Profumo di mosto nuovo e aria di festa hanno travolto Borgonovo Val Tidone, dove la sedicesima edizione del Valtidone Wine Fest ha esordito accompagnata da un sole generoso e da un pubblico partecipe; un battito corale capace di unire tradizione enologica, orgoglio locale e un entusiasmo che echeggia ancora tra le vie del centro.
Il debutto di una sedicesima edizione attesissima
La partenza ufficiale è scoccata nella centralissima via Roma, a pochi passi dalla maestosa Rocca Municipale, nella mattinata di domenica 7 settembre. Il tappeto umano di visitatori ha trovato un irresistibile richiamo nel gemellaggio tra la cinquantanovesima Festa della Chisöla e l’appuntamento dedicato al vino: un incontro battezzato Ortrugo&Chisöla che ha colorato l’intera giornata. Lungo gli stand, profumi di focaccia tipica si intrecciavano con il bouquet dell’Ortrugo, vitigno autoctono della valle, mentre il brusio allegro di curiosi e appassionati dettava il ritmo alle prime degustazioni. La sensazione condivisa era quella di un rito collettivo che, anno dopo anno, continua a rinsaldare l’identità del territorio.
A dare il benvenuto è stata Monica Patelli, sindaca di Borgonovo, circondata da associazioni, Pro Loco, amministratori dei comuni limitrofi e da un corteo di volontari instancabili. Nel suo intervento ha ricordato come il festival sia «un progetto cresciuto mattone dopo mattone», sottolineando il ruolo decisivo di sponsor, dipendenti comunali e di tutti gli organizzatori. Le sue parole hanno risuonato come un brindisi collettivo: celebrare l’orgoglio per un patrimonio agricolo che continua a creare ricchezza, relazione e spirito di squadra. Un lungo applauso ha sigillato l’inaugurazione prima che il pubblico si disperdesse tra calici e sorrisi.
Tanti protagonisti sul palco e nel bicchiere
Subito dopo il taglio del nastro, il microfono è passato al consigliere provinciale Jonathan Papamarenghi, titolare della delega alla promozione agroalimentare, che ha ribadito la strategia di «valorizzare con coraggio le eccellenze di casa». Poco più tardi, il «sindaco dei ragazzi», Matteo Massari, ha accompagnato il pubblico in un viaggio nella storia dell’Ortrugo, preludio al tradizionale concorso curato da Coldiretti con la collaborazione di sommelier AIS e FISAR. Le giurie hanno stilato la classifica definitiva della quarta edizione: al vertice la Cantina Genesi, seguita da Cantina Oddi e Cantina Mossi 1558. Ogni sorso racchiudeva frammenti di storia, fatica e paesaggio.
Dal talento dei barman di A.B.I. Professional, in sinergia con l’amministrazione comunale, è nato l’Ortrugo Cocktail, miscela che ha unito i vini premiati in un’unica esperienza gustativa. Il pubblico ha potuto sperimentare un modo inedito di raccontare il bianco piacentino, scoprendone note aromatiche sorprendenti dietro il banco di degustazione allestito nel cuore della manifestazione. Tradizione e sperimentazione non sono apparse in contrasto, ma come due facce complementari di una stessa passione che guarda avanti senza dimenticare le radici. Brindisi su brindisi hanno scandito un entusiasmo palpabile fino al primo pomeriggio.
Un programma che abbraccia cultura, motori e sapori
La giornata si è arricchita con la presentazione della pubblicazione «Guida alle Cantine dei Colli Piacentini. Un territorio di… vino», recente lavoro firmato da Robert Gionelli per l’editore Ediprima di Giovanni Marchesi. L’incontro, ospitato nelle prime ore della mattinata, ha trasformato la piazza in una biblioteca a cielo aperto, mentre le autorità passeggiavano tra gli stand degli espositori concedendosi un brindisi collettivo. Il libro ha offerto al pubblico mappe, aneddoti e percorsi che invitano a riscoprire colline e cantine, quasi a prolungare idealmente l’evento oltre i confini di Borgonovo.
Dal centro storico lo sguardo si spostava poi verso le mostre d’arte allestite in spazi inusuali, mentre il rombo delicato delle due ruote d’epoca firmate Moto Club d’Epoca Tarquinio Provini e Vespa Club Piacenza richiamava gli appassionati di motori. In parallelo, il percorso ciclistico curato dal Velo Sport animava le strade periferiche, restituendo al wine fest un’anima sportiva. Nel tardo pomeriggio l’itinerario guidato alla Rocca, predisposto da Atlante Guide, e l’Aperitivo in Rocca firmato Giustè Food Truck hanno offerto un connubio di storia, cucina tradizionale e tre selezionate etichette locali. Tra antichi merli e profumi di cucina, la Val Tidone ha dimostrato ancora una volta di saper raccontare se stessa in mille linguaggi diversi.
Corano fa da preludio con musica e gusto
Il prologo della manifestazione si era consumato nella frazione di Corano qualche giorno prima, con l’appuntamento «Borgo in musica, note, sapori, emozioni per la Val Tidone», ideato da Danila Ratti, chef del Ristorante Le Proposte, insieme a Mani in Pasta e al supporto di numerose realtà locali. Il menu, calibrato con cura, ha messo in scena piatti che traducevano in sapore la storia agricola della valle, mentre sul palco risuonavano le sonorità del gruppo IBaio. Cibo e musica hanno dipinto un affresco intimo, quasi una dichiarazione d’amore collettiva verso il territorio.
Nella giornata inaugurale di Borgonovo ha preso la parola anche l’assessore regionale alla cultura Alessio Mammi, esprimendo gratitudine per un cartellone capace di unire paesaggi, borghi e prodotti d’eccellenza. Ha insistito sul valore sociale di manifestazioni che «rafforzano il senso di comunità e tengono unite le persone», ricordando quanto la collaborazione tra più comuni renda la Val Tidone un laboratorio permanente di buone pratiche. Le sue riflessioni hanno ribadito che la vera ricchezza di questi appuntamenti non è soltanto economica, ma relazionale, tessendo legami destinati a durare ben oltre il brindisi finale.
Il cammino del Wine Fest continua
Con la tappa di Borgonovo ormai consegnata ai ricordi recenti, l’attenzione degli appassionati si sposta su Ziano Piacentino, che domenica 14 settembre ospiterà il secondo appuntamento del circuito. I filari che incorniciano il paese sono già pronti ad accogliere turisti, esperti e semplici curiosi, prolungando quell’onda di entusiasmo che, dagli esordi, caratterizza la kermesse. Il passaggio del testimone non è un semplice dato logistico, ma la conferma di un progetto corale che avanza a ritmo di calici alzati e sorrisi complici.
Il Valtidone Wine Fest si svolge sotto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Piacenza e del Consorzio Tutela dei Colli Piacentini DOC, sostenuto inoltre da realtà come Banca di Piacenza, Cantina Valtidone e Cantina Vicobarone. Con lo slogan «Val Tidone Assaggia e Passeggia», il progetto – finanziato anche attraverso la legge regionale 41/97 – mira a mettere in risalto natura, vino e gastronomia con un calendario di iniziative diffuse. L’obiettivo resta immutato: promuovere un territorio che sa parlare al mondo con il linguaggio genuino dei suoi prodotti e del suo paesaggio.
