La IX edizione di LidoCult si congeda al calare d’agosto con un doppio incontro capace di intrecciare racconto, memoria e analisi civile, portando sul lungomare di Lido di Camaiore le voci di Maurizio Mannoni e Stefania Craxi, interrogate da Tiziana Ferrario.
Una serata per riflettere sul legame tra informazione e potere
Il filo conduttore della serata finale è l’esame critico del rapporto, sempre più problematico, fra politica e informazione. In un’epoca in cui i dibattiti pubblici si trasformano in scontri verbali radicalizzati, la capacità di distinguere fatti da opinioni appare essenziale per la salute democratica. Mannoni e Craxi, pur provenendo da universi professionali diversi, condividono la consapevolezza che la fiducia verso le istituzioni vacilli quando la cronaca si riduce a slogan o diventa cassa di risonanza di interessi opachi. Rimettere al centro i contenuti, sottraendoli alla propaganda, è il primo passo per riannodare il dialogo con i cittadini.
Dalle redazioni ai palazzi del potere, i punti di contatto fra chi racconta e chi amministra sono inevitabili, ma proprio in quella zona grigia si insinua il rischio di manipolazione. Il dibattito proposto da LidoCult non si limita a denunciare le storture; vuole interrogarsi su come favorire una politica lungimirante e un’informazione realmente indipendente. Solo quando le domande giornalistiche tornano ad essere scomode, e le risposte politiche verificabili, l’opinione pubblica può scegliere consapevolmente. Ecco perché il confronto diretto tra autori, moderato da Tiziana Ferrario, promette di alimentare lo spirito critico del pubblico, offrendo strumenti utili a decifrare il presente.
Il percorso verso il gran finale di LidoCult
Nel corso dell’estate, la nona edizione di LidoCult ha scandito le serate del litorale con letture, incontri e dibattiti capaci di avvicinare mondi diversi a un pubblico eterogeneo. L’anima pop della rassegna si è tradotta in un cartellone volutamente eclettico, attraversato da narrativa, saggistica e riflessioni socio-politiche. Questo mosaico culturale ha permesso a residenti e vacanzieri di scoprire autori emergenti e firme autorevoli, favorendo un dialogo intergenerazionale che – complice l’atmosfera rilassata del lungomare – ha superato la retorica degli eventi ufficiali, trasformando ogni incontro in un momento di partecipazione attiva.
L’epilogo, fissato per giovedì 21 agosto alle 21.00, ha richiesto persino di modificare l’orario consueto pur di garantire al pubblico l’agio di seguire entrambe le conversazioni senza sottrarre spazio al confronto. Sulla scenografica cornice di Piazza Matteotti, il lungomare di Lido di Camaiore diventerà un palcoscenico sotto le stelle dove microfoni, luci e sedute disegneranno un salotto all’aperto. In questo contesto informale, eppure curato nei minimi dettagli, Tiziana Ferrario inviterà gli ospiti a svelare non soltanto i contenuti dei loro libri, ma anche i passaggi meno visibili del loro percorso professionale e umano, consentendo alla platea di condividere curiosità, domande e suggestioni.
Maurizio Mannoni: la tv pubblica sotto la lente di un noir
Con “Quella notte a Saxa Rubra”, edito da La nave di Teseo, Maurizio Mannoni inscena un feroce giallo d’ambiente capace di restituire la tensione che, spesso, si cela dietro il velo patinato degli studi televisivi. Un cronista di talento viene trovato morto, e il miglior amico – giornalista a sua volta – si addentra fra archivi, corridoi e camerini della sede Rai per scoprire cosa si nasconde dietro il delitto. Tra una riga di copione e un’intervista rimasta fuori onda, emergono rivalità, pressioni politiche e il monito tacito di non scegliere l’avversario sbagliato. Ne risulta un romanzo capace di intrecciare suspense narrativa e disamina del potere mediatico.
Il fascino del volume trova radici nella lunga esperienza televisiva dell’autore. Volto storico di Linea Notte su Rai 3 per quindici anni, Mannoni ha accompagnato gli spettatori nelle ore più tarde della giornata, offrendo un’analisi puntuale dell’attualità nazionale e internazionale. Prima ancora aveva firmato programmi d’approfondimento come Ultimo minuto e Primo piano, affinando un tono asciutto ma mai distante. Le notti trascorse fra monitor, agenzie e cronisti di rientro hanno alimentato un patrimonio di aneddoti che, trasfigurati in finzione, diventano carburante narrativo. La presentazione, dunque, si annuncia come un dialogo fra realtà e invenzione, in cui il confine resta volutamente sottile.
Stefania Craxi: memoria personale e politica si intrecciano
Se il noir di Mannoni scava nelle pieghe del presente mediatico, “All’ombra della storia. La mia vita tra politica e affetti” di Stefania Craxi restituisce il profilo delicato di una figlia che si confronta con l’eredità ingombrante di un padre, Bettino Craxi. La senatrice, come confessa, ha scritto spinta da un «moto dell’animo», scegliendo di aprire i cassetti della memoria più intima. Attraverso pagine intrise di ricordi familiari, la cronaca dell’Italia della Prima Repubblica assume i contorni di una storia privata, carica di emozioni, dubbi e orgoglio. Il risultato è un memoriale in cui contemplazione personale e riflessione politico-culturale si nutrono a vicenda.
Figlia di uno dei protagonisti più controversi e influenti della storia repubblicana, Stefania Craxi ha costruito una carriera autonoma. Produttrice televisiva nella sua prima vita professionale, entra in Parlamento nel 2006 con Forza Italia, diventa sottosegretaria agli Esteri nel Governo Berlusconi IV e oggi presiede la Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato. Questa traiettoria permette all’autrice di intrecciare ricordi domestici e dossier internazionali, offrendo una prospettiva unica su come ideali, affetti e pratica di governo possano coesistere. È la testimonianza di chi ha vissuto nel cuore della politica, senza rinunciare alla dimensione emotiva e privata.
I dettagli pratici dell’appuntamento conclusivo
Chi desidera assistere potrà raggiungere Piazza Matteotti sul Lungomare di Lido di Camaiore già dal tardo pomeriggio, quando le sedie verranno disposte davanti al palco affinché ognuno possa scegliere il posto migliore. L’inizio alle 21.00 è stato pensato per accompagnare il tramonto e sfruttare la brezza marina, rendendo l’ascolto ancora più piacevole. L’accesso è libero, e il format prevede un primo dialogo con Maurizio Mannoni, seguito, senza soluzione di continuità, dall’intervento di Stefania Craxi; al centro, la moderazione discreta ma incalzante di Tiziana Ferrario.
Alla riuscita dell’iniziativa concorrono numerose energie del territorio. La direzione artistica è affidata a Laura Muzzupappa e Marco Aureli, mentre l’Associazione Albergatori di Lido di Camaiore, presieduta da Maria Bracciotti, ne cura la produzione con il sostegno del Comune, guidato dal sindaco Marcello Pierucci e dal vice Andrea Favilla. Fondazione Banca del Monte di Lucca, Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Confcommercio di Lucca e Massa Carrara e la libreria La Diffusione del Libro, insieme a numerosi sponsor locali, hanno garantito risorse e logistica. La sinergia fra pubblico e privato è la vera forza di LidoCult, capace di trasformare un cartellone estivo in un laboratorio di cittadinanza culturale.
