Profumi di vigne e passi leggeri invaderanno Piazza di Siena: Vinòforum torna a Roma con l’edizione 2025, promettendo una settimana in cui vino, cucina d’autore e cultura si intrecceranno come mai prima. Dall’8 al 14 settembre il cuore verde di Villa Borghese diventerà il punto d’incontro per appassionati, chef e 800 cantine italiane.
Una cornice senza eguali nel cuore di Roma
Enclavata tra viali ombreggiati e architetture ottocentesche, Piazza di Siena dispensa 16.000 metri quadri di eleganza naturale che, per la ventiduesima edizione di Vinòforum, si trasformano in un autentico salotto en plein air. Gli allestimenti, studiati con una cura che abbraccia estetica e sostenibilità, proteggono ogni zolla di questo luogo simbolo di Villa Borghese, offrendo al pubblico percorsi agevoli e scenografici. Respirare nel cuore di Roma, circondati dai profumi dei vini e dalle note della cucina, significa immergersi in un patrimonio artistico e botanico che merita rispetto assoluto.
A sottolineare tale impegno è la voce del CEO Emiliano De Venuti, che ribadisce come ospitare l’evento in un sito tanto prezioso imponga una responsabilità condivisa. Ogni procedura, dal montaggio delle strutture al controllo dei flussi, è stata calibrata per preservare l’area; gli organizzatori eseguono verifiche quotidiane sui prati, limitano i carichi e prediligono materiali a basso impatto. Proteggere e valorizzare il patrimonio della città – ricorda De Venuti – non è una scelta di marketing, ma un dovere che Vinòforum abbraccia in ogni singolo gesto operativo.
Sette notti, sette chef, sette pellicole
Tra i sentieri alberati del parco sboccia la serie The Night Dinner, sette appuntamenti che fondono cinefilia e alta gastronomia. A ogni serata uno chef di respiro nazionale costruisce un menu inedito ispirato al proprio film del cuore, abbinato ai vini selezionati da Dalle Vigne e alla pasta del Pastificio La Molisana. Il risultato è un racconto multisensoriale: i piatti riecheggiano dialoghi e scene cult, mentre calici scelti con rigore ne amplificano sapori e suggestioni. Sedersi a tavola diventa così un’esperienza immersiva, in cui gusto e pellicola si specchiano l’uno nell’altra.
Il calendario si apre l’8 settembre con Alfonso Crisci dell’Oltremare di Maiori, omaggio mediterraneo che riprende le tinte emotive di “Quanto Basta”. Il 9 arriva la grazia nipponica di Koji Nakai, che trasporta “Mangiare bere uomo donna” nel cuore di Roma. Mercoledì 10 è la volta di Paolo Gramaglia del President di Pompei, pronto a far sfilare un Gladiatore di sapori tra tradizione campana e tocchi innovativi. Il viaggio prosegue l’11 con la cucina contaminata di Christian Belli, ispirata a “Il sapore della felicità”, per poi virare, il 12, verso i toni schietti di Stefano Bartolucci e la commedia cult “Febbre da cavallo”. Sabato 13 Ciro Scamardella rende omaggio a “La Grande Bellezza”, mentre domenica 14 Anastasia Paris chiude con le suggestioni dark di “Hannibal”.
Il percorso di degustazione: 3.200 etichette in passerella
Accanto alle cene tematiche, il cuore pulsante di Vinòforum resta il grande banco di degustazione, una promenade dove sfilano 3.200 etichette provenienti da 800 cantine di tutta Italia. Dalle Alpi alla Sicilia, bianchi minerali e rossi strutturati si avvicendano negli assaggi, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire sfumature territoriali, vitigni autoctoni e sperimentazioni d’avanguardia. Ogni stand diventa un racconto, un viaggio parlato direttamente dal produttore, pronto a spiegare annate, suoli, scelte agronomiche e le delicate evoluzioni in cantina quotidiane.
L’itinerario organolettico è strutturato per fasce tematiche in modo da guidare neofiti e professionisti: banchi dedicati alle bollicine, isole per gli orange wine, corridoi verticali di vecchie annate. Gli operatori del settore approfittano della concentrazione di etichette per incontri mirati, mentre il pubblico generalista può affidarsi a sommelier che, bicchiere alla mano, raccontano differenze di terroir e tecniche di vinificazione. Il risultato è una festa corale in cui la conoscenza si unisce al piacere, trasformando la degustazione in un rito collettivo di scoperta e celebrazione.
Partnership di prestigio e lounge d’eccellenza
Novità assoluta di questa edizione è la presenza continuativa di Anima Restaurant del The Rome EDITION. Nell’area dedicata, accessibile anche a chi non partecipa al percorso di degustazione, lo chef Antonio Gentile propone una cucina che sposa radici campane, tradizione romana e rispetto rigoroso per la materia prima. Ogni piatto dialoga con le eleganti bollicine di Dom Pérignon, Krug, Veuve Clicquot, Moët & Chandon e Ruinart, in un’atmosfera informale e conviviale che riflette lo spirito di Vinòforum. Un invito a fermarsi, condividere, lasciarsi sorprendere dalla semplicità fatta eccellenza.
Non mancano spazi riservati agli incontri istituzionali: la Vip Lounge, firmata da Moët Hennessy Italia, accoglie ospiti e relazioni pubbliche con una selezione che, oltre agli Champagne della casa, mette in scena l’universo Rosé de Provence interpretato da Château D’Esclans, Minuty e Château Galoupet. L’insieme crea un percorso sensoriale incentrato sul vento marino, sui suoli ricchi e sulla luce mediterranea racchiusi nel calice. In questo contesto, la direttrice marketing di La Molisana, Rossella Ferro, sottolinea quanto l’appuntamento romano rappresenti «un’esperienza speciale che rinnoviamo con entusiasmo, certi che i nostri chef ambassador sapranno emozionare il pubblico».
