In laguna, dove i riflettori della Mostra del Cinema accendono storie e passioni, la scuola italiana si prepara a raccontare la propria, scegliendo il linguaggio del cortometraggio e dell’innovazione didattica. Un incontro inedito permetterà a dirigenti, docenti e professionisti della cultura di esplorare insieme le potenzialità del cinema breve come strumento formativo.
Un cortometraggio che scuote le coscienze
Tra le pietre miliari dell’appuntamento spicca Next One, un cortometraggio firmato dal regista Guglielmo Poggi e interpretato con intensità da Marta Pozzan e Celeste Dalla Porta. Il film affronta la violenza di genere con un linguaggio secco e diretto, capace di colpire lo spettatore senza concessioni. Non si tratta di una semplice proiezione: l’opera viene proposta come punto di partenza per un dibattito aperto con studenti e docenti, dimostrando come la sintesi narrativa del cinema breve riesca a trasformarsi in un catalizzatore di educazione alla cittadinanza. La premiazione delle due protagoniste con il Premio ClasseViva EXTRA suggellerà, nel cuore della laguna, il valore civile di un racconto che, con pochi minuti di durata, spalanca riflessioni destinate a lasciare il segno.
Proiettare un’opera di tale impatto in un contesto prestigioso significa anche restituire alla comunità scolastica la consapevolezza che il grande schermo può influenzare il quotidiano delle aule. La forza dell’immagine, unita alla brevità della narrazione, rende il messaggio immediato e memorabile. Molti docenti hanno già segnalato l’intenzione di utilizzare il corto come spunto per laboratori interdisciplinari su linguaggio, cittadinanza digitale e parità di genere, convinti che la combinazione tra estetica e contenuti sia in grado di accendere discussioni profonde, libere da pregiudizi.
Il dialogo tra educazione e settima arte prende forma
La cornice dell’82ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia diventa così un laboratorio d’idee in cui professionisti dell’audiovisivo e protagonisti della scuola si confrontano sulle opportunità offerte dal cinema breve. L’incontro, moderato dal giornalista e esperto in media education Francesco Menichella, non si limiterà a illustrare buone pratiche: punterà piuttosto a costruire una visione condivisa, capace di superare la dicotomia tra intrattenimento e apprendimento. Verranno analizzate le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella produzione di contenuti didattici, le playlist personalizzate per studenti e le nuove forme di fruizione interattiva che promettono di rendere lo spettatore parte attiva del racconto.
L’obiettivo dichiarato è rinsaldare l’alleanza tra cultura e scuola, trasformando la sala cinematografica in un’estensione dell’aula. In questa prospettiva, la collaborazione tra realtà provenienti da ambiti diversi – festival, enti formativi, associazioni educative – testimonia la volontà di superare confini disciplinari e istituzionali. L’idea di una comunità educante permeabile e curiosa emerge con forza dalle adesioni già raccolte, che contano centinaia di insegnanti pronti a confrontarsi. Il formato ibrido, in presenza e in streaming, consente inoltre di ampliare la platea, coinvolgendo chiunque desideri sperimentare modelli di apprendimento basati sull’audiovisivo.
Dirigenti scolastici in prima linea
In un contesto che vede spesso le competenze digitali inseguire la rapidità del cambiamento tecnologico, tre dirigenti scolastici italiani saliranno sul palco per raccontare la loro esperienza. Salvatore Giuliano, alla guida dell’istituto IISS “Ettore Majorana” di Brindisi, ha sperimentato in anticipo metodi di didattica digitale e modelli di open-innovation, anticipando la definizione di “scuola 4.0”. Accanto a lui, Amanda Ferrario, che conduce l’ITE “Enrico Tosi” di Busto Arsizio, porterà il valore di un approccio orientato all’internazionalizzazione e alle competenze globali, costruito attraverso anni di scambi e progetti in rete con partner stranieri.
A completare il trio interverrà Daniele Barca, dirigente dell’IC3 di Modena, noto per la sua attenzione alle competenze trasversali e alla cittadinanza mediale. La sua esperienza sul campo, fatta di ambienti flessibili, lavoro per progetti e reti collaborative tra scuole, enti locali e università, offrirà spunti concreti a chi desidera rinnovare spazi e metodologie. L’incontro tra questi tre profili, diversi per territorio ma accomunati da una visione dinamica della formazione, promette di tracciare percorsi replicabili che uniscono tecnologia, inclusione e creatività.
La voce dei partner culturali e delle istituzioni
Oltre al contributo dei dirigenti, la tavola rotonda vedrà la partecipazione di festival e associazioni che, da anni, pongono il pubblico giovane al centro delle proprie programmazioni. Rassegne come Lago Film Fest e realtà legate all’innovazione audiovisiva presenteranno progetti che collegano l’esperienza cinematografica ai percorsi scolastici, creando occasioni di tirocinio, workshop e mentorship. L’unione di sguardi così differenti consente di interpretare il cinema non più come momento separato, ma come tassello di un curriculum ampliato, in grado di integrare soft skill, orientamento professionale e consapevolezza critica.
Accanto ai festival, prenderanno parola associazioni dedicate all’educazione economica e alla responsabilità sociale che riconoscono nel racconto audiovisivo un ponte verso competenze trasversali, dall’alfabetizzazione finanziaria alla partecipazione civica. La scelta di inserirle nel panel sottolinea l’obiettivo di una formazione olistica, capace di intrecciare discipline apparentemente distanti. Gli organizzatori puntano a far emergere modelli di collaborazione pubblico-privato in cui l’audiovisivo diventa fattore abilitante, favorendo percorsi di orientamento che coniugano cultura, imprenditorialità e impegno sociale. Una prospettiva che, secondo molti addetti ai lavori, potrà generare sinergie durature e replicabili anche al di fuori delle manifestazioni cinematografiche.
Pensiero critico al centro
Al centro dell’iniziativa c’è la convinzione, ribadita dall’amministratore delegato di Gruppo Spaggiari Parma, che le attività extracurricolari rappresentino un terreno privilegiato per coltivare la capacità di analisi degli studenti. Egli ricorda come il progetto ClasseViva EXTRA nasca proprio dalla volontà di sostenere percorsi che superano la routine delle lezioni frontali, perché è nelle esperienze “extra” che i talenti emergono, si contaminano e trovano spazio per sperimentare linguaggi alternativi. Questa visione spinge l’azienda a investire risorse, competenze e rete di contatti in progetti culturali di ampio respiro.
Sulla stessa lunghezza d’onda si colloca il commento dell’amministratrice di La Fabbrica Società Benefit, che pone l’accento sulla necessità impellente di sviluppare il senso critico dei ragazzi di fronte alla sovrabbondanza informativa. Secondo la manager, l’aula deve trasformarsi in una palestra di responsabilità, dove imparare a riconoscere manipolazioni, esercitare il dubbio e strutturare argomentazioni solide. In questa missione, il cinema breve offre un terreno prezioso: la rapidità del racconto costringe ad andare oltre la superficie, invitando ad analizzare protagonisti, scelte narrative e contesti sociali in modo consapevole e partecipativo.
Come partecipare all’incontro
Il calendario segna la mattina di martedì 2 settembre: dalle 10:30 alle 12:30 la Match Point Arena ospiterà l’evento, inserito ufficialmente nel programma della Mostra del Cinema. Posti in sala, come noto, sono limitati, ma l’organizzazione ha predisposto una piattaforma streaming che, previo semplice accredito tramite un form online, permetterà di seguire i lavori in diretta o di rivederli in differita. Una scelta pensata per abbattere le barriere geografiche e garantire a ogni educatore, studente o curioso di partecipare pienamente.
Per coloro che desiderano un posto fisico in laguna, l’organizzazione consiglia di completare la prenotazione con anticipo, dal momento che le richieste provenienti dalle scuole di tutta Italia stanno superando le aspettative. A ogni iscritto verrà inviato un pass digitale con il quale accedere alla location e, successivamente, alla registrazione integrale dell’incontro. Gli organizzatori invitano i partecipanti a condividere domande e spunti già in fase di iscrizione, così da orientare il dibattito e rendere l’esperienza il più possibile aderente ai bisogni reali delle classi.
