Connect with us

Demografica

Dalla fabbrica alla scuola: la lunga strada per eliminare...

Published

on

Dalla fabbrica alla scuola: la lunga strada per eliminare il lavoro minorile

Ogni anno, il 12 giugno, il mondo si ferma per riflettere su una delle piaghe sociali più profonde e persistenti: il lavoro minorile. La Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile, istituita dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) nel 2002, rappresenta un’occasione fondamentale per accendere i riflettori su questa problematica e per coordinare gli sforzi globali volti alla sua eliminazione. Quest’anno, la giornata è dedicata al lavoro domestico, una delle forme più invisibili e pervasive di sfruttamento minorile.

I numeri del lavoro minorile

Il lavoro minorile è un fenomeno globale che continua a rappresentare una seria preoccupazione, nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni. Secondo le ultime rilevazioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e di Unicef nel mondo ci sono 160 milioni di bambini e adolescenti tra i 5 e i 17 anni coinvolti nel lavoro minorile. Quasi la metà di questi, circa 79 milioni, sono impegnati in lavori pericolosi che mettono a rischio la loro salute, sicurezza e sviluppo psicofisico.

La maggior parte di questi bambini, circa il 70%, lavora nel settore agricolo, spesso in condizioni estremamente difficili e con scarsa protezione legale. L’Asia e il Pacifico e l’Africa sub-sahariana sono le regioni con il maggior numero di lavoratori minorili, mentre l’incidenza più alta si riscontra in Africa sub-sahariana, dove uno su cinque bambini è coinvolto nel lavoro minorile. Questi numeri sono allarmanti, soprattutto se consideriamo che il lavoro minorile è in aumento in molte aree del mondo, complice la povertà, i conflitti armati e le crisi economiche, inclusa quella scaturita dalla pandemia di Covid-19. La pandemia di COVID-19 ha, infatti, aggravato ulteriormente la situazione, spingendo molte famiglie in condizioni di povertà estrema e aumentando il rischio che i bambini siano costretti a lavorare per contribuire al sostentamento familiare. In sintesi, quasi 1 bambino su 10 è privato della sua infanzia per essere sfruttato nel mondo del lavoro.

Obiettivo 8.7 dell’Agenda 2030

L’eliminazione del lavoro minorile è strettamente legata all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che con l’obiettivo 8.7 si prefigge di porre fine a tutte le forme di lavoro minorile entro il 2025. Questo traguardo richiede un’azione concertata a livello globale, coinvolgendo governi, organizzazioni internazionali, aziende, società civile e singoli individui. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, la strada da percorrere è ancora lunga e accidentata.

Il lavoro minorile in Italia

In Italia, il fenomeno del lavoro minorile è meno visibile rispetto a molte altre parti del mondo, ma è comunque presente e preoccupante. Quasi 1 minore su 15 tra i 7 e i 15 anni ha avuto esperienza di lavoro minorile. Il numero dei minori in povertà assoluta ha raggiunto la cifra di 1 milione e 382 mila, rappresentando il 12,1% delle famiglie con minori. La povertà è uno dei principali fattori che spinge i bambini verso il lavoro precoce, spesso in condizioni pericolose e senza tutele adeguate.

Il rapporto Unicef

Il Rapporto Unicef “Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro”, offre una panoramica dettagliata e preoccupante sulla condizione dei lavoratori minorenni nel nostro paese. Secondo il documento, nel 2023 il numero di lavoratori minorenni tra i 15 e i 17 anni ha raggiunto quota 78.530, un incremento rispetto ai 69.601 del 2022 e ai 51.845 del 2021. Se si estende l’analisi alla fascia di età fino ai 19 anni, i lavoratori erano 376.814 nel 2022, un aumento significativo rispetto ai 310.400 dell’anno precedente. Questo incremento non riguarda solo il periodo post-pandemia, ma rappresenta un trend crescente rispetto agli anni precedenti, evidenziando un problema in costante aggravamento.

Le regioni italiane con la percentuale più alta di minorenni occupati sono Trentino-Alto Adige, Valle D’Aosta, Abruzzo e Marche. In queste regioni, la percentuale di minorenni lavoratori è significativamente superiore alla media nazionale del 4,5%, con il Trentino-Alto Adige che registra il 21,7% di occupazione tra i 15-17enni.

Questi numeri non solo evidenziano una crescita costante nel numero di minori impiegati, ma rivelano anche un quadro allarmante in termini di sicurezza sul lavoro: tra il 2018 e il 2022, le denunce di infortunio per i minori di 19 anni sono state 338.323, di cui 83 con esito mortale. Il rapporto mette in luce una disparità di genere nei redditi settimanali, con i ragazzi che guadagnano mediamente di più rispetto alle ragazze. La maggior parte di questi incidenti si verifica nelle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, che insieme rappresentano quasi il 60% delle denunce a livello nazionale. Inoltre, esiste un significativo divario di genere nei salari, con i ragazzi che guadagnano mediamente più delle ragazze: nel 2022, il reddito settimanale medio per i maschi era di 320 euro contro i 259 euro per le femmine.

Il ruolo delle istituzioni

“Nessun bambino dovrebbe essere privato della sua infanzia per essere sfruttato nel mondo del lavoro”, afferma il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile. “L’articolo 32 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza riconosce il diritto di ciascun bambino ad essere protetto dallo sfruttamento economico e da qualsiasi lavoro pericoloso”, sottolinea con vigore. La sua voce autorevole e impegnata richiama l’attenzione sulla necessità di un impegno collettivo per garantire un futuro dignitoso ai bambini, liberi da ogni forma di sfruttamento. “Le guerre e la povertà strappano le bambine e i bambini alla vita, obbligandoli ad abbandonare la scuola per forme di lavoro ignobili, molto spesso illegali e clandestine”, denuncia con veemenza. Mattarella pone l’accento sull’importanza di proteggere i diritti dei minori e di creare un ambiente in cui possano crescere sani, istruiti e liberi

Le sue parole risuonano come un richiamo all’azione, un invito a unire gli sforzi di governi, organizzazioni, imprese e individui per eliminare il lavoro minorile e costruire un futuro migliore per le generazioni future. Mattarella ha, poi, lodato le iniziative europee volte a responsabilizzare le imprese lungo tutta la catena del valore e a vietare la commercializzazione di beni realizzati con il lavoro forzato, in particolare quello minorile.

Le iniziative internazionali

La lotta al lavoro minorile richiede un approccio globale. In Bangladesh, ad esempio, il lavoro minorile è una realtà endemica con oltre 1,7 milioni di bambini lavoratori. Organizzazioni come ActionAid lavorano instancabilmente per offrire soluzioni concrete, come le ‘happy home’, case sicure per bambine e ragazze in situazioni di estrema fragilità. Attraverso queste iniziative, ActionAid fornisce protezione, educazione e speranza per un futuro migliore a migliaia di bambini.

Le Storie di Jui e Noor

Nel vasto panorama della lotta contro il lavoro minorile, emergono storie di coraggio e resilienza che ci ricordano la complessità di questa piaga sociale e l’importanza di un impegno congiunto per porvi fine. Tra queste storie, quelle di Jui e Noor, due giovani protagonisti provenienti dal Bangladesh, illuminano la realtà cruda e spesso misconosciuta di milioni di bambini in tutto il mondo.

Jui, una ragazza determinata dal sorriso timido, porta con sé il peso di una realtà familiare difficile. Ha dovuto abbandonare i suoi sogni di diventare medico per aiutare la sua famiglia a far fronte ai debiti. Con solo 12 anni, le sue piccole mani lavorano senza sosta nelle fabbriche di abbigliamento di Dacca, la capitale del Bangladesh. I suoi turni giornalieri, lunghi e faticosi, non le lasciano spazio per l’istruzione o per giocare come faceva una volta. Ma nonostante le sfide, Jui mantiene viva la speranza di un futuro migliore. “Se potessi avere un desiderio, sarebbe diventare medico”, rivela con occhi pieni di determinazione. “Anche se il mio sogno non si è realizzato, lavoro per aiutare mia sorella a crescere e diventare lei un medico”.

Noor, dall’altro lato, ha trovato rifugio e speranza nelle “case felici” create da organizzazioni come ActionAid. Questi spazi sicuri e protetti rappresentano un’oasi di pace per Noor e altri bambini che hanno conosciuto il dolore e la durezza della vita troppo presto. Da quando è entrata in queste case, la sua vita ha preso una svolta positiva. Ha ripreso gli studi e i suoi occhi brillano di nuovo di speranza per un futuro diverso. “Prima di stare qui, ero costretta a lavorare come domestica e avevo smesso di studiare”, racconta Noor con gratitudine. “Qui posso mangiare regolarmente e vado a scuola. Se non fossi venuta qui, avrei probabilmente dovuto lavorare in una fabbrica per sempre”.

Le storie di Jui e Noor sono solo due tra i milioni di bambini che affrontano quotidianamente le sfide del lavoro minorile. Tuttavia, sono anche simboli di speranza e resilienza, dimostrando che anche nelle situazioni più difficili, c’è spazio per il cambiamento e la trasformazione.

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

Demografica

Europei di calcio 2024, boom della prostituzione in Germania

Published

on

Il mestiere più antico del mondo e lo sport (secondo alcuni) più bello del mondo. Un’accoppiata che non è forse la prima cosa che viene in mente pensando agli Europei di calcio, la cui conclusione dell’edizione 2024 è prevista domenica con la finale tra Inghilterra e Spagna, ma che pure sembra essere una realtà.

Pare infatti che in Germania oltre 100mila prostitute abbiano lavorato durante l’evento sportivo, 14mila venute appositamente. I dati sono del portale per servizi di escort tedesco Erobella, ma si uniscono a quanto previsto dalle stesse autorità delle città che hanno ospitato le partite, che già prima del fischio d’inizio parlavano di “un impatto significativo sui bordelli, in particolare sulla prostituzione alberghiera”.

Secondo la stampa tedesca, Francoforte, Stoccarda e Dortmund tra le altre si aspettavano un “onere pesante” per i bordelli locali.

Si trattava però di una presunzione logica, legata al fatto che grossi eventi, che richiamano molte persone, generalmente portano con sé anche una maggiore richiesta dei servizi delle sex workers. Aumentano infatti i potenziali ‘clienti’ che chiamano le escort per avere compagnia a cena o direttamente in stanza.

Prostituzione legale in Germania

Occorre ricordare che in Germania la prostituzione è legale, e normata, dal 2001, così come l’attività delle case d’appuntamenti. Il sex work è riconosciuto come una normale attività di lavoro, non più immorale, e le operatrici sono soggetti fiscali a tutti gli effetti, pagando le tasse e avendo accesso alle prestazioni sociali e all’assicurazione sanitaria.

La riforma eliminò il divieto di favoreggiamento della prostituzione e permise alle prostitute di ottenere un regolare contratto di lavoro, anche se la gran parte di loro opera in maniera autonoma. Hanno però l’obbligo di registrarsi, così come le case di appuntamenti in quanto imprese, senza bisogno di particolari autorizzazioni.

Ogni municipio può individuare zone nel suo territorio dove la prostituzione non è consentita. Ad esempio, a Berlino non esistono zone vietate, mentre a Monaco quasi tutto il centro lo è e altrove è proibita se esercitata per strada. La legge federale impone poi controlli sanitari obbligatori, la registrazione delle sex workers come tali, e alcuni Laender anche l’uso del preservativo, incluso quello orale.

L’obiettivo della riforma era quello di fornire anche alle lucciole tutele sanitarie, legali e assistenziali, e di arrivare a garantire una protezione dallo sfruttamento.

Sfruttatori e tratta di esseri umani

Il problema infatti è ampio: la maggior parte delle prostitute viene sfruttata da ‘protettori’ senza scrupoli e senza etica, o da centrali internazionali di traffico di esseri umani che in occasione di eventi di grosse dimensioni, ad esempio gli Europei, mettono su reti specifiche per far fronte – e lucrare – alle aumentate richieste. La maggior parte delle sex workers non a caso viene dall’Europa dell’Est. Alla base del fenomeno, di fatto, c’è la povertà.

Tuttavia non è facile contrastare il fenomeno. Già nel 2006 sempre in Germania per i Mondiali di Calcio erano attese 40mila lavoratrici del sesso e un aspetto che allora venne sottolineato dal Bundeskriminalamt, l’Fbi tedesca, come riportò il Corriere della Sera, fu proprio che “è difficile distinguere tra prostituzione legale e illegale”.

Nel 2019, in Germania c’erano circa 40mila lavoratrici del sesso legalmente registrate, ma moltissime non lo sono. Anche per questo la legge negli anni è stata criticata: lo stesso governo tedesco pubblicò nel 2007 un rapporto che svelava come solo un limitato numero di prostitute avesse poi concluso un regolare contratto di lavoro e che dunque le loro condizioni non erano cambiate di molto.

Ultimamente nel Paese si è parlato perciò di tornare a vietare la prostituzione, ed eventi come gli Europei potrebbero ridare fiato al dibattito.

Continue Reading

Demografica

Popolazione, Onu: “10,3 miliardi di persone entro metà 2080”

Published

on

La popolazione mondiale raggiungerà il suo picco massimo entro la metà del 2080. Si tratta di una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 10,3 miliardi, rispetto agli 8,2 miliardi attuali. Si prevede, inoltre, che scenderà gradualmente raggiungendo i 10,2 miliardi entro il 2100, pari al 6% in meno rispetto a quanto previsto un decennio fa. I dati emergono dall’ultimo rapporto biennale delle Nazioni Uniti, “World Population Prospects”. Nel 2022 l’Onu aveva stimato che la popolazione mondiale avrebbe raggiunto il picco di 10,4 miliardi entro il 2080.

“In alcuni paesi, il tasso di natalità è ora persino più basso di quanto previsto in precedenza e stiamo anche assistendo a cali leggermente più rapidi in alcune regioni ad alta fertilità – ha affermato in una dichiarazione il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari economici e sociali, Li Junhua -. Il picco basso così precoce è un segnale di speranza. Ciò potrebbe significare una riduzione delle pressioni ambientali dovute agli impatti umani, grazie al consumo aggregato inferiore”.

Come cambierà la popolazione?

In media, a livello globale, le donne hanno un figlio in meno rispetto al 1990. In molti Paesi il numero medio di figli è sceso sotto 2,1, che segna il livello richiesto a una popolazione per mantenere una dimensione costante senza migrazione, noto anche come “tasso di sostituzione”. Tra i più in crisi ci sono Cina, Corea del Sud, Spagna e Italia con tassi di fertilità che l’Onu ha definito “ultra-bassi”.

Ma quindi quanti saremo sulla Terra? Il picco di popolazione di 63 paesi raggiunto fino ad oggi – tra cui Cina, Germania, Giappone e Russia -, diminuirà del 14% nei prossimi 30 anni. Se da un lato ci sono Paesi con popolazione in calo, altri registreranno numeri mai visti prima. Niger, Somalia, Repubblica Centrafricana e Repubblica Democratica del Congo, subiranno una “crescita molto rapida” destinata quasi a raddoppiare tra il 2024 e il 2054. Verso la metà del secolo, anche altri 126 paesi, tra cui Stati Uniti, India, Indonesia e Pakistan, raggiungeranno picchi elevati.

Focus sull’Europa

A riportare i dati dell’Europa, in occasione della Giornata mondiale della popolazione, è l’Eurostat che ha sottolineato quanto la ripresa delle migrazioni e l’asilo concesso ai rifugiati ucraini abbia contribuito all’incremento della popolazione europea.

Considerando un arco temporale più lungo, la popolazione dell’Ue è cresciuta da 354,5 milioni nel 1960 a 449,2 milioni a gennaio 2024, con un aumento di 94,7 milioni di persone. La popolazione dei singoli paesi dell’Ue variava da 0,6 milioni a Malta a 83,4 milioni in Germania.

Germania, Francia e Italia insieme comprendono quasi la metà (47%) della popolazione totale attuale dell’Ue.

Mentre la popolazione complessiva dell’Ue è aumentata nel 2024, non tutti gli Stati membri hanno registrato aumenti demografici significativi. In totale, sette paesi hanno registrato una diminuzione della popolazione tra gennaio 2023 e gennaio 2024, con le maggiori diminuzioni segnalate in Polonia (-132.800 persone), Grecia (-16.800) e Ungheria (-15.100). Sono stati osservati aumenti negli altri 20 paesi, con i maggiori in Spagna (+525.100), Germania (+330.000) e Francia (+229.000).

Aspettativa di vita

L’aspettativa di vita, inoltre, è tornata a crescere nel 2022, raggiungendo 83,3 anni per le donne e 77,9 anni per gli uomini. Questi livelli sono superiori a quelli del 2020, ma inferiori a quelli osservati nel 2019. Il divario di genere in diminuzione osservato durante i due decenni precedenti è stato in qualche modo invertito durante il Covid-19. Tuttavia, nel 2022 si è ridotto notevolmente di 5,4 anni.

Tra i paesi dell’Ue è la Spagna ad avere l’aspettativa di vita media più alta alla nascita (per entrambi i sessi) nel 2022 (a 83,2 anni), mentre la più bassa era in Bulgaria (74,2 anni). Le neonate avevano un’aspettativa di vita superiore a quella dei neonati in ogni paese dell’UE, con divari di genere particolarmente ampi nei paesi baltici: Lettonia (10,0 anni), Lituania ed Estonia (entrambe 8,7 anni). I divari più stretti erano nei Paesi Bassi (2,9 anni), Irlanda (3,3 anni) e Svezia (3,4 anni).

Mortalità

Nel 2022, ci sono stati 5,2 milioni di morti nell’Ue. Rispetto al 2019, il numero di morti nel 2022 era superiore di 505.000 in termini assoluti, con un aumento del 10,9%. La mortalità è stata minore nel 2022 rispetto al 2021 nella maggior parte dei paesi, compresi tutti i paesi dell’UE orientali e baltici, così come Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Portogallo. I maggiori cali della mortalità tra il 2021 e il 2022 sono stati in Bulgaria, Slovacchia e Romania e il maggior aumento in Finlandia. I tassi più alti di mortalità nel 2022 erano a Cipro (24,3%), Malta (18,4%) e Finlandia (17,0%). Al contrario, c’erano 10 paesi dell’UE in cui il numero di morti nel 2022 era inferiore al 10,0% rispetto alla media di base per il periodo 2016-19. I tassi di mortalità più bassi sono stati registrati in Svezia (4,1%) e Romania (4,5%).

Continue Reading

Demografica

Una donna di 63 anni e un ragazzo di 26 anni avranno un...

Published

on

Una donna di 63 anni e un ragazzo di 26 avranno un figlio grazie alla maternità surrogata. La storia di Quran McCain e di sua moglie Cheryl McGregor arriva dalla Georgia, Stati Uniti, e sta facendo il giro del mondo, provocando le reazioni più disparate. Dalla gioia dei romantici al grido di “l’amore non ha età” a chi ritiene eccessivi i 37 anni di differenza tra i due e “immorale” la scelta di avere un figlio tramite la maternità surrogata.

Quran e Cheryl avranno un figlio

Quran e Cheryl erano famosi già prima di questa notizia grazie al profilo TikTok di lei, seguito da 4,8 milioni di utenti. Adesso la coppia ha anche un profilo Onlyfans.

Gli haters si fanno sentire, ma ai due non importa: “In tanti mi scrivono che sembra che io stia uscendo con mia nonna, c’è tanto odio sui social. Questo non ci destabilizza, a fine giornata ci ritroviamo insieme ed è l’unica cosa che conta. Non può ferirci quello che dicono, noi sappiamo che non è vero. Ma soprattutto noi siamo felici”, ha detto Quran al Sun nel 2022.

I fan sono rimasti senza parole quando il 9 maggio scorso la coppia ha mostrato il test di gravidanza positivo, anche se a molti utenti è sembrato il test del Covid. Le immagini dell’ecografia, però, hanno cancellato qualsiasi dubbio: “Avrà il nostro bambino”, ha detto Cheryl riferendosi alla donna che sta portando avanti la gestazione, “Siamo così emozionati!”.

Circa un mese dopo, la coppia ha voluto dare un aggiornamento ai propri fan mostrando su TikTok una nuova ecografia dove la fisionomia del piccolo è più netta: “Abbiamo le foto del nostro figlio. Adesso ha davvero l’aspetto di un bambino ed è adorabile. La prossima settimana scopriamo il sesso. Sono pronta”, ha detto Cheryl. I test hanno rivelato che si tratterà di un bambino.

La donna è già madre di 7 figli e nonna di 17 nipoti e per la prima volta diventerà madre tramite maternità surrogata: “Finalmente sta accadendo, stiamo fondando la nostra famiglia”. La coppia ha fatto sapere che la loro madre surrogata era incinta ed erano stati dal medico con lei per ascoltare il battito cardiaco del bambino. “Sono così emozionato all’idea di diventare papà”, ha detto il giovane ragazzo.

Cheryl ha fornito l’ovulo alla madre surrogata, rimasta incinta con lo sperma di Quran, “Non vediamo l’ora, ne siamo molto entusiasti”, ha aggiunto la 63enne aspettando il momento del parto.

La maternità surrogata si è resa necessaria perché l’età impedisce alla donna di portare avanti una gravidanza, ma la coppia ci tiene a far sapere che la loro relazione sessuale va a gonfie vele.

@oliver6060 Our baby is healthy and were going into the second trimester @King Quran #fyp #update #agegap ♬ original sound – Queen cheryl

La coppia ci aveva già provato, ma era stata truffata

La voglia della coppia di mettere su famiglia nasce da lontano.

Da quasi tre anni Quran e Cheryl raccontano ai loro follower di TikTok quanto vorrebbero avere un figlio insieme. I due si sono conosciuti nel 2020 nel fast food di uno dei figli di lei e si sono sposati nel settembre 2021.
“È da qualche mese che siamo pronti a mettere su famiglia”, aveva rivelato la donna poco dopo il matrimonio.

Ora quel momento è vicino, ma non è stato tutto semplice.

Presi dal loro forte desiderio, l’anno scorso gli sposi sono incappati in una truffa, cercando di realizzare la maternità surrogata.
La donna che si era offerta di portare avanti la gestazione si è dileguata dopo aver preso i soldi da Quran e Cheryl. La truffatrice, tra l’altro, avrebbe anche violato le normative che regolano la procreazione assistita negli Stati Uniti avendo rapporti sessuali non protetti con il proprio partner durante la fecondazione dell’ovulo. In seguito, come riporta Il Mattino, avrebbe deciso di non portare più avanti la maternità surrogata, ma si è tenuta i soldi. Insomma, l’amore è cieco, ma i furbetti ci vedono benissimo.

“Siamo estremamente feriti, ma continueremo ad andare avanti”, hanno commentato sui social, facendo sapere che non si sarebbero fermati e di volere ancora un bambino. Ancora qualche mese e il loro desiderio diventerà realtà tra la gioia di molti e lo scetticismo di altri.

Continue Reading

Ultime notizie

Spettacolo47 minuti ago

Caso Morgan e Angelica Schiatti, lui: “Vi racconto...

L'artista su Instagram: "Vi do un'anticipazione, domani e poi tutti i giorni avrete un pezzo per comporre il quadro totale"...

Spettacolo1 ora ago

Brenda e Kelly, l’addio di Jennie Garth a Shannen...

L'attrice in un post: "Era coraggiosa, appassionata, determinata e molto amorevole e generosa. Ho il cuore spezzato" "Sto ancora elaborando...

Cronaca2 ore ago

Italia nella morsa del caldo, temperature infernali:...

Colonnina sempre sopra i 34 -37 gradi su tante città con picchi addirittura di 42-43°C sulle zone interne della Sicilia...

Ultima ora2 ore ago

Bari, incendio a pronto soccorso Policlinico: pazienti...

Le fiamme da una sezione di un quadro elettrico al piano interrato del padiglione Asclepios Un incendio si è sviluppato...

Ultima ora2 ore ago

Trump a Milwaukee per convention repubblicana dopo...

Scendendo dall'aereo il tycoon ha alzato il pugno come dopo l'attacco. Servizi segreti sotto accusa, presidente Usa: "Avviata inchiesta" Un...

Cronaca3 ore ago

Parapendista precipita a Cefalù, intervento con elicottero

Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano e IV Reparto Volo della Polizia di Stato sono intervenuti nella zona di Cefalù (Palermo)...

Esteri10 ore ago

Attentato Trump, un agente ha provato a fermare il cecchino

Un poliziotto ha provato a salire sul tetto, Crooks ha puntato l'arma Un agente di polizia ha provato a fermare...

Sport11 ore ago

Coming out di Ralf Schumacher, su Instagram foto con il...

L'ex pilota di Formula Uno: "La cosa più bella della vita è quando hai al tuo fianco il compagno giusto...

Esteri11 ore ago

Attentato Trump, il cecchino ha agito da solo: il punto...

L'Fbi ha aperto l'indagine "per potenziale atto di terrorismo interno". Ecco chi è l'attentatore Le indagini sull'attentato a Donald Trump,...

Sport11 ore ago

Spagna campione d’Europa, Inghilterra battuta 2-1 in...

Decisivo il gol di Oyarzabal all'86' La Spagna è campione d'Europa. Nella finale di Euro 2024, a Berlino, la nazionale...

Cronaca12 ore ago

Omicidio Mollicone, lettera a Mattarella e Meloni:...

La missiva è firmata da Bianca Maria Ferrante, amica di Guglielmo Mollicone, padre della giovane di Arce uccisa nel 2001...

Esteri12 ore ago

Attentato Trump, Servizi Segreti sotto accusa. Biden:...

Dubbi sull'operato degli agenti. Il presidente chiede un'indagine sulle misure adottate al comizio I Servizi Segreti sotto accusa dopo l'attentato...

Cronaca12 ore ago

Furto in casa Nasti-Zaccagni, rubati gioielli e Rolex

Lo denuncia, via Instagram, la stessa Nasti: "Pezzi di mer.." Furto in casa del calciatore della Lazio Mattia Zaccagni e...

Cronaca13 ore ago

Due ragazzi trascinati via dalla corrente del Brenta,...

Continuano le ricerche dell'altro disperso E' stato recuperato dai vigili del fuoco il corpo di uno dei due ragazzi dispersi...

Esteri14 ore ago

Attentato Trump, Biden: “Protezione massima,...

"Un tentato omicidio è contrario a tutto ciò per cui ci battiamo in questo Paese. In America non c'è spazio...

Sport14 ore ago

Mondiale motonautica a Rodi Garganico, i risultati della...

Giornata conclusiva della motonautica mondiale al Porto di Rodi Garganico dove lo sport, lo spettacolo ed il fair play hanno...

Esteri14 ore ago

Attentato a Trump, da Shinzo Abe a Rabin fino a Fico: gli...

Attentati o tentativi di assassinio contro leader politici, i precedenti Dal presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, ucciso in...

Ultima ora14 ore ago

Precipitano in Val Ferret, morti 2 alpinisti vicino...

A dare l'allarme un terzo alpinista che si trovava con le vittime Due alpinisti sono morti dopo essere precipitati in...

Lavoro15 ore ago

Vino, a VinoVip Cortina ‘Civiltà del bere’...

L’imprenditrice abruzzese è amministratore unico di Masciarelli Tenute Agricole È Marina Cvetic, amministratore unico di Masciarelli Tenute Agricole, la vincitrice...

Lavoro15 ore ago

Turismo, in Norvegia la via artica alla sostenibilità passa...

Primo albergo al mondo completamente fatto di ghiaccio e aperto 365 giorni all’anno Dormire in stanze di ghiaccio, tra sculture...