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Gender Gap: HR Women in collaborazione con Human Hall, Manageritalia e Comune di Milano portano 15 “Ambasciatori della Parità di Genere” nelle Scuole superiori milanesi

Gender Gap: HR Women in collaborazione con Human Hall, Manageritalia e Comune di Milano portano 15 “Ambasciatori della Parità di Genere” nelle Scuole superiori milanesi

Quindici ambasciatori/ci tra 18 e 30 anni pronti a diffondere, presso i giovani studenti milanesi,la cultura del rispetto di genere contro la discriminazione

Milano, 21 giugno 2024 – Sensibilizzare le nuove generazioni sul tema delle pari opportunità, promuovere l’affermarsi di una nuova cultura di genere che premi l’inclusività e il rispetto, oltre a favorire la partecipazione e la cittadinanza attiva nelle nuove generazioni. Sono questi i messaggi che gli“Ambasciatori e le Ambasciatrici delle Pari Opportunità”diffonderanno nelle scuole superiori milanesi in occasione del prossimo anno scolastico 2024/25.

A presentare a stampa e operatori i nuovi“Ambasciatori delle Pari Opportunità” (quattordici ragazze e un ragazzo), oltre ai contenuti del progetto”Young Academy for Gender Policies - Generiamo nuova cultura di genere” realizzato da HR WoMen (think tank dedicato all’empowerment femminile per il successo della gender equality), in collaborazione con Human Hall (hub per l’innovazione, l’inclusione e la tutela dei diritti dell’Università̀ degli Studi di Milano” e Manageritalia, con il patrocinio del Tribunale di Milano e del Comune di Milano, sono stati: Alessia Cappello, Assessora alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano - Vincenzo Scuotto, fondatore di HR WoMen- Fabio Roia, Presidente del Tribunale di Milano - Marilisa D’Amico Prorettrice con delega a Legalità, Trasparenza e Parità di diritti dell’Università Statale di Milano – Maria Pia Abbracchio Prorettrice vicaria dell’Università Statale di Milano e Luisa Quarta,coordinatrice Gruppo Donne Manager Manageritalia.

Secondo i dati raccolti da un’indagine Ipsos per Manageritalia, su un campione di oltre 547 manager, sui temi della cultura di genere,per il 78% (93% donne - 68% uomini) la mancanza di parità di genere è un problema reale nella società italiana e spesso anche nell’azienda in cui si lavora.Tre intervistati su quattro hanno inoltre dichiarato di viverla come un reale problema da risolvere, con misure urgenti per il 26% degli intervistati.Opinioni che, seppur con pesi diversi, si confermano anche negli spaccati uomo/donna: il gender gap è un problema per il 68% degli uomini e per il 93% delle donne e richiede un’attenzione urgente per il 18% degli uomini e per il 38% delle donne (vedi Tab. 1). La ricerca di un’autentica parità di genere viene sentita come un’urgenza, in maniera inversamente proporzionale rispetto all’età, segno di una mutata consapevolezza, soprattutto da parte delle donne più giovani (vedi Tab. 2). L’indagine evidenzia inoltre il permanere nella nostra società di alcuni stereotipi di genere duri da abbattere (vedi Tab.3).Il 40% del campione ritiene ancora che gli uomini siano più portati,rispetto alle donne, a ricoprire ruoli di alto livello (36% per gli uomini e 46% per le donne). Per il 26% del campione “Le donne tendono a sminuirsi e non pensare di essere all’altezza” (16% per uomini e 39% per donne).Infine,le donne richiedono meno spesso, rispetto agli uomini,aumenti di stipendio e/o avanzamenti di ruolo.

Per Alessia Cappello, Assessora alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano: “Il gender gap è ancora una sfida significativa in Italia, come evidenzia la classifica del World Economic Forum: forti disparità di genere persistono in partecipazione economica, istruzione e salute, con un tasso di occupazione femminile tra i più bassi d'Europa. Servono riforme strutturali e ancora di più un cambiamento culturale per riconoscere le differenze come un valore. Un progetto come questo, in cui i giovani parlano ai giovani, è importante, mala scarsa partecipazione maschile alla chiamata racconta quanta strada ci sia ancora da fare”.

Per Vincenzo Scuotto, fondatore di HR WoMen: “È un progetto nato a Milano da un dibattito informale tra leader di Istituzioni, Associazioni internazionali di direzione del personale e AIESEC (organizzazione giovanile più grande al Mondo).Un DNA intergenerazionale ed interdisciplinare per rilanciare il dialogo, la conoscenza e i valori delle pari opportunità. L’impatto dell’organizzazione è concentrato sull’empowerment femminile, ma il dialogo e la partnership con gli uomini diviene una “conditio sine qua non” per il successo della gender equality rendendo così HR WoMen assolutamente innovativa ed inedita quanto a DNA”.

Prosegue Luisa Quarta,coordinatrice gruppo donne manager Manageritalia:“Con il suo Gruppo Donne Manager, Manageritalia opera da sempre a favore della valorizzazione del contributo femminile nella società e nel lavoro. Dalla legge per le dirigenti, a quella per contrastare il gender pay-gap, alle iniziative per promuovere la genitorialità condivisa, sono molti i progetti realizzati per una società più equa e giusta. Con questo progetto però per la prima volta, associazioni, istituzioni e un’organizzazione studentesca si mettono insieme per ridurre il gender gap partendo dai giovani e portando grazie a loro l’educazione di genere nelle scuole”.

Per le professoresse Marilisa D’Amico e Maria Pia Abbracchio,dell’Università degli Studi di Mi lano:“Una piena parità di genere è ancora lontana dall'essere raggiunta. Tra noi e una reale equità si frappongono dei veri e propri bias cognitivi radicati profondamente nella società, sono pregiudizi a volte invisibili che continuano ad essere veicolati anche tramite i media e le istituzioni. La mancanza di consapevolezza dell’impatto di questi stereotipi e, ancora prima, il loro riconoscimento e l’adozione di strumenti di contrasto rappresentano sicuramente l’ostacolo più grande. Un approccio integrato e multidisciplinare - come quello adottato grazie a ricercatrici e ricercatori, dottorandi e dottorande di Human Hall e dell’Università degli Studi di Milano per questo progetto - è l’unico strumento che possa avvicinarci ad affrontarli in modo adeguato ed efficace, superare le difficoltà che ostacolano le carriere delle ragazze in settori considerati ancora tipicamente maschili”.

Secondo Fabio Roia,Presidente del Tribunale di Milano:“Per il raggiungimento di un’effettiva parità di genere occorre necessariamente un effetto di contaminazione sociale, nel senso che la cultura del rispetto e della promozione della parità deve far parte di una quotidianità integrata.L’individuazione di giovani come ambasciatrici e ambasciatori costituisce una forma di realizzazione positiva, che deve fornire un veicolo di traino sociale e rappresentare il consolidamento di una cultura che, soprattutto nelle realtà aziendali, deve trovare un’effettiva estrinsecazione. Per questo il Tribunale di Milano ha intenzione di supportare una iniziativa nuova e meritoria”.

I 15Ambasciatori/trici delle Pari Opportunità, del progetto“Young Academy for Gender Policies - Generiamo nuova cultura di genere”, sono stati selezionati tra i numerosi candidati, tra i 18 e 30 anni, che lo scorso mese di marzo hanno risposto alla call lanciata da HR WoMen e Manageritalia per individuare giovani interessati e interessate a partecipare alla formazione e a svolgere, a titolo gratuito, il ruolo di formatori e formatrici sui temi delle pari opportunità, della cultura di genere, del volontariato e del diritto antidiscriminatorio. Significativo che tra chi ha fatto domanda di partecipazione, solo il 15% è rappresentato da ragazzi.

I selezionati hanno avuto la possibilità di accede a uno specifico corso formativo di 10 ore in 5 lezioni in cui sono stati accompagnati dai ricercatori e dalle ricercatrici dell’Università degli Studi di Milano ad approfondire le competenze sulla normativa delle pari opportunità, declinando il tema anche sulla disparità di genere nel mondo del lavoro, sulla violenza di genere e di linguaggio. Hanno imparato, così, a riconoscere gli stereotipi più diffusi, i comportamenti discriminatori e sviluppato adeguate competenze pedagogiche, comunicative e relazionali da utilizzare presso le scuole superiori che verranno coinvolte.Durante il corso, e successivamente, i ragazzi hanno avuto la possibilità di essere affiancati e guidati nello sviluppo del loro percorso professionale e accademico da un vero e proprio “mentor”tra manager, professori universitari e professionisti pronti a consigliarli, ispirarli e motivarli nel segno di un proficuo scambio intergenerazionale.

Il progetto“Young Academy for Gender Policies - Generiamo nuova cultura di genere”, partirà da settembre nelle scuole superiori milanesi per il prossimo anno scolastico per diffondersi successivamente in altri istituti da nord a sud del Paese.

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

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Tosyalı Sulb ha dato inizio all’investimento del più grande...

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Tosyalı e Libya United Steel Company for Iron and Steel Industry (SULB) hanno firmato un accordo con l’intento di costruire il più grande complesso DRI (Direct Reduction Iron) del mondo a Bengasi, in Libia

Bengasi, 19/07/2024 - Tosyalı, produttore globale di acciaio “green”, ha dato il via ad una strategia di espansione dei propri investimenti in tre continenti, dall’Europa all’Africa e all’Asia. In linea con questa lungimirante azione strategica, Tosyalı e Libya United Steel Company for Iron and Steel Industry (SULB) hanno firmato un accordo con l’intento di costruire il più grande complesso DRI (Direct Reduction Iron) del mondo a Bengasi, in Libia.

Tosyalı, produttore globale di acciaio “green”, ha avviato un nuovo investimento siderurgico a livello mondiale in Libia, a Bengasi, succedendo ai precedenti investimenti portati avanti in Turchia, Algeria, Senegal, Angola e Spagna.

Continuando la sua crescita mondiale ed espandendo geograficamente gli investimenti in tre continenti, Tosyalı amplia ulteriormente la sua sfera di influenza nel bacino del Mediterraneo con Bengasi (Libia), che precedentemente riguardava solo con l’Algeria.

Durante la cerimonia, il presidente di Tosyalı Holding, Fuat Tosyalı, ha dichiarato: "Siamo entusiasti di espandere i nostri investimenti lungo le coste mediterranee dell'Africa, una regione strategica e prioritaria che abbiamo identificato e dove ci stiamo impegnando da anni, cercando di guardare al futuro. Concentrandoci su acciaio a valore aggiunto basato sulla produzione locale, i nostri investimenti regionali generano un impatto economico, ambientale e sociale positivo promuovendo valore, occupazione, sviluppo e benessere nei paesi in cui siamo presenti. Siamo molto lieti di portare le nostre competenze e capacità produttive di acciaio a valore aggiunto a Bengasi, in Libia, con questo nuovo complesso dove abbiamo completato le indagini sul terreno e i lavori di ingegneria e dove la costruzione e l’assemblaggio inizieranno nei prossimi giorni. Credo fermamente che saremo i pionieri nella trasformazione dell’industria siderurgica libica in un ecosistema in grado di soddisfare le esigenze dell’industria siderurgica mondiale, producendo manufatti in acciaio verde di alta qualità con standard elevati e basse emissioni di carbonio, avvalendoci di tecnologie sofisticate, innovazione, ricerca e sviluppo nella struttura integrata che abbiamo intenzione di costruire. Spero che questo accordo vada a beneficio di entrambe le aziende e del nostro paese amico e fraterno, la Libia."

Condividendo i suoi sentimenti e pensieri, Ahmed Gadalla, presidente della Libya United Steel Company for Iron and Steel Industry (SULB), al termine della cerimonia ha dichiarato: "Siamo lieti e orgogliosi di compiere un passo importante verso l'industrializzazione della Libia e lo sviluppo dell’industria siderurgica collaborando con Tosyalı, produttore globale di acciaio e leader nell'acciaio ecosostenibile in tre continenti. Questo accordo aiuterà entrambi i gruppi a fare un importante passo avanti e a rafforzare ulteriormente i legami economici tra la Libia e la Turchia. Questo investimento posizionerà Bengasi e la Libia come protagonisti nella produzione globale di acciaio e avrà un impatto significativo sull’acciaio green e sulla decarbonizzazione. Spero che questo importante investimento globale possa andare a beneficio sia delle aziende che della Libia, a seguito dei rapidi progressi compiuti con la nostra partnership”.

Gli impianti DRI più grandi del mondo, con una capacità totale di 8,1 milioni di tonnellate

Grazie all'accordo raggiunto, le due società hanno fondato a Bengasi un nuovo brand denominato Tosyalı-SULB. Il progetto che verrà realizzato da Tosyalı SULB comprende una serie di investimenti significativi che contribuiranno in modo significativo allo sviluppo dell'industria libica, in particolare per quanto riguarda il settore siderurgico, e, di conseguenza, all'occupazione.

Nell'ambito del progetto di investimento verranno costruiti gli impianti DRI più grandi del mondo, con una capacità totale di 8,1 milioni di tonnellate. Questi impianti saranno dotati della tecnologia MIDREX Flexi DRI, utilizzata anche a Tosyalı Algérie.

Grazie a questa tecnologia, l'impianto può funzionare utilizzando l'idrogeno, una fonte di energia pulita, che lo rende una delle strutture leader a livello mondiale per la produzione di acciaio green ed ecosostenibile. Gli investimenti per la prima fase di realizzazione del complesso siderurgico integrato, che avrà una capacità di 2,7 milioni di tonnellate, partiranno immediatamente. L'impianto soddisferà il fabbisogno di HBI (Hot Bricket Iron) della vicina regione e dell'Europa in termini di acciaio green, rafforzando ulteriormente la posizione di produttore globale già raggiunta da Tosyalı.

Una volta completato questo investimento, Tosyalı diventerà il più grande fornitore sul mercato internazionale nella fornitura di HBI, il principale prodotto intermedio necessario nel processo produttivo “green”.

Dati di contatto

Dogukan Unal

dunal@dha.com.tr

International Relations Director

902124135252

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Umbria. Pro Vita Famiglia: PD critica legge sulla famiglia,...

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Umbria. Pro Vita Famiglia: PD critica legge sulla famiglia, così va contro donne, giovani e libertà educativa

19 luglio 2024. «Ancora una volta il Partito Democratico si lascia trascinare dalle istanze dei collettivi transfemministi e finisce per andare nella direzione opposta alla tutela di famiglie, donne, giovani e bambini. Le critiche del PD alla proposta di legge regionale sulla famiglia in Umbria, infatti, non sono altro che pura ideologia, ma evidentemente a sinistra vogliono lasciare da parte le famiglie e continuare a far crollare, in Umbria e in tutta Italia, le nascite, anziché combattere questo tragico inverno demografico. I dem hanno perso una buona occasione per stare dalla parte delle famiglie italiane e delle donne perché la proposta di legge, a prima firma Paola Fioroni della Lega, prevede infatti politiche mirate e strutturate al sostegno della famiglia, della natalità, delle neo mamme e dei nuclei familiari numerosi e quelli monoparentali. Dovrebbe in tal senso avere un consenso unanime, peccato che non sia così, aver pensato al bonus bebè, al bonus per le neo mamme per conciliare vita familiare e lavorativa, ai contributi per il diritto allo studio e allo sport dei più giovani, alla tutela della libertà educativa dei genitori, l’inserimento di una nuova norma per tutelare gli orfani di padre e di madre e soprattutto l’introduzione del “fattore famiglia”, un parametro che supera l’Isee e permette di valutare risposte più consone alle esigenze delle famiglie. Allo stesso modo è positivo che la proposta abbia pensato anche alla creazione di un Dipartimento per le politiche familiari, che speriamo possa diventare un luogo di confronto con le associazioni, per indirizzare al meglio le politiche per la famiglia in Umbria. Ci auguriamo dunque che le barricate ideologiche del PD non scalfiscano la volontà di portare fino in fondo questa legge e che dunque venga discussa in Aula dal Consiglio Regionale dell’Umbria nel più breve tempo possibile e che venga presa ad esempio da altre regioni italiane».

Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus, in merito alla proposta di legge sulla Famiglia e alla sua recente approvazione da parte della Terza Commissione del Consiglio Regionale dell’Umbria, la quale modifica il Testo unico in materia di sanità e servizi sociali e alle critiche mosse dal Partito Democratico che ha definito il provvedimento “ideologico e oscurantista”.

Ufficio Stampa Pro Vita e Famiglia Onlus

t.: 0694325503

m.: 3929042395

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Tappeti antichi da collezione, il fascino senza tempo della...

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tappeto-antico

Castelvetro (PC), 19/07/2024 - Il fascino dei tappeti antichi è come un viaggio attraverso il tempo. Questi manufatti preziosi vanno oltre la semplice decorazione, sono tesori culturali che raccontano storie antiche. Ogni tappeto è un’opera d’arte, capace di suscitare emozioni e riflessioni. Apprezzare un tappeto significa immergersi in un mondo di simboli, colori e tecniche che hanno attraversato secoli e continenti. I tappeti sono molto più di elementi di arredo, sono frammenti di storia e cultura. La loro bellezza risiede nella capacità di unire misticismo, estetica e una profonda connessione tra diverse tradizioni culturali.

Abbiamo parlato di Tappeti Antichi da collezione con Morandi Tappeti, il punto di riferimento italiano per i tappeti di design, di seguito un resoconto della nostra chiacchierata.

La complessità e la bellezza dei tappeti antichi

La bellezza dei tappeti antichi orientali sta nella loro intricata complessità. Ogni pezzo è un microcosmo di storia, arte e tecnica. Dai tappeti persiani ai caucasici, dai cinesi agli anatolici, ogni esemplare racconta storie uniche. Non si tratta solo di complementi di arredo, ma di vere e proprie opere d'arte, create a mano con una maestria tramandata di generazione in generazione. Ogni tappeto è unico, con dettagli finemente annodati, colori vibranti e disegni che portano simboli antichi. Ogni tappeto riflette la cultura e l'anima del suo luogo di origine, fondendo influenze religiose, artistiche e culturali. Questo insieme di elementi crea un impatto visivo ed emotivo straordinario.

Tipologie e origini dei tappeti da collezione

La varietà dei tappeti antichi da collezione è straordinaria, con ogni pezzo che rappresenta una combinazione unica di epoca e provenienza. I tappeti persiani e caucasici sono solo l'inizio di questo affascinante mondo. Altri esempi degni di nota includono i tappeti turcomanni, cinesi, e anatolici, ciascuno con caratteristiche distintive. I tappeti Agra, provenienti dalle manifatture Amritzar, e i rari tappeti Khotan e Samarkanda, sono esempi di eccellenza tessile. Ogni tappeto è un capolavoro, annodato in pochi esemplari, riflettendo la rarità e il prestigio che li rendono ambiti dai collezionisti. Possiamo sicuramente affermare che questi tappeti sono veri e propri tesori, pezzi d'arte che meritano di essere esposti in un museo.

Il valore emotivo dei tappeti

Il valore dei tappeti antichi è strettamente legato alle emozioni e alle culture che rappresentano. Questi manufatti sono intrisi di cultura, ogni filo racconta una storia che affonda le radici nelle tradizioni delle civiltà passate. Ogni tappeto riflette l'anima del suo creatore, le influenze religiose, artistiche e sociali del tempo. I colori e i motivi utilizzati non sono casuali, ma espressioni di un linguaggio simbolico che parla di identità e di comunità. Questi tappeti sono frammenti di vita che portano con sé storie e tradizioni uniche. Ogni dettaglio è un testimone silenzioso di un'epoca passata, capace di evocare immagini e sensazioni profonde.

La passione per i tappeti antichi

Collezionare tappeti antichi è un'autentica passione, richiede dedizione, conoscenza e un profondo amore per l'arte. Ogni tappeto scelto è frutto di una ricerca meticolosa, un viaggio che spesso rivela storie sorprendenti e connessioni culturali intense. Senza ombra di dubbio, chi si dedica a questa attività lo fa con grande amore. Lavare, analizzare e restaurare questi capolavori non è solo un lavoro, ma un gesto di cura che permette di riscoprire la loro bellezza originale. Il contatto diretto con questi manufatti consente di "sentire" il tappeto, di percepire le emozioni e le storie che racchiude. Ogni dettaglio, ogni filo, diventa un testimone del passato, trasformando il collezionismo in una forma d'arte viva e palpitante.

Scarica il libro fotografico di Morandi Tappeti

Immagini che parlano, racconti tessuti nei fili di tappeti antichi. Ogni tappeto è una finestra su epoche lontane, con dettagli e colori che incantano. Il libro fotografico di Morandi Tappeti, creato con passione e precisione, offre una collezione unica di immagini dei tappeti più significativi. Un'opera che non è solo visiva, ma un'esperienza sensoriale. Le fotografie catturano la bellezza intrinseca di ogni pezzo, permettendo di apprezzarne la maestria artigianale e il valore storico. Possiamo sicuramente affermare che sfogliare questo libro è come fare un viaggio nel tempo, tra culture e tradizioni antiche. Ogni pagina invita a scoprire il fascino e la raffinatezza di questi capolavori tessili, rendendo omaggio alla loro eredità culturale e artistica.

Dove ammirare le creazioni di Morandi Tappeti

Toccare con mano questi tappeti significa percepirne la qualità e la bellezza, vivendo un'esperienza sensoriale unica. La galleria Arte Totale, in Via Barsanti 34 a Pietrasanta (LU), dal 22 Luglio al 5 Agosto 2024 diventerà un vivace punto di incontro per gli appassionati di arte e design, unendo sapientemente tradizione e innovazione. Fabio Morandi sarà presente per rispondere a domande e condividere storie affascinanti sulla provenienza e il trattamento di ogni pezzo esposto. Un'occasione imperdibile per chi cerca autenticità e creatività.

Contatti

Morandi Tappeti

Via Duchi e Molinari 28

29010 Castelvetro (PC)

Tel. 0523 / 824453 - Cell. 335 / 6129497

fabiomorandi@moranditappeti.it - info@moranditappeti.it

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