. Sotto le mura di Porta San Paolo, i riflettori si accenderanno per celebrare la Resistenza, confidando nella potenza evocativa del cinema e in un luogo che più di ogni altro ricorda la difesa della città. La scelta di dare avvio alla manifestazione con una proiezione all’aperto rivela la volontà di condividere con tutta la comunità un momento di riflessione collettiva, ma anche di orgoglio urbano.
Lo scenario contemporaneo si fonde così con i ricordi del passato, offrendo a residenti e visitatori l’occasione di vivere un’esperienza fuori dall’ordinario. Porta San Paolo, testimone di eventi cruciali, accoglierà spettatori di ogni età in una cornice che invita alla condivisione. Non soltanto un appuntamento culturale, ma un atto di riconoscenza verso chi, in quelle stesse strade, lottò per la libertà. L’intenzione degli organizzatori è chiara: trasformare un anniversario nazionale in un momento di incontro senza barriere, dove la storia possa essere ascoltata, vista e sentita.
Il film di Comencini proiettato sulla Piramide Cestia
La pellicola scelta per questa edizione è “Tutti a casa”, considerata uno dei lungometraggi più noti del nostro panorama cinematografico. Diretto da Luigi Comencini e impreziosito dall’interpretazione di Alberto Sordi, il film verrà proiettato direttamente sulla superficie della Piramide Cestia, che per una notte si trasformerà in un grande schermo a cielo aperto. Il connubio tra arte filmica e architettura millenaria promette di suscitare forte emozione negli spettatori, offrendo un punto di vista inedito su un’opera amata da intere generazioni.
La struttura funeraria risalente all’epoca imperiale diventerà dunque parte integrante della serata, conferendo al racconto cinematografico un’atmosfera ancora più solenne. Il pubblico potrà assistere alla proiezione da Porta San Paolo e dalle aree limitrofe, avvolto dalla suggestione di un luogo che da secoli osserva il trascorrere del tempo. L’evento, interamente a partecipazione gratuita, desidera avvicinare la cittadinanza al patrimonio storico e creativo della città, ricordando che la tutela della memoria passa anche attraverso modalità innovative di fruizione culturale, quotidiana.
Il contributo dell’architetto Cesare Esposito
Alla regia dell’intero progetto c’è l’architetto Cesare Esposito, ideatore dell’iniziativa che porterà la grande arte sul monumento di epoca augustea. In una nota Esposito ha espresso gratitudine al sindaco Roberto Gualtieri, ricordando con orgoglio la terza medaglia alla cultura ricevuta dal primo cittadino. Il suo ringraziamento ha coinvolto anche l’assessore Massimiliano Smeriglio, il cui patrocinio istituzionale si è rivelato determinante per trasformare la visione in realtà. Secondo l’architetto, la collaborazione fra istituzioni e creativi dimostra come Roma possa ancora stupire senza stravolgere la propria identità.
Il professionista ha sottolineato inoltre il valore simbolico di associare la data dell’armistizio a un’opera cinematografica di grande impatto popolare, spiegando che l’obiettivo principale resta quello di coinvolgere la città in un percorso condiviso di consapevolezza storica. Nel suo appello Esposito invita ogni cittadino a sentirsi parte attiva dell’evento, custodendo la memoria collettiva e al tempo stesso vivendola con entusiasmo. La lezione che ne deriva è chiara: la creatività, quando sostenuta dalle istituzioni, può accendere energie che altrimenti resterebbero inespresse.
Invito aperto a Roma e presentazione dell’evento
La conduzione della serata sarà affidata a Mary Rosati, figura che darà voce e ritmo al programma previsto a Porta San Paolo. La presentatrice introdurrà l’iniziativa, guiderà il pubblico attraverso i diversi momenti e ricorderà il significato profondo dell’appuntamento, mantenendo viva l’attenzione sui valori della Resistenza. Sarà lei a dare la parola ai promotori e a sottolineare i passaggi essenziali, rendendo la commemorazione accessibile e coinvolgente. Con un linguaggio chiaro e diretto, Rosati favorirà l’incontro tra memoria e attualità cittadina.
L’invito aperto diffuso da Cesare Esposito ribadisce che la manifestazione è pensata come un gesto collettivo, capace di unire generazioni diverse attorno a un simbolo condiviso. L’appuntamento del 8 settembre non richiede biglietto né prenotazione: è sufficiente recarsi nell’area della Piramide e lasciarsi avvolgere dall’atmosfera. I promotori confidano in una partecipazione ampia, convinti che la forza di questa proposta risieda proprio nella spontaneità con cui la città saprà rispondere. Un’occasione per abbracciare la storia, il presente e la voglia di stare insieme.
